1° CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO

 

 

La Delegazione dell’Amministrazione e le sottoscritte Organizzazioni Sindacali rappresentative al termine delle sessioni di trattativa all’uopo avviate, il giorno                              29 luglio 1999 presso la Sede centrale dell’Ente,

 

·        visto il capo II del secondo contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 1998 /2001;

·        visti, in particolare l’art. 4 commi dall’ 1 al 4, l’art. 5 commi 1 e 2 e l’art. 19 comma 1 lett. A del richiamato contratto collettivo nazionale

 

CONCORDANO

 

sull’ipotesi di contratto collettivo integrativo nel testo allegato che ha validità giuridica per il periodo di vigenza del CCNL 1998/2001 relativo al personale degli Enti Pubblici non Economici sottoscritto il 17 febbraio 1999 e validità economica per il periodo 1.1.99 - 31.12.99.

 

La sottoscrizione del contratto avrà luogo al termine della procedura prevista dall’art. 5 comma 3 del CCNL sopra richiamato.

 

Il contratto avrà efficacia dal giorno successivo alla sottoscrizione, salvo le diverse decorrenze previste nel contratto stesso

 

LA  DELEGAZIONE DI PARTE PUBBLICA                     LE DELEGAZIONI SINDACALI

 

Dr. Giuseppe Spizuoco                                                     C.G.I.L.

 

Dr. Ascanio Rozera                                                            C.I.S.L.

 

Dr. Francesco Ruggiero                                                    U.I.L.

 

Dr. Alfonso Puoti                                                               C.I.S.A.L

 

Dr. Mauro Annibali                                                                       R.D.B.

 

Dr.ssa Giuseppina Filippi Coccetta


 

INDICE

 

 

Premesse                                                                             pag.    1

 

TITOLO I

 

LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA

 

Art. 1                                                                                    pag.    4

Art. 2                                                                                    pag.    4

Art. 3                                                                                    pag.    4

 

 

 

TITOLO II

 

IL SISTEMA DELLO SVILUPPO PROFESSIONALE

 

SEZIONE I – LA CLASSIFICAZIONE ED I PROFILI

 

Art. 4 – Classificazione                                                      pag.    5

Art. 5 – Profili gestionali                                                   pag.    6

Art. 6 – Profili dell’area informatica                               pag.    9

Art. 7 – Profili a carattere specialistico                           pag.    11

Art. 8 – Contingenti                                                           pag.    15

 

 

SEZIONE II – I PASSAGGI TRA E NELLE  AREE PROFESSIONALI

Art. 9  -  Il sistema dei passaggi                                       pag.                16

Art.10 – Passaggi tra le Aree                                            pag.    16

Art.11 – Passaggi interni alle Aree                                  pag.    18

Art.12 – Sviluppi economici all’interno delle Aree      pag.    19

Art.13 - Attuazione del nuovo sistema di valu-

               tazione del personale                                         pag.    20

Art.14 - Compensi professionalità                                  pag.    21

 

 

 

SEZIONE III – LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

 

Art. 15 – Posizioni organizzative                                    pag.    21

Art. 16 – Conferimento e revoca degli incarichi                       pag.    22

 

SEZIONE IV – IL SISTEMA DI VALUTAZIONE

 

Art. 17 – Sistema di valutazione                                      pag.    22

 

 

SEZIONE V – LA FORMAZIONE

 

Art. 18 – Formazione e aggiornamento professionale pag.    23

 

 

SEZIONE VI – IL DIRITTOALLO STUDIO

 

Art. 19 – Il diritto allo studio                                           pag.    24

 

 

 

TITOLO III

 

LO SVILUPPO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO

 

Art. 20 – Sviluppo del modello organizzativo              pag.    25

 

 

 

TITOLO IV

 

IL SISTEMA DELLA PRODUTTIVITA’ COLLETTIVA ED INDIVIDUALE

 

 

 

SEZIONE I – LA COSTITUZIONE DEL FONDO

 

Art. 21 – Costituzione ed utilizzo del fondo                 pag.    27

 

 

 

SEZIONE II – IL SISTEMA DELL’EFFICIENZA DEI SERVIZI

 

Art. 22 – Fondo per il livello di efficienza dei servizi

                degli Uffici Provinciali                                      pag.    28

Art. 23 – Fondo di sede per la qualità del servizio      pag.    28

Art. 24 – Fondo per la produttività degli UU.PP.         pag.    32

Art. 25 – Fondo di sede per standard/bonifiche/

                Verifiche                                                              pag.    32

Art. 26 – Fondo per il livello di efficienza “Sede

                Centrale”                                                             pag.    35

Art. 27 – Fondo “Sede Centrale” di competenza

                I quota                                                                  pag.    35

Art. 28 – Fondo “Sede Centrale” di competenza

                II quota                                                                pag.    36

Art. 29 – Fondo centrale per esigenze straordinarie    pag.    36

Art. 30 - Fondo per il livello di efficienza “Delegazio-

               Ni AA. Alla Frontiera”                                       pag.    37

Art. 31 - Fondo “Delegazioni AA. Alla Frontiera

               di competenza I quota                                       pag.    37

Art. 32 - Fondo “Delegazioni AA. Alla Frontiera

               di competenza II quota                                      pag.    37

Art. 33 – Modalità di corresponsione                             pag.    38

Art. 34 – Criteri in materia di coefficienti di merito

                partecipativo individuale                                pag.    38

 

 

 

 SEZIONE III – TURNI PER PARTICOLARI STRUTTURE

 

Art. 35 – Fondo per turni Delegazioni AA alla Frontiera

                4477 / Onda verde                                            pag.    39

 

 

SEZIONE IV – COMPENSI A CARATTERE INDENNITARIO

 

Art. 36 – Compensi per compiti che comportano rischi,

                disagi od oneri                                                   pag.    40

Art. 37 - Compensi per compiti che comportano speci-

                fiche responsabilità                                           pag.    40

 

Art. 38 - Compensi per posizioni organizzative           pag.    41

 

 

TITOLO V

 

PROGETTUALITA’ SPECIALI

 

Art. 39 - Progetti di particolare rilievo per l’Ente         pag.    42

 

 

TITOLO VI

NOTE FINALI

Art. 40 -  Note finali                                                                       pag.    44

 

 

TITOLO VII

 

PERSONALE DELLE QUALIFICHE AD ESAURIMENTO DI CUI ALL’ART. 15 L. 88/89

 

Art. 41 - Personale delle qualifiche ad esaurimento   

                di cui all’art. 5 dell’art. 15 L. 88/89                 pag.    45

 

 

TITOLO VIII

 

AREA PROFESSIONISTI

 

Art. 42 - Costituzione ed utilizzo del fondo                  pag.    46

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

PREMESSE

 

 

 

Il primo contratto integrativo relativo al 2° contratto collettivo degli Enti Pubblici non Economici consente di completare il processo di evoluzione del sistema delle professionalità introdotto  e sviluppato a seguito del confronto con le OO.SS. sin dall’accordo decentrato del 1996.

 

Determinante a tali fini è stata l’informatizzazione dei processi lavorativi che, sostituendo e  superando metodi tradizionali, ha dato l’avvio ad una concezione nuova dell’organizzazione caratterizzata da queste logiche:

 

·        introduzione di modelli processivi incentrati sulla responsabilità degli operatori;

·        revisione del  numero dei riporti  e quindi significativa riduzione della “catena” del riferimento;

·        responsabilizzazione in termini qualitativi del “preposto” al processo sempre più finalizzata a rendere un servizio “valido” e “accettato” dal cliente interno ed esterno;

·        passaggio determinante ai fini dello sviluppo degli operatori dalla concezione della “mansione” a quella del “ruolo”;

·        sviluppo delle “Direzioni” centrali verso forme di coordinamento, di indirizzo e di ricerca;

·        processo formativo permanente e costante, inteso a supportare l’evoluzione del sistema organizzativo e consentire agli operatori di acquisire consapevolezza del nuovo ruolo.

 

La “sperimentazione” introdotta con l’art. 41 del precedente CCNL e la “mirata” politica delle responsabilità funzionali di cui all’art. 36 dello stesso contratto hanno costituito i punti cardine degli accordi decentrati di Ente nel 1997 e nel 1998 concludendosi in particolare con i due articolati progetti sperimentali di formazione redatti ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo 396/1997 ed approvati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica,  il primo riservato  agli operatori degli ex 3 e 4 livello ed il secondo aperto a tutto il personale anche con  sessioni di recupero.

 

La “sperimentazione”, la politica delle responsabilità funzionali ed il correlato processo formativo e addestrativo hanno consentito un puntuale monitoraggio della crescita professionale valutata sul campo dai Dirigenti e dai Responsabili di strutture che con le loro proposte di conferimento dei ruoli organizzativi - validate dalle verifiche della Direzione del Personale in termini di coerenza rispetto al modello processivo - hanno certificato il formale conseguimento del grado di professionalità richiesto e consentito al personale il conferimento del ruolo organizzativo di “responsabile di processo”, “funzionario di processo”, “responsabile di prodotto”, “operatore di supporto qualificato”, “specialista” ai vari livelli. Alla certificazione è conseguita nel sistema delle professionalità la corresponsione dell’apposito salario.               

 

Nel modello organizzativo dell’Ente all’entrata in vigore del nuovo CCNL, i nove ex livelli funzionali scaturenti dall’applicazione del D.P.R.  285/88 si erano di già raggruppati sostanzialmente nelle figure organizzative nate nel nuovo contesto  produttivo dei servizi.  

 

Il sistema “sperimentale” ha consentito di superare  i problemi legati  ai fenomeni di mansionismo rivisitati ora nella nuova concezione della collocazione del personale che trova appunto nel complesso degli interventi legati alla sperimentazione in senso lato il momento conclusivo di un processo di crescita che, anche in termini selettivi, ha utilizzato gli strumenti che la gestione contrattuale a regime della dinamica professionale individua come presupposti o componenti dei certificati processi di crescita professionale.

 

La ricollocazione formale del personale   selezionato nelle nuove Aree coglie il processo organizzativo in un altro passaggio di determinante importanza: lo sviluppo di un sistema informativo a rete che con l’informatica distribuita ed i sistemi di “office automation” supereranno l’attuale sviluppo del modello organizzativo verso forme di processi  numericamente contenute ed il nascere di isole di produzione all’interno delle quali l’operatore unico polifunzionale costituirà il punto di riferimento del sistema produttivo.

 

La funzione centrale consolida nelle responsabilità dei processi e nelle funzioni di staff ad elevata professionalità il suo ruolo di indirizzo e di coordinamento reso più articolato dal controllo di gestione in chiave di contabilità analitica, dall’amministrazione per budget e, per i servizi istituzionali,  da evolute tecniche di marketing  strategico.

 

La dotazione organica complessiva per aree ed i contingenti all’interno delle stesse tengono ovviamente conto dello scenario descritto che vede nella pianificazione delle risorse approvata dal Comitato Esecutivo il 25 giugno scorso ai sensi dell’art. 39 della legge n. 449/1997 lo strumento operativo dell’Ente in termini di acquisizione delle risorse umane.

 

Il presente contratto collettivo integrativo nel concludere in termini di coerenza la prima fase del processo organizzativo in A.C.I. individua forme gestionali intese a              garantire la  crescita degli operatori con un  apposito sistema valutativo e ad  offrire alla Dirigenza leve di gestione che attraverso processi trasparenti  rispondano alle esigenze della flessibilità dei modelli e della  variabilità della domanda di servizi delegati ed istituzionali.

 

              Attraverso questo significativo processo di rinnovamento delle strutture, che interpreta pienamente l’accentuata dinamicità che da sempre caratterizza l’Ente, l’ACI intende porre le basi per un ulteriore sviluppo organizzativo rivolto al consolidamento qualitativo delle attività nell’ambito dell’erogazione dei “servizi delegati”.

 

              Il ruolo istituzionale dell’ACI ha già trovato conferma, con riferimento ai servizi di riscossione e riscontro delle tasse automobilistiche, nel successo conseguito in occasione del passaggio dal regime convenzionale con il Ministero delle Finanze al complesso sistema dei rapporti con i singoli Enti territoriali.

 

              E’ necessario ora che, con riguardo alla essenzialità delle funzioni istituzionali svolte dall’ACI nell’ambito della registrazione dei veicoli, venga affermato con forza ed in via definitiva il ruolo dell’Ente nella gestione delle attività di registrazione dei veicoli svolte dagli Uffici Provinciali dell’Automobile Club d’Italia.

 

              Ciò non solo a tutela della funzione di garanzia dell’interesse pubblico assicurata dall’ACI in tale settore a favore dello Stato e dell’utenza, ma anche, e conseguentemente, per garantire la realizzazione dello Sportello telematico dell’Automobilista che, nella chiarezza dei compiti e delle responsabilità spettanti a ciascun organismo della Pubblica Amministrazione, è l’unica soluzione che consente di offrire agli utenti, in tempo reale, servizi pubblici efficienti e di elevata qualità in campo automobilistico.

 

              In tal modo l’ACI intende, altresì, affermare la propria natura e la propria funzione di Ente strumentale dello Stato istituzionalmente preposto alla tutela degli utenti della strada ed allo sviluppo del fenomeno automobilistico alla luce di una piena coscienza della cultura della sicurezza stradale e del rispetto ambientale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO I

 

LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA

 

ART. 1

 

Le parti riconoscono nel sistema delle relazioni sindacali di cui al titolo II del vigente C.C.N.L. lo strumento indispensabile per una corretta tenuta dei rapporti tra Amministrazione e parti sociali abilitate  per rappresentatività e si impegnano per un puntuale ricorso alle forme  relazionali nella consapevolezza che solo una responsabile gestione delle relazioni sindacali secondo i principi del comma 1 dell’art. 11 del C.C.N.L. costituisce una premessa indispensabile per una costruttiva contrattazione collettiva integrativa.

 

ART. 2

 

La contrattazione collettiva integrativa si svolge:

 

·        a livello nazionale con la Delegazione di parte pubblica costituita con deliberazioni presidenziali n° 6257 del 29.11.96 e successive modificazioni e con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del C.C.N.L.;

·        a livello periferico presso le unità individuate come sede di costituzione delle RSU con la Delegazione di parte pubblica rappresentata dal Dirigente o Reggente preposto alla struttura coadiuvato da uno o più funzionari e con la parte sindacale rappresentata dalla RSU e dalle Organizzazioni sindacali territoriali delle associazioni sindacali di categoria firmatarie del vigente C.C.N.L.

 

ART. 3

 

La contrattazione collettiva integrativa di Ente e quella decentrata si svolgono nelle materie  a ciascuna di esse rispettivamente demandate dall’art.4 comma 3 del C.C.N.L. e dalle altre specifiche previsioni contrattuali salvo quanto stabilito dalla contrattazione nazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO II

 

 

IL SISTEMA DELLO SVILUPPO PROFESSIONALE

 

Sezione I – La Classificazione ed i profili

 

ART. 4 – Classificazione

 

Il sistema di classificazione del personale dell’A.C.I., destinatario del CCNL 99, si articola come segue:

·        aree professionali denominate “A”, “B”, “C”,  che accorpano il personale già inquadrato per gli effetti del DPR n. 285/88 nelle qualifiche funzionali dalla I alla IX;

·        “area  dei professionisti” per i legali, gli statistici, gli ingegneri ed architetti, già destinatari delle apposite sezioni del CCNL per il quadriennio 1994 - 1997 relativo all’Area della dirigenza e delle specifiche tipologie professionali del comparto Enti Pubblici Non Economici;

·        Ispettore generale e Direttore di divisione per il personale destinatario delle disposizioni di cui all’art. 15 comma 1 della legge 88/1989 che mantiene tale qualifica nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13, comma 5, del CCNL ‘99.

 

In coerenza con le esigenze funzionali connesse all’attuale sistema organizzativo, l’assetto strutturale del personale dell’A.C.I. viene articolato nelle tre aree di professionalità A, B, C. Le linee guida dell’evoluzione del modello organizzativo porteranno a concentrare la quasi generalità del personale nelle aree B e C in quanto le attività di supporto ai cicli operativi propri dell’area A tendono ad assumere carattere di residualità e saranno superate dallo sviluppo dei sistemi tecnologici ed informatici o inserite nel contesto delle attività oppure, in alcuni casi, saranno  esternalizzate, previa informativa alle OO.SS. nazionali rappresentative.

 

Ne consegue la seguente collocazione:

 

·        Area A: profili professionali riferiti ad attività di supporto meramente strumentale;

 

·        Area B: profili professionali riferiti ad attività inerenti fasi significative del processo produttivo e contraddistinti dalla gestione di informazioni desunte da procedure predefinite, nel rispetto delle direttive generali volte al raggiungimento degli obiettivi fissati;

 

·        Area C: profili professionali riferiti a personale che, operando strutturalmente nel processo produttivo, è in possesso di competenze integrate atte a svolgere tutte le fasi del processo stesso; assume anche livelli di responsabilità gestionale delle strutture; ottimizza l’impiego delle risorse a disposizione ed è impegnato in posizioni di staff e/o in posizioni dei profili specialistici e dell’area informatica.

 

Le esigenze poste dallo sviluppo del sistema organizzativo potranno portare all’individuazione di nuovi profili professionali ed alla ridefinizione/ricollocazione di quelli esistenti in ciascuna area con apposita sessione di contrattazione collettiva integrativa.

 

ART. 5 – Profili gestionali

 

AREA “A”

 

Fornisce un supporto tecnico-amministrativo ai processi produttivi, anche mediante l’utilizzo e la gestione di apparecchiature tecnologiche di uso comune.

 

·        A1: ha conoscenze di base relative alla natura ed al ruolo dell’Ente nonché al funzionamento dello stesso. E’ in grado di fornire contributi strumentali alle linee di produzione, in collaborazione con i colleghi ai quali offre supporto operativo, mediante l’utilizzo di apparecchiature di uso comune.

 

·        A2: ha conoscenze di base relative alla natura ed al ruolo dell’Ente nonché al funzionamento dello stesso. E’ in grado di fornire contributi strumentali alle linee di produzione mediante l’utilizzo, la gestione e la manutenzione ordinaria di apparecchiature e beni strumentali di uso comune. Possiede capacità comunicazionali finalizzate al reperimento e rilascio di informazioni elementari.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico A3, con le modalità previste nell’art. 12 del presente contratto integrativo.

 

Nell’ambito di tale area si individua un unico profilo professionale (operatore di supporto) per il quale si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso all’area a quella di A2 secondo i criteri di cui all’art . 11 del presente contratto integrativo.

 

 

 

 

AREA “B”

 

E’ impegnato nelle attività delle linee di produzione in cui si articola il processo attraverso la gestione di informazioni desunte da procedure predefinite e nel rispetto delle direttive generali volte al raggiungimento degli obiettivi fissati; è in grado di valutare e risolvere varianze nell’ambito di competenza.

 

·        B1: possiede conoscenze: di base relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti la linea di produzione in cui opera, tecniche relative all’informatica applicata. Raccoglie le informazioni necessarie per operare nelle fasi della linea produttiva di riferimento e gestisce in termini quantitativi le varianze che hanno impatto nel breve periodo. Orienta il proprio contributo professionale al raggiungimento degli obiettivi prefissati, operando con i colleghi del team di lavoro attraverso modalità di integrazione, comunicazione e disponibilità al dialogo.

 

·        B2: possiede conoscenze: strutturate relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti la linea di produzione in cui opera, tecniche relative all’informatica applicata. Assume le informazioni necessarie per operare nelle fasi della linea produttiva di riferimento e gestisce le varianze attraverso un apporto qualitativamente differenziato, risolvendo i problemi che hanno impatto nel medio periodo. Orienta il proprio contributo professionale al raggiungimento degli obiettivi prefissati, operando con i colleghi del team di lavoro intrafunzionale attraverso modalità di integrazione, comunicazione e disponibilità al dialogo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico B3, con le modalità previste nell’art 12 del presente contratto integrativo.

 

Nell’ambito di tale area si individua un unico profilo professionale (operatore di produzione) per il quale si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso all’area a quella di B2 secondo i criteri di cui all’art .11 del presente contratto integrativo.

 

AREA “C”

 

E’ competente a svolgere più linee dell’intero processo produttivo attraverso l’assunzione graduale di responsabilità che riguardano il monitoraggio della qualità, la circolarità delle informazioni, l’integrazione delle procedure, la consulenza specialistica.

Opera orientando il proprio contributo professionale al diretto raggiungimento e/o ottimizzazione delle soluzioni inerenti il processo di riferimento.

 

·        C1: Gestisce più linee del processo produttivo, nel quale opera strutturalmente in una logica di integrazione operativa e funzionale, utilizzando le informazioni necessarie per la risoluzione dei problemi e per il governo delle varianze anche di natura contabile, sia in termini qualitativi che quantitativi. Possiede conoscenze: approfondite relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti le linee di produzione, tecniche relative all’informatica applicata, teorico-operative relative all’attività sportiva automobilistica. Gestisce le attività di apertura dei sistemi e le procedure propedeutiche all’attività delle funzioni di produzione nonché il salvataggio dei dati allo scopo di garantire la continuità del servizio. Opera, attingendo al proprio patrimonio di competenze e professionalità, con modalità di integrazione, comunicazione, disponibilità al dialogo e sensibilità all’ ascolto riferite anche alle relazioni intercorrenti con l’utenza esterna. Gestisce le varianze offrendo soluzioni più vicine alle attese dei clienti interni/esterni; recepisce, contestualizzandole, le scelte tecnico/organizzative effettuate, proponendo eventuali soluzioni migliorative per le linee di produzione.

·        Responsabilità: riferita al risultato/i delle attività svolte direttamente e/o dal gruppo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C2, con le modalità previste nell’art.12 del presente contratto integrativo.

 

·        C3: Gestisce, integra e regola linee dell’intero processo produttivo, nel quale opera strutturalmente in una logica di integrazione operativa e funzionale, mediante la gestione delle informazioni necessarie per la risoluzione dei problemi e per il governo delle varianze anche di natura contabile, sia in termini qualitativi che quantitativi, intervenendo direttamente quale ottimizzatore delle linee stesse, proponendo soluzioni di miglioramento della qualità del prodotto/servizio reso e garantendo il raggiungimento degli obiettivi fissati. Possiede conoscenze: approfondite relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti le linee di produzione, tecniche relativa all’informatica applicata, teorico-gestionali relative all’attività sportiva automobilistica. Opera in maniera sistematica per il miglioramento delle linee di produzione, attuando e verificando le soluzioni indicate; risolve i connessi problemi operativi e costituisce riferimento rispetto al servizio reso al cliente anche attraverso la capacità di orientare il proprio contributo professionale alle relazioni con l’utenza esterna. Opera nell’ambito del team rendendo efficace la comunicazione di gruppo e garantendo la circolarità delle informazioni.

·        Responsabilità: piena riferita direttamente agli obiettivi/risultati individuali e del gruppo di lavoro.

 

·        C4: Gestisce, coordina e controlla autonomamente, nell’ambito degli indirizzi ricevuti, processi produttivi e relative risorse umane e strumentali. Dotato di un elevato livello di qualificazione, possiede approfondite competenze e conoscenze maturate anche attraverso esperienze di crescita professionale. Concorre alla individuazione degli obiettivi fissati ed assume la diretta responsabilità dei connessi risultati. E’ garante della puntuale applicazione del sistema normativo e procedurale di riferimento e degli standard quali/quantitativi di produzione. Pianifica e controlla in funzione dei risultati, articolando piani ed azioni progressive. Coordina le attività e le risorse attribuendo responsabilità chiare e condivise rispetto agli obiettivi, gestendo le diversità ed i conflitti ed adattando il sistema organizzativo ai reali spazi di flessibilità. Promuove la comunicazione nel gruppo coinvolgendo le risorse su finalità e percorsi esplicitati.

·        Responsabilità: piena riferita direttamente agli obiettivi/risultati individuali e del processo produttivo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.12 del presente contratto integrativo.

 

ART. 6 – Profili dell’area informatica

 

            C1 - OPERATORE DI PROCESSO INFORMATICO: Gestisce le linee di sviluppo progettuale dell’area I.C.T. e/o le linee di amministrazione dei sottosistemi periferici, nell’ambito del processo di produzione o del team di lavoro in cui è inserito. Possiede conoscenze relative a : metodologie e strumenti software per lo sviluppo di applicazioni, caratteristiche tecniche e procedure di esercizio dell’hardware utilizzato, architetture di rete geografica e/o locale. Svolge attività per garantire la funzionalità delle reti locali e dei server nonché dei PC client ; amministra i sottosistemi residenti su server e/o ne cura il dimensionamento numerico promuovendo le iniziative necessarie per l’individuazione ed il superamento delle anomalie ; svolge assistenza sui programmi applicativi ed interventi anche di primo livello per il ripristino della funzionalità dei sistemi anche presso le strutture periferiche, risolve problemi operativi e/o costituisce riferimento rispetto al servizio reso ; cura l’addestramento del personale periferico anche attraverso l’utilizzo di apparati multimediali, fornisce assistenza tecnica ed effettua il salvataggio dei dati.

· Responsabilità : riferita al risultato /i delle attività svolte direttamente e/o dal gruppo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C2, con le modalità previste nell’art.12del presente contratto integrativo.

 

C3 - RESPONSABILE DI PROCESSO INFORMATICO (riguardante l’analisi di progettazione, la manutenzione applicativa, lo sviluppo sistemico per funzioni di sistema, di rete, di interoperabilità, i processi di qualità prodotti per i clienti, le basi dati interne e nelle loro integrazioni esterne): Gestisce, integra e regola linee dell’intero processo informatico o del team di lavoro in cui è inserito, mediante la gestione delle informazioni e l’applicazione delle metodologie di analisi, valutazione costi/benefici nonché pianificazione e controllo progettuale. Interviene direttamente e sistematicamente quale ottimizzatore delle attività ; propone, attua e verifica soluzioni di miglioramento di processo, dei prodotti software sviluppati, dei sistemi e delle reti anche presso le strutture periferiche. Svolge attività di studio e conoscenza informatica. Possiede conoscenze approfondite relative a : cultura d’impresa, metodologie e strumenti software per lo sviluppo di applicazioni, metodologie e strumenti per il Project System and network Management, metodi e tecniche di analisi, test di applicazioni software, tecniche di controllo di progetto, tecniche di modellazione dei dati, sistemi operativi, DBMS e ambienti di rete. Possiede elevate conoscenze disciplinari nell’ambito del processo di produzione del software e della gestione dei sistemi, conoscenze teoriche strutturate ad alto livello di qualificazione.

· Responsabilità : piena riferita direttamente agli obiettivi/risultati individuali e del gruppo di lavoro.

 

        

·C4 - ANALISTA RESPONSABILE DELLO SVILUPPO DI SISTEMI PROCEDURALI /  RESPONSABILE DI GOVERNO SICUREZZA DATI / RESPONSABILE GOVERNO PRIVACY / RESPONSABILE QUALITA’ PROCESSI PRODUTTIVI PER PRODOTTI O SERVIZI FINALI / RESPONSABILE QUALITA’ DEI DATI / SPECIALISTA DI RICERCA E PROGETTAZIONE SISTEMI: Gestisce e controlla, nell’ambito degli indirizzi tecnologici ed organizzativi, i processi diretti allo sviluppo di procedure software e/o alla gestione e sviluppo dei sistemi, autonomamente o attraverso il coordinamento di team di lavoro e delle relative risorse umane e strumentali, avendo cura di promuovere la comunicazione nel team e coinvolgendo le risorse su finalità e percorsi esplicitati. Concorre nell’attività di individuazione degli obiettivi di pianificazione e controllo delle attività, assumendo la diretta responsabilità in ordine alla valutazione di convenienza “make or buy” e al raggiungimento dei risultati. Nell’ambito della gestione delle attività progettuali assicura la puntuale applicazione del sistema procedurale di riferimento e degli standard previsti per il processo di produzione del software e per la gestione dei sistemi. Assicura attività di studio e consulenza qualificata nel campo informatico. Dotato di elevato livello di qualificazione e professionalità, possiede conoscenze approfondite relative a : cultura e funzionamento d’impresa, metodologie e tecniche di sviluppo software, metodologie e tecniche per il Project System and network Management, architetture dei sitemi informativi, di rete e applicativi, ambienti tecnologici (DBMS, Workflow, WEB). Possiede elevate competenze e conoscenze disciplinari maturate anche attraverso esperienze di crescita professionale sull’intero processo di sviluppo progettuale I.C.T. ovvero elevate conoscenze in campi specialistici dell’area medesima.

· Responsabilità : piena del raggiungimento degli obiettivi/risultati del processo di produzione e di quello di gestione dei tempi fissati.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.12 del presente contratto integrativo.

 

ART. 7 – Profili a carattere specialistico

 

Lo specialista opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in processi inter/intrafunzionali e/o in posizione di staff, in virtù di approfondite conoscenze teoriche e applicative riferite a specifici ambiti disciplinari, contribuendo allo sviluppo ed all’integrazione di conoscenze rilevanti per l’Ente.

 

Nel sistema ordinamentale A.C.I. si individuano le seguenti figure specialistiche:

 

ANALISTA DI ORGANIZZAZIONE  (C1 - C4)

 

Cura l’adeguamento e lo sviluppo del sistema organizzativo e professionale effettuando, attraverso la rilevazione delle criticità, l’analisi dei processi di lavoro e quantificando il fabbisogno quali/quantitativo delle risorse umane e strumentali. Elabora piani rivolti al miglioramento continuo delle performance dei processi o procede ad una reingegnerizzazione degli stessi. In relazione alla specifica professionalità posseduta svolge attività di consulenza e studio per le esigenze di unità funzionali diverse da quella di appartenenza.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.12 del presente contratto integrativo.

 

 

 

 

FORMATORE  (C3 - C4)

 

Cura sia le attività tipiche del processo formativo (analisi, progettazione di contenuti/moduli formativi, gestione d’aula, valutazione dei risultati) sia quelle che caratterizzano processi di integrazione tra forme di crescita individuale e di gruppo nell’ambito del contesto organizzativo. Detiene le conoscenze specifiche in materia di dinamiche di crescita e sviluppo del mondo del lavoro, di metodologie formative e di apprendimento, di analisi dei bisogni, programmazione e utilizzo di strumenti e supporti didattici.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.12 del presente contratto integrativo.

 

INTERPRETE  (C3 - C4)

 

Detiene conoscenze specifiche in materia linguistica atte a svolgere le attività di interpretariato simultaneo e consecutivo in occasione di riunioni a carattere internazionale di interesse per l’Ente. In relazione alla specifica professionalità posseduta, svolge anche in ambiti diversi da quelli propri dell’unità funzionale di appartenenza attività di studio e di ricerca sulle tematiche oggetto degli eventi cui partecipa.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.12 del presente contratto integrativo.

 

CARTOGRAFO/GRAFICO  (C1 - C4)

 

Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in processi interfunzionali e/o in posizioni di staff in virtù di approfondite conoscenze teoriche e applicative riferite alla progettazione e costruzione di cartografia generale e tematica, alla realizzazione originale di prodotti grafici e multimediali e di prodotti destinati all’editing. Presuppone una conoscenza a carattere generale e settoriale di software applicativi e di mezzi e strumenti di riproduzione ad alta tecnologia. In relazione alla specifica professionalità posseduta svolge attività di consulenza, di studio ed operativa per le esigenze di tutto il gruppo A.C.I..

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art. 12 del presente contratto integrativo.

 

SPECIALISTA DELL’INFORMAZIONE  (C1 - C4)

 

Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in processi interfunzionali e/o in posizione di staff in virtù di approfondite conoscenze culturali riferite all’ideazione ed alla realizzazione di prodotti destinati all’editing ed alla diffusione radiotelevisiva e multimediale.

Le funzioni specialistiche esplicate interessano:

 

· il settore dell’informazione automobilistica per la sicurezza stradale attraverso la ricerca, l’acquisizione, la verifica, la tempestiva elaborazione e la comunicazione di dati e notizie utili ai fini della sicurezza degli utenti della strada e della circolazione veicolare per la cui realizzazione svolge una costante ed approfondita attività di ricerca ed analisi in collegamento con gli esperti di altre Amministrazioni ed Organismi del settore, anche attraverso l’uso di avanzate tecnologie informatiche, telematiche e satellitari;

 

· il settore turistico attraverso l’ideazione e lo sviluppo redazionale di argomenti prevalentemente a carattere storico, archeologico, artistico, letterario, naturalistico e di costume per la cui  realizzazione svolge un’approfondita attività di studio e di ricerca effettuata sia attraverso l’uso e la consultazione di strumenti tradizionali sia attraverso tecnologie avanzate quali la multimedialità e la navigazione nella rete internet.

 

In relazione alla specifica professionalità posseduta svolge attività di studio e di collaborazione nell’ambito dell’intero gruppo A.C.I.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art. 12 del presente contratto integrativo.

 

SPECIALISTA ATTIVITA’ DI GABINETTO DELLA SEGRETERIA GENERALE E DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE  (C3 - C4)

 

Opera in autonomia all’interno del team di progetto e/o in processi interfunzionali e/o in posizioni di staff in diretta collaborazione e sulla base delle direttive che promanano dagli Organi di amministrazione e dal Segretario Generale ed in virtù di approfondite conoscenze teoriche ed applicative sviluppate attraverso una specifica formazione ed esperienza ad alto livello acquisite sul campo nel peculiare settore di attività.

 

Svolge attività di Gabinetto, nelle varie forme ed esplicazioni, di studio, di ricerca, di consulenza giuridico-amministrativa e di relazioni ad alto livello per le esigenze e nell’ambito delle responsabilità istituzionali degli Organi e del Segretario Generale.

 

Presuppone una conoscenza a carattere generale e settoriale di tecnologie e di software applicativi nello specifico settore delle attività di Gabinetto degli Organi e del Segretario Generale.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art. 12 del presente contratto integrativo.

 

SPECIALISTA NELLA MOBILITA’, AUTOMOBILISMO E AMBIENTE

(C1 - C4)

                                                         

Svolge attività di studio, ricerca e consulenza tecnica automobilistica riferita alla progettazione e regolazione del traffico, alla gestione delle soste, all’educazione stradale ed  ambientale, nonché alla consulenza e assistenza agli AA.CC. provinciali e ad altre pubbliche amministrazione. Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in posizione di staff. Presuppone una conoscenza a carattere generale e settoriale di software applicativi nel settore dei trasporti su gomma, nazionale ed internazionale, nella logistica a rete.

Svolge attività relative all’ideazione ed alla realizzazione di pubblicazioni inerenti il settore.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso  a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 11 del presente contratto integrativo.

 

Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art. 12 del presente contratto integrativo.

 

SPECIALISTA TURISTICO (C1-C3)

 

Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in  processi interfunzionali e/o in posizione di staff in virtù di approfondite conoscenze generali e settoriali, con il coinvolgimento di altre Amministrazioni pubbliche (Regioni/Provincie/Comuni) e private (Soc. Autostrade).

 

Possiede conoscenze di marketing finalizzate ad ottimizzare con l’impiego delle risorse disponibili, i servizi e i prodotti nel settore del turismo ai soci A.C.I. ed ai clienti italiani ed esteri. Assume responsabilità in attività tecnico-amministrative e svolge, nella realizzazione del processo produttivo di cui garantisce i risultati, attività di consulenza, promozione ed assistenza turistica.

 

Svolge attività di interpretariato offrendo informazioni sulla transitabilità, sulle normative tributarie automobilistiche, su itinerari turistici e su pedaggi utostardali.

 

Le funzioni specialistiche che interessano il settore turistico, vengono esplicate sia attraverso l’uso e la consultazione di strumenti tradizionali, sia con l’ausilio di tecnologie avanzate quali la multimedialità e la navigazione nella rete Internet.

 

Nell’ambito del profilo si prevede una progressione giuridica dalla posizione di accesso a quella di C3 secondo i criteri di cui all’art. 11 del presente contratto integrativo.

 

ART. 8 – Contingenti

 

La determinazione dei contingenti di ciascuna  delle posizioni economiche all’interno delle aree professionali viene definita dai competenti organi dell’Ente secondo le procedure di cui all’art. 19 del CCNL ’99, nei limiti delle previsioni di organico ed in relazione alle esigenze organizzativo/funzionali dell’Amministrazione  o ad obiettivi di riorganizzazione generale.

 

La pianificazione della copertura dei posti destinati alle selezioni interne nell’ambito dei contingenti determinati è effettuata, in coerenza con la programmazione triennale del fabbisogno di personale, previa concertazione con le OO.SS. rappresentative e verificata tra le parti con cadenza semestrale.

 

 

SEZIONE II – I passaggi tra e nelle Aree professionali

 
ART. 9 – Il sistema dei passaggi

 

In applicazione dell’art. 15 del CCNL 16 febbraio 1999, sono possibili i passaggi interni nel sistema di classificazione:

 

- tra le aree;

   - all’interno delle singole aree.

 

Per i dipendenti in servizio alla data di sottoscrizione del presente contratto collettivo integrativo che non possiedono i requisiti curriculari alternativi al titolo di studio richiesto per il passaggio di area o all’interno di un’area, saranno realizzati percorsi selettivi di qualificazione professionale, correlati alle trasformazioni organizzative dell’Ente e alle conoscenze proprie della posizione da ricoprire.

 

L’Ente nella realizzazione dei predetti percorsi formativi, che, in relazione al processo di riorganizzazione in atto, dovranno completarsi entro il 31 dicembre 2000, si avvale anche della collaborazione di soggetti pubblici e privati specializzati nel settore della formazione.

 

In ogni caso, al termine dei percorsi formativi sarà previsto un esame finale per accertare l’avvenuto accrescimento della professionalità del singolo dipendente che sarà certificato attraverso il rilascio di apposito attestato formale.

 

La decorrenza dei passaggi è determinata con riferimento alla data di individuazione del fabbisogno di ciascuna area e dei contingenti dei singoli profili.

 

Per il personale proveniente da altre Amministrazioni, relativamente al sistema dei passaggi, si terrà conto dell’anzianità maturata nell’ultima qualifica rivestita presso l’Amministrazione di provenienza.

 

ART. 10 – Passaggi tra le Aree

 

Le procedure di passaggio per la posizione iniziale dell’area immediatamente superiore a quella di appartenenza si svolgono nei limiti della dotazione organica e dei contingenti stabiliti ai sensi dell’ art. 19 del CCNL ‘99 , secondo una procedura selettiva di corso-concorso attivata sulla base dello sviluppo del modello organizzativo e della connessa programmazione del fabbisogno di personale.

 

L’Amministrazione, sentite le Organizzazioni sindacali rappresentative, avvia la procedura di corso-concorso adottando il relativo bando. Il personale in servizio presso l’Ente in possesso dei requisiti indicati nelle declaratorie allegate al CCNL 1998-2001 può presentare domanda di partecipazione.

 

Per il personale impegnato nei processi di crescita professionale di cui agli artt. 36 e 41 del CCNL 1994-1997, il periodo maturato nel ruolo professionale riconosciuto, valutato e certificato nell’ambito del sistema delle professionalità è utile limitatamente ai passaggi  dall’area A all’area B ai fini della determinazione delle anzianità richieste.

 

Per l’ammissione al corso-concorso per il passaggio dall’area B alla C, i candidati potranno superare un’eventuale prova preselettiva strutturata su test psicoattitudinali e su quesiti a risposta multipla volti ad accertare le capacità professionali e relazionali dei candidati.

 

Il corso si articolerà, per un periodo di 1 mese per il passaggio dall’area A alla B e di 3 mesi per il passaggio dall’area B alla C, in una fase di addestramento tecnico-pratico realizzato prevalentemente attraverso affiancamento di norma sul posto di lavoro ed in giornate d’aula ed interventi seminariali che saranno effettuati privilegiando l’ambito regionale, su temi di cultura aziendale. Al termine del corso il Direttore della struttura presso la quale si è svolto l’addestramento redigerà una relazione certificativa sul percorso addestrativo effettuato.

 

Al termine del corso una Commissione accerterà l’idoneità e la professionalità dei candidati attraverso una prova teorico-pratica ed un colloquio relativi alle tematiche affrontate durante il corso. Al colloquio saranno ammessi i candidati che hanno superato la prova teorico-pratica.

 

Al termine delle prove la Commissione formerà la graduatoria finale sulla base della somma dei risultati riportati nella prova teorico-pratica e nel colloquio. Si potrà procedere per la successiva utilizzazione a scorrimento per la copertura di ulteriori posizioni che dovessero restare vacanti, sempreché queste mantengano carattere di attualità nell’organizzazione del lavoro e comunque fino all’indizione di successiva procedura per la stessa posizione.

 

 

 

 

ART. 11 – Passaggi interni alle Aree

 

La progressione economica all’interno di ciascuna area si realizza attraverso una procedura di selezione valutativa articolata in un percorso di qualificazione e/o aggiornamento professionale ed in un esame finale diretto ad accertare l’effettivo accrescimento delle conoscenze e delle competenze.

 

L’Amministrazione, delineato il piano di formazione, comunica al personale i percorsi di qualificazione / aggiornamento che, sentite le Organizzazioni Sindacali, intende attivare ai sensi dell’art. 15 comma 4 e 16 comma 3 del CCNL ’99.

 

Il personale in possesso dei requisiti indicati nelle declaratorie allegate al CCNL 1998-2001 può presentare domanda di partecipazione alle procedure selettive. Le selezioni sono effettuate distintamente per ognuno dei profili previsti dal sistema di classificazione; alle selezioni per i singoli profili può partecipare soltanto il personale già classificato nei corrispondenti profili dell’area cui fa riferimento la selezione.

 

Per il personale impegnato nei processi di crescita professionale di cui agli artt. 36 e 41 del CCNL 1994-1997, il periodo maturato nel ruolo professionale riconosciuto, valutato e certificato nell’ambito del sistema delle professionalità è utile ai fini della determinazione delle anzianità richieste.

 

In presenza di un elevato numero di domande e previa informativa alle Organizzazioni sindacali rappresentative, può essere introdotta, per l’Area C, una prova preselettiva.

 

Il percorso di qualificazione/aggiornamento si articola in un numero variabile di moduli di formazione-intervento con alternanza di giornate d’aula da effettuare privilegiando l’ambito regionale ed applicazione alla realtà lavorativa di norma sul posto di lavoro finalizzati:

 

·        per i passaggi in A2 e B2: all’aggiornamento tecnico-professionale;

·        per i passaggi in C3 e C4: allo sviluppo delle capacità connesse al ruolo (per i profili gestionali) ed allo sviluppo del know-how specifico (per i profili specialistici o informatici).

 

Ogni percorso di qualificazione/aggiornamento si articola in:

 

·        15 giorni di applicazione operativa e 2 moduli di tre giornate d’aula ciascuno per i passaggi  in A2 ;

·        un mese di applicazione operativa e 3 moduli di tre giornate d’aula ciascuno per i passaggi  in B2;

·        due mesi di applicazione operativa e 5 moduli di tre giornate d’aula ciascuno per i passaggi  in C3 e C4; per i passaggi in C4 l’A.C.I. potrà avvalersi della scuola di formazione costituita come struttura didattica presso la Fondazione Caracciolo o presso altre strutture esterne.

 

Al termine del percorso formativo, una commissione accerta l’effettivo accrescimento delle conoscenze e delle competenze dei partecipanti ai corsi attraverso un esame.

 

L’esame consiste, per tutti i passaggi, in una prova avente ad oggetto gli argomenti e le materie trattate durante i corsi; inoltre, per i soli passaggi in C3, si discuterà una relazione predisposta al termine del percorso formativo mentre, per i soli passaggi in C4 dovrà essere elaborato un progetto relativo alla parte applicativa del percorso formativo.

 

Al termine dell’esame, la Commissione esprime con punteggio la sua valutazione sull’esame stesso, punteggio che concorre alla  formazione della graduatoria di cui al comma seguente.

 

La graduatoria è formata sulla base dei seguenti criteri:

 

1.      valutazione complessiva sull’esame;

2.      anzianità nella posizione di provenienza, ulteriore rispetto a quella richiesta per accedere alla nuova posizione;

3.       elementi desunti dal sistema di valutazione di cui all’art. 17 del presente contratto integrativo;

4.      titoli di studio e/o professionali ulteriori rispetto a quelli richiesti come requisiti;

5.      valutazione del potenziale, per i soli passaggi in C4, con metodologia e procedura da definire sentite le OO.SS rappresentative entro la data del 31.10.99.

6.      valutazione incarichi organizzativi ricoperti

 

Agli elementi numerati da 2 a 6 sarà attribuito, sentite le Organizzazioni Sindacali rappresentative, un peso percentuale per la determinazione del punteggio complessivo in base al quale è formata la graduatoria

 

ART. 12 -  Sviluppi economici all’interno delle Aree

 

Gli sviluppi economici all’interno delle aree, che determinano il conseguimento delle posizioni A3, B3, C2, C5, sono attribuiti al personale inquadrato nella posizione ordinamentale immediatamente precedente e attribuiti sulla base della programmazione annuale proposta dai Dirigenti o Responsabili di ciascuna unità organizzativa in coerenza con l’evoluzione del modello organizzativo, nell’ambito dei percorsi di sviluppo di cui all’art. 16, comma 2, del CCNL 1998-2001, finalizzati all’arricchimento professionale e individuati dalla Direzione del Personale.

 

 Tenendo conto della predetta programmazione, in sede di contrattazione integrativa è annualmente stabilita la quota del fondo per i trattamenti accessori da destinare agli sviluppi economici.

 

I Direttori o Responsabili delle singole unità organizzative comunicheranno alla Direzione del Personale i destinatari degli sviluppi economici, con atto motivato anche sulla base dei risultati degli interventi formativi da loro stessi richiesti.

 

Le modalità di attribuzione degli sviluppi economici di cui ai precedenti commi terranno conto del sistema di valutazione previsto dall’art.17 del presente contratto, una volta introdotto.

 

Entro il 30 novembre 1999 avrà luogo apposita sessione di contrattazione per definire ulteriori contingenti delle posizioni di cui al presente articolo in relazione all’evoluzione del modello organizzativo nei limiti delle disponibilità economiche.

 

ART. 13 - Attuazione del nuovo sistema di classificazione del personale.

 

In attuazione dell’art. 13, comma 5, del C.C.N.L. 16 febbraio 1999, il personale è inquadrato - con effetto dal 17 febbraio 1999 - nella posizione corrispondente alla qualifica funzionale di cui al D.P.R. n. 285/88 precedentemente rivestita, secondo l’equiparazione risultante dalla citata norma contrattuale.

 

In relazione a quanto evidenziato le parti si danno reciprocamente atto che l’attuazione degli artt. 36 e 41 del C.C.N.L. 95 ha comportato l’attivazione di fasi progressive articolatesi in :

 

·percorsi formativi e procedure di qualificazione o riqualificazione professionale su base selettiva;

·percorsi formativi mirati, con frequenza in aula da un minimo di 10 giornate ad un massimo di 30;

·effettivo presidio delle posizioni di lavoro coerenti con le competenze professionali acquisite;

·corresponsione al personale avente titolo di compensi correlati alla posizione rivestita nell’ambito dei ruoli professionali individuati

 

I percorsi formativi e le procedure selettive già effettuati in vigenza del C.C.N.L. 6 luglio 1995 e che si concludono entro il 30 settembre 1999 formano oggetto di certificazioni anche mediante ricorso a qualificato organismo esterno.

 

Ai fini del passaggio alle posizioni economiche interessate delle aree professionali A, B e C, le parti convengono - in conformità all previsioni dell’art. 15 del CCNL 16 febbraio 1999 - di indire apposite procedure selettive che contemplino - tra i titoli e requisiti di partecipazione richiesti - anche l’esperienza professionale acquisita per effetto delle “sperimentazioni” conseguite ai percorsi ed alle selezioni sopra richiamati, anche nel rispetto della disposizione di cui all’art. 46, comma 4, del citato contratto collettivo nazionale.

 

 

ART. 14 –Compensi di professionalità

 

Le parti concordano la corresponsione dei seguenti compensi volti a valorizzare, nell’ambito del sistema delle professionalità di cui all’accordo decentrato di Ente 1998, i ruoli  e le responsabilità derivanti dall’evoluzione del sistema organizzativo:

 

A1 non sperimentati

£

300.000

A2 non sperimentati

£

300.000

A2 operatori di supporto

£

300.000

A2 responsabile di prodotto

£

650.000

B1 responsabile di prodotto

£

140.000

C1 funzionario di processo

£

550.000

C1 specialista

£

2.500.000

C1 responsabile di processo

£

2.500.000

C3 funzionario di processo

£

1.870.000

C3 specialista

£

2.500.000

C3 responsabile di processo

£

2.500.000

C4 funzionari di processo

£

1.870.000

C4 specialista

£

2.800.000

C4 responsabile di processo

£

2.800.000

 

SEZIONE III – Le posizioni organizzative

 

ART. 15 – Posizioni organizzative

 

In applicazione dell’art. 17 del CCNL ’99, al personale inserito nell’Area C secondo le modalità previste dall’art. 18 del CCNL ’99 ed in relazione alle esigenze funzionali del sistema organizzativo dell’Ente, possono essere affidati incarichi, nel rispetto delle forme di partecipazione sindacale previste dal citato CCNL ‘99, individuati per lo svolgimento di funzioni di elevata responsabilità, con l’attribuzione di una specifica indennità di posizione organizzativa.

 

Per l’anno in corso gli incarichi sono quelli individuati nell’allegato n. 1 che costituisce parte integrante del presente contratto integrativo.

 

ART. 16 – Conferimento e revoca degli incarichi

 

Gli incarichi per le posizioni di cui all’art. 18 del CCNL ’99, sono conferiti dai Dirigenti o dai Responsabili di unità funzionali, previa valutazione della Sede Centrale in ordine alla coerenza dell’iniziativa con il modello organizzativo. L’incarico è conferito con atto scritto e motivato in ragione dei requisiti culturali, delle attitudini e delle capacità professionali dei dipendenti in relazione alle posizioni da ricoprire.

 

La valutazione dell’attività dei dipendenti cui sono conferiti gli incarichi avviene di norma con cadenza annuale, sulla base dei consuntivi dell’attività di produzione per gli incarichi a valenza gestionale ed in relazione al grado di conseguimento dell’obiettivo fissato per gli incarichi a valenza organizzativo/progettuale.

 

Gli incarichi potranno essere revocati dal soggetto che li ha conferiti con atto scritto e motivato anche prima della scadenza prevista per  inosservanza delle direttive contenute nell’atto di conferimento, per risultati negativi, per intervenuti mutamenti nell’assetto organizzativo che non rendono più funzionale alle esigenze dell’Ente l’incarico conferito.

 

I criteri per la valutazione dei risultati saranno definiti in apposita sessione secondo le forme di partecipazione sindacale previste dal CCNL ’99 nell’ambito dei sistemi valutativi di cui al seguente art. 17.

 

Le funzioni di direzione di unità funzionale sono conferite con atto scritto e motivato del Segretario Generale.

 

 

SEZIONE IV – Il sistema di valutazione

 

ART. 17 – Sistema di valutazione

 

Il nuovo contratto collettivo di comparto è incentrato sul sistema dello sviluppo professionale del personale. La classificazione nelle Aree, le procedure selettive per i passaggi verticali ed orizzontali, la previsione di posizioni economiche che premiano l’impegno e la prestazione trovano nel sistema di valutazione lo strumento di valorizzazione delle risorse, della crescita ed dell’arricchimento professionale.

 

La metodologia e gli strumenti per  un sistema di valutazione il più possibile oggettivo con procedure trasparenti saranno definiti in apposita sessione secondo le forme di partecipazione sindacale previste dal CCNL ’99, entro il 31 ottobre 1999 in modo da consentirne l’avvio in termini sperimentali dal 1° gennaio 2000.

 

 

SEZIONE V – La formazione

 

ART. 18 – Formazione e Aggiornamento professionale

 

Nel nuovo scenario contrattuale si conferma il ruolo strategico della funzione “formazione” che dovrà prevedere programmi intesi a privilegiare lo sviluppo delle competenze necessarie per la gestione del nuovo modello organizzativo e per fornire al personale quel livello di motivazione e di consapevolezza del ruolo indispensabile per governare i processi lavorativi in contesti sempre più competitivi.

 

Il percorso formativo  si ispira alle seguenti linee programmatiche:

 

·        cultura dei valori: si intende consolidare un processo di rinnovamento della cultura organizzativa per fronteggiare il passaggio significativo da un sistema burocratico, tipico di business che operano in condizioni di stabilità, ad un sistema fortemente flessibile in grado di fronteggiare condizioni di instabilità, in rapida evoluzione. Il passaggio dal modello organizzativo funzionale all’attuale modello per processi impone una riflessione e una messa a punto delle regole, dei valori, dei comportamenti e delle pratiche manageriali che contraddistinguono la nuova organizzazione dell’Ente;

 

·        sviluppo delle professionalità: trasversale ed integrato con la cultura organizzativa, in uno scenario incentrato sulle risorse umane;

 

·        centralità del servizio reso all’utente.

 

Per il conseguimento di questi obiettivi, al cui interno le iniziative non potranno non avere carattere obbligatorio, la formazione si riafferma in termini di:

 

·        continuità: formazione non mirata ad interventi occasionali, ma permanente;

·        diffusione: formazione diretta a tutta la popolazione aziendale, nelle sue articolazioni organizzative: fornendo pari opportunità di crescita a tutti i livelli;

·        decentramento funzionale: le modalità di progettazione e di realizzazione operativa dei piani formativi, progressivamente, saranno “competenze” della linea: l’azione formativa, sulla base di logiche centrali di unità di indirizzo, mira ad essere sempre più rispondente alle esigenze locali, e quindi in grado di dare risposte rapide e flessibili alla mutevolezza del contesto esterno di riferimento.

 

Nel documento di programmazione annuale sono inserite le iniziative di formazione previste dalle norme disciplinanti i passaggi dei dipendenti tra le aree professionali e all'interno delle aree, funzionali ad un percorso di qualificazione e aggiornamento professionale che si conclude con un sistema di accertamento dell'effettivo accrescimento delle conoscenze e delle competenze.

 

Le iniziative di formazione/addestramento riguardano tutto il personale compreso quello in distacco sindacale e sono svolte in modo da garantire pari opportunità di professionalizzazione.

 

L’attività formativa si realizza secondo percorsi definiti in conformità alle linee di indirizzo concordate nell’ambito della contrattazione integrativa di cui all’art. 4, comma 3, lett. A), del CCNL ’99.

 

Per le iniziative di formazione/addestramento l’Ente si può avvalere della Scuola di Formazione della Fondazione Caracciolo ovvero di altre strutture esterne.

 

SEZIONE VI – Il diritto allo studio

 

ART. 19 – Diritto allo studio

 

Nella specifica materia saranno applicate le disposizioni sull’autocertificazione, ai fini autorizzativi delle assenze dal servizio per l’esercizio del diritto allo studio (studio e frequenza), ferma restando la facoltà per l’Amministrazione di verificare il rispetto da parte dei dipendenti autorizzate delle condizioni e modalità prescritte.

 

 

 

 

 

 

TITOLO III

 

LO SVILUPPO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO

 

ART. 20 - Sviluppo del modello organizzativo

 

La scelta di innovazione tecnologica dell’Ente, mirata ad un assetto informatico pienamente integrato con il processo di rinnovamento avviato dalle altre Amministrazioni pubbliche, realizza - in coerenza con le linee individuate dall’AIPA -  un’infrastruttura di rete attraverso la quale assicurare, per un verso, la circolarità dei flussi informativi e, per l’altro, l’interattività delle applicazioni telematiche a supporto di nuovi processi di lavoro.

 

Si pongono le premesse per la fornitura di servizi in linea con standard qualitativi costantemente monitorati interfacciando in tempo reale strutture decentrate poste a diretto contatto con la clientela (Cittadini, Provincia, Regioni).

 

Le iniziative di sviluppo informatico richiedono un  coerente modello organizzativo, incentrato sulla flessibilizzazione delle attività svolte, sulla titolarità di ruoli specifici e sulla intercambiabilità delle risorse impegnate sui processi.

 

Le nuove infrastrutture dipartimentali (NAD) e il rilascio delle connesse procedure secondo la pianificazione dettagliata nel progetto speciale della Direzione Sistemi Informativi fanno individuare un coerente percorso di sviluppo organizzativo e professionale che a volte anticipa e a volte consegue all’innovazione dei sistemi.

 

La creazione di postazioni di lavoro intelligenti ed in reciproca connessione consente, a regime, la riduzione del numero di transazioni telematiche e determina la configurazione di un modulo strutturato per “isole di produzione” e per “sportelli multifunzione”.

 

Il sistema operativo Windows NT realizza la piattaforma tecnologica utile per il rilascio di procedure specifiche per la concretizzazione dello sportello telematico dell’automobilista  come previsto dall’accordo del dicembre scorso con il Ministero dei Trasporti e le Associazioni  di altri operatori del settore.

 

In termini di competenze e di responsabilità richieste alle risorse coinvolte alcune delle quali caratterizzate in termini di precise competenze informatiche, si configurano nuove posizioni funzionali necessarie all’espletamento di diversi ruoli da presidiare.

 

Proprio con riferimento al richiamato progetto speciale si indicano le previste figure professionali dell’Operatore unico di processo, inserito nell’isola di produzione (entro il I semestre ‘2000), del funzionario polivalente a presidio dello sportello multifunzione (entro il 2°semestre 2000) e del responsabile di macroprocesso coordinante l’intero processo produttivo da sportello a sportello (entro il 2° semestre 2000).

 

L’attuale modello evolve verso una configurazione complessiva fatta di pochi e significativi macro processi che “governano” l’intero iter produttivo di servizi all’interno del quale nasce una domanda più puntuale di specializzazione e di controllo della qualità anche in termini inter-relazionali.

 

Le parti si riservano, preso atto della comunicazione dell’avvio del progetto “sportello telematico” in applicazione del protocollo d’intesa tra il Ministero dei Trasporti, il Presidente dell’A.C.I. e le Organizzazioni degli studi di consulenza, di attivare un’apposita sessione per il riesame dell’assetto organizzativo e dei connessi processi lavorativi.

 

Si prevede altresì, specie per le strutture centrali, l’incremento di funzioni di responsabilità e di staff richiedenti anch’esse competenze specifiche per l’espletamento di attività sempre più di natura  consulenziale specialistica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO IV

 

IL SISTEMA DELLA PRODUTTIVITA’ COLLETTIVA E INDIVIDUALE

 

SEZIONE I – La costituzione del fondo

 

ART. 21 – Costituzione ed utilizzo del fondo

 

Il fondo per il trattamento accessorio è determinato nell’importo complessivo di £. 28.002.844.734 , suddiviso come segue:

 

fondo per il livello di efficienza dei servizi

£.

20.277.990.089

fondo centrale per le esigenze straordinarie

£.

480.000.000

fondo per turni - Uff. Frontiere, 4477, Onda Verde

£.

1.550.000.000

fondo per compensi ex artt. 36 e 41 CCNL ’95 e  per compensi ex art. 32, comma 2,  CCNL ‘99

£.

4.352.804.645

 

fondo per compensi ex artt 35 CCNL ’95 e  per compensi ex art. 32, comma 2,  CCNL ‘99         

£.

1.000.000.000

fondo per compensi ex art. 17 CCNL ’99           

£.

342.050.000

                                                                                                         

In via transitoria, nelle more dell’applicazione del nuovo CCNL, l’Amministrazione d’intesa con le OO.SS. rappresentative ha concordato, per il periodo di vacanza contrattuale relativo al primo semestre del 1999, l’applicazione dei criteri di gestione e di corresponsione del fondo incentivante fissati nell’accordo decentrato di Ente per il 1998 sia con riferimento al sistema delle professionalità che al sistema dell’efficienza dei servizi resi. 

 

La gestione del fondo per il livello di efficienza dei servizi, incrementato delle risorse finanziarie per prestazioni di lavoro straordinario, il cui stanziamento ai sensi dell’art. 30 del CCNL ’99 subisce una decurtazione del 10% rispetto a quello dello scorso anno, è articolata su “budget di unità funzionale” che a tale scopo individuano singoli centri di costo (all. n°2 che costituisce parte integrante del presente contratto integrativo). La gestione degli altri fondi è effettuata centralmente.

 

La ripartizione del fondo per il livello di efficienza dei servizi tra i diversi centri di costo è effettuata come di seguito indicato:

 

  1)  55 ore di straordinario fra i posti della dotazione organica alla data dell’1.1.99;

 

2) a. per il primo semestre in relazione al personale in servizio all’1.1.99 secondo le posizioni di inquadramento e sulla base della scala parametrica concordata (all. n. 3 che costituisce parte integrante del presente contratto integrativo);

 

2) b. per il secondo semestre in relazione al personale in servizio alla data dell’1.7.1999 secondo le posizioni di classificazione sulla base della scala parametrica concordata (all. n. 4 che costituisce parte integrante del presente contratto integrativo).

 

Quanto precede, come di seguito specificato:

 

  -  Uffici Provinciali A.C.I.;

  -  Sede Centrale;

  -  Delegazioni di assistenza automobilistica alla Frontiera.

 

 

SEZIONE II – Il sistema dell’efficienza dei servizi

 

ART. 22 – Fondo per il livello di efficienza dei servizi degli Uffici Provinciali

 

Il fondo per il livello di efficienza dei servizi degli Uffici Provinciali viene ripartito in tre parti denominate: “fondo di sede per la qualità del servizio”,  “fondo per la produttività”,  “fondo per standard/bonifiche/verifiche” che si ripartiscono per il fondo di sede per la qualità del servizio e per il  fondo per la produttività come da allegato n°2 e per il fondo per standard/bonifiche/verifiche in £ 1.400.000.000.

 

ART. 23 - Fondo di sede per la qualità del servizio

 

Il fondo per la qualità del servizio è prioritariamente volto a remunerare il conseguimento di un costante stato di aggiornamento degli Uffici Provinciali sia con riferimento alla definizione quotidiana delle formalità accettate che alla tempestiva lavorazione dei tabulati inviati dalle corrispettive strutture territoriali della M.C.T.C. o, per gli Uffici appartenenti alle nuove Provincie (qualora la M.C.T.C. non abbia istituito una propria sede) inviati dagli Uffici Provinciali A.C.I. originariamente competenti.

 

Sulla base dei seguenti specifici sensori quali - quantitativi le parti concordano la ripartizione degli Uffici Provinciali in tre fasce (all. n. 5 che costituisce parte integrante del presente contratto integrativo): raffronto carico di lavoro, rapporto tra dotazione organica e forza in servizio e rapporto tra forza in servizio e carico di lavoro.

 

Il fondo di sede per la qualità del servizio, nel quale confluisce il finanziamento per lo straordinario, è suddiviso in quote bimestrali; l’erogazione dei compensi è effettuata in misura proporzionale alle giornate in cui sono state definite tutte le formalità accettate con una soglia minima pari al 50% delle giornate lavorative per ciascun periodo. La corresponsione terrà altresì conto del risultato della verifica sullo stato di lavorazione dei tabulati della M.C.T.C.; a tal fine sarà operata una decurtazione pari allo 0,20% per ogni giorno lavorativo di ritardo che intercorre tra la data di arrivo dell’ultimo tabulato M.C.T.C. e la data di acquisizione dello stesso, con una franchigia di cinque giorni lavorativi.

 

 In particolare al fine dello slittamento nella verifica della lavorazione dei predetti tabulati si terrà conto di accertate situazioni di criticità connesse a difficoltà funzionali tempestivamente rappresentate dal Direttore l’Ufficio Provinciale, sentite le Organizzazioni Sindacali locali.

 

Ciascun Dirigente potrà disporre del budget mensile per porre in essere, previa informazione e confronto con le Organizzazioni Sindacali locali, gli interventi che riterrà opportuno adottare per il conseguimento dell’obiettivo primario del complessivo aggiornamento degli adempimenti connessi alla gestione di tutte le formalità - anche quelle d’ufficio - comprese le attività di fascicolazione e messa in restituzione

 

Per gli Uffici inseriti nella fascia 1 la verifica dello stato di aggiornamento è effettuata con riferimento alla stessa giornata di assegnazione dei numeri di R.P.(registro progressivo delle formalità); per gli Uffici riportati nella fascia 2, in relazione alle particolari necessità funzionali imputabili all’entità dei carichi di lavoro ed alle difficoltà gestionali ed organizzative esistenti la verifica dello stato di aggiornamento è effettuata con riferimento al giorno successivo a quello di assegnazione dei numeri di R.P.

 

Le cause di criticità che giustificano la mancata definizione della fase giornaliera sono:

 

1. picchi anomali del carico lavorativo settimanale uguali o maggiori del 25% rispetto alla media delle medie giornaliere registrate dall’Ufficio negli anni 1995/96 (tale elemento è automaticamente verificato tramite le procedure centrali di monitoraggio e quindi l’Ufficio non deve comunicare tale circostanza);

 

 2. problemi connessi all’HW che abbiano comportato il completo inutilizzo di entrambi i sistemi in dotazione e/o problemi connessi al SW che abbiano comportato il blocco delle attività per un tempo complessivo uguale o superiore a 2 ore nell’arco dell’orario di lavoro della relativa giornata;

 

3. assenza di personale in forza in numero uguale o maggiore del 30% rispetto al personale in servizio al P.R.A. al 1° gennaio 1999;

 

4. compresenza di almeno due delle predette situazioni di criticità con valori che si attestino almeno al 60% dell’entità predeterminata per ciascuna tipologia.

 

In presenza di una delle predette cause di criticità lo stato di aggiornamento sarà verificato con riferimento al giorno successivo al venir meno di tale circostanza; ove la situazione di criticità dovesse protrarsi per più di due giorni lavorativi e al termine di tale periodo l’Ufficio non risultasse aggiornato,  la verifica si sposterà sulla produttività complessivamente mostrata dall’Ufficio stesso; saranno considerate utili ai fini della corresponsione del compenso incentivante le giornate in cui risulterà delibato un  numero di formalità pari o superiore al 112% della media delle medie giornaliere 1995/96 indicate nel prospetto allegato (all. 6).

 

Tale meccanismo trova applicazione non solo nelle giornate in cui si verifichino delle criticità che facciano slittare il termine della verifica, ma anche nel periodo immediatamente successivo al venir meno della criticità per tante giornate quante sono quelle in cui la stessa (indipendentemente dalla specie) si è consecutivamente manifestata. Qualora al termine di tale periodo l’Ufficio risulti aggiornato, la corresponsione del compenso relativo al fondo in parola avverrà per l’intero periodo, a partire dal giorno in cui la criticità si è manifestata, altrimenti la corresponsione avverrà per la sole giornate in cui risulterà delibato un numero di formalità (escluse quelle d’ufficio cod. 41 e 43) pari o superiore al 112% della media giornaliera.

 

Quanto agli Uffici Provinciali di Milano, Napoli, Roma e Torino ove si registrano rilevanti carichi di lavoro unitamente a considerevoli difficoltà gestionali ed organizzative tipiche delle grandi sedi, acuite per la sede di Napoli dalla difficoltà logistiche e dai lavori in corso, la verifica è effettuata con cadenza settimanale.

 

Per tali fattispecie, le cause di criticità che potranno comportare il rinvio della verifica sono le stesse esposte in precedenza, rapportate all’arco di tempo settimanale e cioè:

 

1. picchi anomali del carico lavorativo settimanale uguali o maggiori del 25% rispetto alla media delle medie settimanali registrate dall’Ufficio negli anni 1995/96 (tale elemento è automaticamente verificato tramite le procedure centrali di monitoraggio e quindi l’Ufficio non deve comunicare tale circostanza);

 

 2. problemi connessi all’HW che abbiano comportato il completo inutilizzo di entrambi i sistemi in dotazione e/o problemi connessi al SW che abbiano comportato il blocco delle attività per un tempo complessivo uguale o superiore a 6 ore nell’arco dell’orario di lavoro della settimana;

 

3. assenza media del personale in forza nel corso della settimana in numero uguale o maggiore del 30% rispetto al personale in servizio al P.R.A. al 1° gennaio 1999;

 

4. compresenza di almeno due delle predette situazioni di criticità con valori che si attestino almeno al 60% dell’entità predeterminata per ciascuna tipologia.

 

In presenza di una delle predette cause di criticità la verifica sullo stato di aggiornamento è prorogata alla settimana successiva rispetto a quella in cui sarà venuta meno tale circostanza; ove la situazione di criticità dovesse protrarsi per più di una settimana e al termine di tale periodo l’Ufficio non risultasse aggiornato,  la verifica si sposterà sulla produttività complessivamente mostrata dall’Ufficio stesso; saranno considerate utili ai fini della corresponsione del compenso incentivante le settimane in cui risulterà delibato un  numero di formalità pari o superiore al 112% della media delle medie settimanali 1995/96 indicate nel prospetto allegato.

 

Tale meccanismo trova applicazione non solo nelle settimane, in cui si verifichino delle criticità che facciano slittare il termine della verifica, ma anche nel periodo immediatamente successivo al venir meno della criticità per tante settimane quante sono quelle in cui la stessa (indipendentemente dalla specie) si è consecutivamente manifestata. Qualora al termine di tale periodo l’Ufficio risulti aggiornato, la corresponsione del compenso relativo al fondo in parola avverrà per l’intero periodo, a partire dalla settimana in cui la criticità si è manifestata, altrimenti la corresponsione  avverrà per le sole settimane in cui  risulterà delibato un numero di formalità (escluse quelle d’ufficio cod. 41 e 43) pari o superiore al 112% della media settimanale.

 

Problemi connessi all’HW che abbiano comportato il completo inutilizzo di entrambi i sistemi in dotazione e/o problemi connessi al SW che abbiano comportato il blocco delle attività per un tempo complessivo uguale o superiore a 2 ore nell’arco dell’orario di lavoro della giornata costituiranno causa di criticità che giustifica il mancato aggiornamento nella sola giornata in cui si siano verificati.

\

 

Con riferimento agli ultimi giorni dell’anno - nei quali si concentra un complesso di operazioni di entità di gran lunga superiore alla media e, quindi, incompatibili con le potenzialità delle singole strutture - si considerano aggiornati gli Uffici  con un numero di formalità inevase non superiore a quello degli RP assegnati negli ultimi 5 giorni lavorativi dell’anno. La situazione di aggiornamento dovrà essere ripristinata entro 5 giorni lavorativi ulteriori rispetto a quelli determinati con i criteri di verifica sullo stato di aggiornamento previsti per ciascun Ufficio.

 

Con apposita procedura automatizzata denominata “UF00” ,mediante la compilazione e convalida della maschera riservata al testo libero, ciascun Dirigente dovrà comunicare quotidianamente alla Direzione Centrale Personale ed alla Direzione Centrale Sistemi Informativi l’eventuale sussistenza di cause di criticità, non previste nel presente contratto, che siano state ritenute ugualmente motivo per la mancata definizione secondo i parametri previsti. La Direzione del Personale avrà cura di rappresentare agli Uffici interessati ed alle OO.SS. nazionali entro una settimana la infondatezza della criticità stessa. In assenza di detta comunicazione  la causa giustificativa si intenderà confermata.

 

Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale saranno debitamente segnalate  e documentate dai Dirigenti periferici previa informazione alle OO.SS locali. Dette situazioni saranno valutate dall’Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative.

 

ART.24 - Fondo per la produttività degli Uffici Provinciali

 

I criteri di gestione del fondo per la produttività  fanno riferimento al livello di produttività conseguito da ciascun Ufficio nel corso dell’anno rapportato a quello raggiunto dagli altri centri di costo; l’erogazione del compenso in parola avviene in maniera proporzionale all’indice seguito nell’anno.

 

Nel fondo di cui trattasi confluiscono le somme eventualmente non spese a qualunque altro titolo.

 

ART.25 - Fondo di sede per standard /bonifiche / verifiche

 

In considerazione del nuovo strumento offerto dalla standardizzazione dei tempi di processo le parti concordano di  introdurre un fondo per remunerare i livelli di produttività quotidianamente conseguiti da ciascun Ufficio.

 

L’accesso al predetto fondo resta subordinato al conseguimento di livelli di produttività pari a quelli risultanti in  base ai parametri standard; ulteriori incrementi produttivi comporteranno corrispondenti incrementi nella percentuale di accesso al fondo.

 

Gli Uffici che non rientrano nei predetti parametri standard possono accedere al fondo in parola attivando specifici progetti per la bonifica dell’archivio magnetico e per l’espletamento di verifiche, secondo i lotti di lavorazione che saranno trasmessi in periferia dalla D.S.I.

 

Ogni bonifica o verifica effettuata comporterà un incremento di produttività corrispondente, in termini temporali, a quello stabilito secondo i tempi standard per lo svolgimento delle predette attività.

 

La corresponsione del fondo in parola verrà effettuata nella retribuzione del mese di febbraio 2000, in relazione ai livelli di produttività conseguiti da ciascun Ufficio e secondo la scala parametrica concordata

 

In particolare, i progetti riguardano:

 

A) le verifiche che consistono nella conferma dei dati relativi alle formalità indicate dal centro mediante ricerca della documentazione cartacea conservata presso gli Uffici Provinciali.

 

Tali verifiche avranno ad oggetto i casi di anomalie o situazioni dubbie relativi a veicoli non ancora transitati in regime di automazione ex L.187/90; resteranno pertanto escluse dal progetto tutte le verifiche inerenti veicoli  già transitati in regime di automazione.

 

In particolare le richieste di verifiche rientranti nel progetto potranno riguardare:

 

·        carte di circolazione (ad esempio per verificare la correttezza dei codici di omologazione acquisiti o sui dati di cui si sospetta l’erroneità in base a verifiche su archivi esterni, quali quelli pervenuti dalla MCTC);

·        registri progressivi (non soggetti allo scarto degli atti, per la verifica della correttezza di dati quali la targa);

·        volumi ovvero microfilm (per verifiche di dati relative a casistiche per le quali non è consentita l’effettuazione del riscontro)

 

L’esito delle verifiche potrà dare luogo a:

·        riscontri

·        aggiornamento della tabella omologazione

·        invio della documentazione al Centro nei casi in cui non sia possibile svolgere una delle attività sopra citate.

 

La Direzione Sistemi Informativi provvederà ad individuare e trasmettere le targhe o i numeri di registro progressivo sui quali gli Uffici potranno svolgere l’attività di verifica nel periodo di riferimento.

 

L’invio delle targhe o numeri di registro progressivo dal Centro avverrà prevalentemente mediante tabulati distinti per casistica in base al tipo di verifica da effettuare. L’esito di tale verifica sarà comunicato dagli Uffici Provinciali mediante restituzione dei medesimi tabulati compilati accompagnati, per le casistiche per le quali sia richiesto, dalla copia della documentazione di riferimento.

 

La Direzione Centrale Sistemi Informativi avrà cura di comunicare, con cadenza bimestrale a due mesi data l’andamento del progetto (numero delle verifiche effettuate).

 

B) La bonifica  dell’archivio magnetico si pone l’obiettivo di incrementare e migliorare gli archivi magnetici P.R.A. e, nel quadro delle iniziative volte alla maggiore efficienza ed efficacia del servizio, si propone la compressione dei tempi di verifica dei dati d’archivio altrimenti connessi all’espletamento delle formalità di transizione.

 

Viene prevista, quindi, la procedura di riscontro delle targhe dei veicoli non collegata alla presentazione e definizione delle formalità richieste dall’utenza.

 

Tale riscontro d’ufficio consente non solo di anticipare alcune fasi lavorative che, comunque, dovrebbero essere successivamente effettuate dall’Ufficio P.R.A. ma permette il raggiungimento di altri importanti obiettivi : in primo luogo, la certificabilità su scala nazionale di detti stati giuridici e, in secondo luogo, la futura applicazione su di un maggior numero di veicoli di forme automatizzate di controllo - da parte delle procedure periferiche - dell’esito di determinate formalità, con la conseguente possibilità di portare a pieno compimento il nuovo assetto organizzativo.

 

La Direzione Sistemi Informativi comunicherà i lotti di targhe sui quali gli Uffici Provinciali potranno effettuare, nel periodo di riferimento, l’attività di riscontro degli stati giuridici originari dei veicoli.

 

La maggior parte delle posizioni sulle quali deve essere effettuato il riscontro sono rappresentate da veicoli per i quali si rende opportuna una verifica a volume con conseguente aggiornamento dei dati in archivio.

 

Tale riscontro può essere legato alla necessità di:

 

·        correzione di dati di cui si sospetta l’erroneità relativi a veicoli non giuridici;

·        integrazione dei dati mancanti in archivio magnetico, soprattutto relativamente ai veicoli meno recenti ma tuttavia circolanti (e quindi soggetti al pagamento delle tasse automobilistiche);

·        verifica e riscontro della posizione relativa a veicoli interessati alle radiazioni d’ufficio per i quali risultano trasferimenti di proprietà successivi al 1983;

·        inserimento nell’archivio giuridico dei dati relativi a veicoli che inizialmente erano transitati in automazione e successivamente ritornati in Uffici PRA in quel momento non ancora giuridici.

 

Qualora a seguito della verifica emerga la presenza di un errore anche su volume, il riscontro sarà accompagnato dalla formalità di “rettifica a volume cartaceo” (cod. 96).

 

La Direzione Centrale Sistemi Informativi avrà cura di comunicare, con cadenza bimestrale a due mesi data l’andamento del progetto (numero dei riscontri effettuati) la cui decorrenza è fissata dal 1° ottobre 1999 per la necessaria conversione in ambiente NT delle relative procedure applicative.

 

ART.26 - Fondo per il livello di efficienza “Sede Centrale”

 

La quota di fondo relativa alla Sede Centrale viene suddivisa in due specifici fondi secondo gli  importi di cui all’allegato n°2.

 

 

ART. 27 – Fondo “Sede Centrale” di competenza I quota

 

Il fondo di competenza  I quota relativo alla Sede Centrale è volto a remunerare miglioramenti della performance e progressiva affermazione di metodologie operative fondate su logiche progettuali.

 

Le singole Direzioni Centrali dovranno pertanto predisporre piani di produzione che, tenendo conto degli standard conseguiti nell’anno precedente, siano volti, per ciascuna linea di prodotto, al perseguimento di specifici obiettivi di risultato oggettivamente verificabili, al cui raggiungimento è subordinata l’erogazione dei relativi compensi incentivanti.

 

Le Direzioni Centrali potranno, inoltre, elaborare - in relazione alle peculiarità della attività di competenza - progetti volti alla ottimizzazione dei processi esistenti o alla realizzazione di innovazioni incidenti sulla qualità dei servizi resi; saranno indicati al riguardo gli obiettivi prefissati ed eventuali momenti di verifica intermedia, al cui conseguimento resta subordinata l’erogazione dell’incentivo.

 

La verifica degli stati di avanzamento nonché del grado di realizzazione degli obiettivi programmati è effettuata dall’Amministrazione che ne informa le Organizzazioni Sindacali nazionali rappresentative e la R.S.U. sulla base di dettagliate relazioni annuali redatte dalle singole Direzioni.

 

Ciascun Direttore Centrale potrà disporre del budget mensile per porre in essere gli interventi che riterrà opportuno adottare per il conseguimento dei propri obiettivi di piano/progetto. A tali fini, interesserà la Direzione Centrale del Personale per la previa informazione e confronto con le OO.SS. competenti e la R.S.U.

 

ART.28 - Fondo “Sede Centrale” di competenza II quota

 

Il fondo di competenza II quota, corrispondente a quella per il fondo per la produttività degli Uffici Provinciali risulterà costituito analogamente a quello dei predetti uffici e sarà corrisposto sulla base dell’aliquota corrispondente alla media nazionale conseguita dagli Uffici Provinciali.

 

ART.29 - Fondo centrale per esigenze straordinarie

 

 Per soddisfare particolari esigenze funzionali centrali e periferiche è previsto il ricorso ad un fondo pari a £. 480.000.000 da utilizzarsi, aggiuntivamente, come fondo centrale, per l’effettuazione di prestazioni straordinarie relative al personale operante presso la Segreteria Generale e gli Organi di Amministrazione e per funzionari posti in diretta collaborazione con i vertici dirigenziali, per la formazione, per la contabilità, per la C.S.A.I., per l’assistenza informatica agli uffici periferici, per i servizi generali (autoparco, portinerie e protocollo) e per lo svolgimento di manifestazioni e convegni di interesse per l’Ente.

 

Ad eccezione del personale operante presso la Segreteria Generale e gli Organi di Amministrazione e per quello posto in diretta collaborazione con i vertici dirigenziali, le prestazioni di lavoro straordinario facenti carico alla quota aggiuntiva centrale non possono superare il limite individuale di 270 ore annue complessive.

 

ART. 30 - Fondo per il livello di efficienza delle “Delegazioni di Assistenza automobilistica alla Frontiera”

 

La quota di fondo relativa alle Delegazioni AA alla Frontiera viene suddivisa come già per la sede Centrale in due fondi, secondo gli  importi di cui all’allegato n°2.

 

 

ART. 31 – Fondo “Delegazioni di Assistenza automobilistica alla Frontiera” di competenza I quota

 

Il fondo di competenza I quota relativo alle Delegazioni AA alla Frontiera è finalizzato al miglioramento della capacità degli Uffici interessati a misurarsi con le esigenze del “cliente” tenuto conto della specificità dei servizi erogati, offerti anche da società private concorrenti sul mercato.

 

Nel corso della vigenza dell’accordo le Delegazioni dovranno raggiungere l’obiettivo dell’esecuzione di almeno 1.050.000 operazioni relative alla vendita di prodotti per il turismo automobilistico quali :  cambio valuta; viacard; tessere telefoniche nazionali ed internazionali; valori bollati; tessere autostradali svizzere ed austriache; materiale cartografico.

 

La verifica degli stati di avanzamento nonché del grado di realizzazione dell’obiettivo programmato è effettuata dall’Amministrazione che ne informa le Organizzazioni Sindacali nazionali rappresentative  e la R.S.U. sulla base di dettagliate relazioni annuali redatte dalla Direzione Centrale Servizi Turistici.

 

 

ART. 32 – Fondo “Delegazioni di Assistenza automobilistica alla Frontiera” di competenza II quota

 

Il Fondo di competenza II quota corrispondente a quella per il fondo per la produttività degli Uffici Provinciali risulterà costituito analogamente a quella dei predetti Uffici e sarà corrisposto sulla base dell’aliquota pari alla media nazionale stabilita per la Sede Centrale.

 

 

 

ART. 33 – Modalità di corresponsione

 

Ai fini della corresponsione degli emolumenti connessi al sistema incentivante definito con il presente contratto, è presa a riferimento la scala parametrica concordata (all. n. 3 per il I semestre e all. n. 4 per il II semestre).

 

I compensi incentivanti connessi alle seguenti quote sono definiti ed erogati con cadenza bimestrale e pagamento il secondo mese successivo:

 

- fondo per la qualità del servizio per i centri di costo Uffici Provinciali;

- fondo I quota Sede Centrale;

- fondo I quota Delegazioni di assistenza automobilistica alla frontiera.

I compensi incentivanti connessi al fondo “standard/bonifiche/verifiche” saranno corrisposti a  due mesi data dal 31/12/1999.

 

Il mese successivo alla liquidazione dell’ultima quota mensile, saranno corrisposti i compensi incentivanti per il fondo della produttività degli Uffici Provinciali nonchè per il fondo II quota della Sede Centrale e delle Delegazioni AA alla Frontiera.

 

ART. 34 – Criteri in materia di coefficienti di merito partecipativo individuale

 

Ai sensi dell’art. 32, CCNL ‘99, i dirigenti ed i responsabili delle unità funzionali o degli Uffici Centrali in presenza di circostanze di particolare  rilievo, come appresso dettagliato, possono  ripartire la quota del fondo per compensi incentivanti sulla base di coefficienti di merito partecipativo individuale. Al riguardo la valutazione di eventuali inadeguatezze del merito partecipativo, ove ne ricorrano i presupposti, si articolerà su 4 valori dallo “0” al “3” sulla base della seguente scala parametrica:

 

0 - nessuna decurtazione;

1 - decurtazione del 15%;

2  -decurtazione del 34 %;

3 - mancata attribuzione compenso incentivante.

 

L’eventuale decurtazione insisterà sul periodo di riferimento nel corso del quale è stato riscontrato l’evento negativo.

 

Le circostanze rilevanti ai fini della valutazione del merito partecipativo possono attenere alle seguenti ipotizzate situazioni isolatamente o cumulativamente prese; la graduazione degli interventi è strettamente correlata alla gravità ed al ripetersi delle circostanze:

 

·        errori, imprecisioni ed incompletezze nello svolgimento dell’attività lavorativa;

·        discontinuità dell’apporto individuale non legata a motivi di salute o a difficoltà oggettive;

·        indisponibilità ad adattare e flessibilizzare la propria azione alle sollecitazioni ambientali e/o alla domanda dell’utenza al di là dell’ eventuale rigidità dei processi;

·        difficoltà  di attivare  e sviluppare all’interno rapporti interpersonali in funzione delle  necessità  lavorative ed all’esterno di mantenere attiva la comunicazione in termini di soddisfazione delle attese degli utenti.

 

Gli eventi negativi, debitamente circostanziati, concernenti le sopraelencate situazioni vanno segnalati entro 3 gg. al dipendente interessato che potrà produrre al riguardo proprie argomentazioni, determinando la sospensione del provvedimento. Avverso le riduzioni del compenso individuale il dipendente, entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento, può ricorrere al Direttore Centrale della Direzione del Personale che, sentite le OO.SS. rappresentative, decide entro 30 gg.

 

L’attribuzione di coefficienti negativi non influisce sulla valutazione del soggetto in una eventuale partecipazione a concorsi o selezioni nè assume valenza sotto profili disciplinari.

 

 

SEZIONE III – Turni per particolari strutture

 

ART. 35 – Fondo per turni Delegazioni di Assistenza Automobilistica alla Frontiera / 4477 / Onda Verde

 

Le disponibilità economiche fissate per l’attività in parola sono finalizzate a remunerare le prestazioni rese in turno nelle aree lavorative che istituzionalmente sono tenute a garantire la presenza di personale per l’intero arco dell’orario di servizio (Onda Verde: 24 ore, Centro Assistenza Telefonica: 24 ore e Delegazioni Assistenza Automobilistica di Frontiera).        

 

 

 

 

SEZIONE IV – Compensi a carattere indennitario

 

ART. 36 – Compensi per compiti che comportano rischi, disagi od oneri

 

In applicazione dell’art. 32 del CCNL ‘99, le parti concordano la corresponsione di compensi finalizzati alla remunerazione di compiti che comportano rischi, onerosità  o disagi particolarmente rilevanti. Tali compensi sono cumulabili tra loro.

 

 

 

Compensi per rischio/onerosità

 

Maneggio valori /Cassa cambio

effettuati allo sportello esterno                                    £. 1.500 orarie                 

 

Maneggio valori (ad eccezione dei ticket) /Cassa cambio

effettuati allo sportello interno                        £ 5.200  giornaliere

 

Trasporto valori                                                  £ 7.000 giornaliere

 

 

Reperibilità :                                                       £. 10.000 per turno

 

I turni di reperibilità, collegati alla particolare natura dei servizi che richiedono interventi di urgenza o non programmabili sono previsti per le seguenti aree:

 

- Onda Verde

- 4477

- Frontiere

- D.S.I.

- Autoparco

 

ART. 37 – Compensi per compiti che comportano specifiche responsabilità

 

Nell’ambito dell’attuale assetto organizzativo i ruoli e le posizioni di seguito specificate assumono rilievo, per la loro complessità gestionale nonché per la funzione che assolvono nel sistema, ai fini dell’applicazione dei compensi di cui all’art. 32 del CCNL ‘99  con particolare riguardo alle responsabilità ad essi connesse.

 

Funzioni di direzione di unità organizzative di cui al punto 1, allegato 1, del presente contratto collettivo integrativo:

 

- complessità alta (riferita a unità di livello dirigenziale)

£. 3.000.000

- complessità media (riferita a unità non dirigenziale doppia)

£. 2.500.000

- complessità ordinaria (riferita a unità non dirigenziali singola)        

£. 1.500.000

                                                                                                   

ART. 38 – Compensi per posizioni organizzative.

 

Le parti concordano di corrispondere le sottoindicate indennità, di cui all’art. 17 CCNL ’99, per lo svolgimento di incarichi e compiti che pur rientrando nell’ambito delle funzioni di appartenenza, comportino l’attribuzione delle posizioni  organizzative di cui all’allegato 1 del presente contratto collettivo integrativo:

 

TIPOLOGIA

IMPORTO

complessità alta (incarichi di unità di livello dirigenziale)  (all. 7)

£. 5.000.000

complessità media (incarichi di unità non dirigenziale doppia) (all. 7)

£. 4.000.000

complessità ordinaria (incarichi di unità non dirigenziale singola) (all.7)

£  3.300.000

funzioni vicarie di complessità alta (all. 8)

£. 5.000.000

funzioni vicarie di complessità media (all. 8)

£. 4.000.000

funzioni vicarie di complessità ordinaria (all. 8)

£. 3.300.000

titolarità di attività centrali di staff e/o di studio, ricerca ispettiva, di vigilanza e controllo espletate con carattere di autonomia elevata e richiedente esperienze specifiche; i titolari di dette attività riportano direttamente al Dirigente o ai Responsabili di unità organizzative

£. 3.500.000

 

                              

I compensi relativi agli artt. 37 e 38 del presente contratto collettivo integrativo possono cumulare tra loro  ma sono incompatibili con indennità erogate da altri Enti.

 

TITOLO V

 

PROGETTUALITÀ SPECIALI

 

ART. 39 – Progetti di particolare rilievo per l’Ente

 

In relazione al rilievo che i progetti di seguito specificati assumono per il migliore conseguimento del primario obiettivo di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi resi portando a termine il processo avviato sin dal 1996 di una riorganizzazione complessiva in logica processiva anche attraverso l’adeguato supporto delle piattaforme tecnologiche, le parti concordano di finanziare i sottoelencati progetti per gli importi complessivi a fianco di ciascuno indicati.

 

I compensi verranno corrisposti secondo le scale parametriche concordate ed in relazione al comprovato conseguimento degli obiettivi fissati:

 

 

Centro di costo

interessato

Progetto

durata

 progetto

destinatari

Importo in £.

UU.PP.

Progetto “NAD”

ANNO

2652

2.000.000.000

UU.PP./S.C.

Progetto “Tasse”

ANNO

990

600.000.000

Direzione Segreteria, Organizzazione e PP.RR.

Progetto “Infomobilità”

18 mesi

21

 

60.900.000

Direzione Segreteria, Organizzazione e PP.RR.

Progetto “Consulta Soci”

18 mesi

19

 

55.100.000

D.S.I.

Programma  biennale D.S.I.

biennio da 1.1.99

 

118

342.200.000

 

Direzione Personale e AA.GG.

Applicazione C.C.N.L. ‘98/2001

biennio da 1.1.99

 

108

313.200.000

Direzione P.R.A

Progetto speciale per l’imposta provinciale di trascrizione

ANNO

13

37.700.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Direzione Servizi Amministrativi

Progetto per la nuova gestione e per l’aggiornamento del patrimonio mobiliare A.C.I. inventariato

17 mesi

 

28

81.200.000

Direzione Servizi Amministrativi

Progetto per l’archiviazione centralizzata dei volumi PRA

 

12 mesi dall’aggiudicazione della gara

 

15

 

43.500.000


 

Si allegano i relativi documenti dimostrativi (all. da n. 9 a n. 17 che costituiscono parte integrante del presente contratto integrativo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO VI

 

NOTE FINALI

 

ART. 40 – Note finali

 

Le parti con riferimento all’art. 24 del C.C.N.L. ’99 si impegnano a dar luogo ad una  apposita sessione contrattuale entro il 30 novembre 1999 per la definizione dei criteri di cui al comma 4 del predetto articolo.

 

Le parti, con successiva sessione contrattuale, compatibilmente con le disponibilità economiche valuteranno l’opportunità di introdurre forme progettuali rimesse alla contrattazione locale.

 

Le parti si impegnano a raggiungere uno specifico accordo che regoli, nell’ambito della mobilità di cui all’art. 4 del C.C.N.L. ’99, sia i trasferimenti che l’istituto delle assegnazioni provvisorie.

 

Le parti con riferimento alle previsioni di cui alla lettera f) dell’art. 6 del CCNL ’99 si impegnano ad apposite sessioni contrattuali per una adeguata informazione preventiva.

 

Con successive sessioni contrattuali saranno esaminate le modalità di erogazione dei ticket mensa.

 

L’Amministrazione si impegna a rappresentare all’associazione per la polizza sanitaria l’esigenza di rivedere i contenuti della convenzione per la polizza sanitaria in ordine agli importi delle franchigie, alle somme destinate ai rimborsi per le spese per accertamenti diagnostici e cure dentarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO VII

 

 

PERSONALE DELLE QUALIFICHE AD ESAURIMENTO DI CUI ALL’ART. 15 L.88/89.

 

 

ART. 41 – Personale delle qualifiche ad esaurimento di cui all’art. 15 L.88/89.

 

Il personale destinatario delle disposizioni di cui all’art. 15, comma 1, della Legge 88/89 con qualifica di Ispettore generale e di Direttore di divisione, continua a mantenere  tale qualifica nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13, comma 5, del CCNL 99.

 

L’utilizzo del fondo per i trattamenti accessori, determinato ai sensi dell’art. 44 del CCNL ’99, nell’importo complessivo di L. 72.796.000, segue i criteri e le modalità stabilite per il personale delle aree A,B e C dal presente contratto integrativo.

 

QUALIFICA

SCALA PARAMETRICA CONCORDATA

Direttore di Divisione

227,080

Ispettore Generale

250,460

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO VIII

 

AREA PROFESSIONISTI

 

 

ART.42 – Costituzione ed utilizzo del fondo.

 

Il personale appartenente all’area dei Professionisti, già destinatario delle disposizioni di cui al CCNL 1994/97 delle separate aree del personale con qualifiche dirigenziali e specifiche tipologie professionali, è disciplinato dalle norme di cui al capo II e III, artt. 33 e seguenti, del CCNL ‘99.

 

Il fondo per i trattamenti accessori è determinato in base all’art.42 del CCNL ’99 nell’importo complessivo di L. 268.900.000.

 

I trattamenti economici accessori per l’anno 1999 continuano ad essere corrisposti secondo la disciplina generale, i cui criteri e modalità sono stabilite dall’accordo collettivo integrativo sottoscritto in data 29.5.1998.