CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO
ANNO 2002
La Rappresentanza dell’Amministrazione e le sottoscritte Organizzazioni Sindacali rappresentative, al termine delle sessioni di trattativa all’uopo avviate, il giorno 31 luglio 2002 presso la Sede Centrale dell’Ente,
§ visto il titolo II capo II del C.C.N.L. del Comparto degli Enti Pubblici non Economici per il quadriennio 1998 / 2001;
§ visti, in particolare, gli artt. 4, 5 e 19 c.1 lett. A) del predetto C.C.N.L.;
§ visto l’art. 20 della L. 23 dicembre 1999 n° 488;
§ visto il I Contratto Collettivo Integrativo sottoscritto il 29 luglio 1999;
§ visto il I Contratto Collettivo Integrativo parte economica 2000 sottoscritto il 6 giugno 2000;
§ visto il I Contratto Collettivo Integrativo parte economica 2001 sottoscritto il 6 luglio 2001;
§ ravvisata la necessità di un accordo che valga ad evitare soluzioni di continuità nella corresponsione del salario accessorio in presenza di un’attività produttiva di servizi particolarmente impegnativa
CONCORDANO
Sull’allegata intesa relativa all’utilizzo ed alla gestione delle risorse economiche per l’anno 2002, determinate in applicazione del II C.C.N.L. per il personale degli Enti Pubblici non economici, in attesa di quanto sarà disposto in materia dal nuovo C.C.N.L. relativo al quadriennio 2002 / 2005 e delle iniziative che si renderanno necessarie in relazione alle esigenze organizzative determinate dall’entrata a regime dello sportello telematico.
La stipula del contratto avrà luogo al termine della procedura prevista dall’art. 20 della L. 488 del 23 dicembre 1999.
La presente intesa avrà efficacia dal giorno successivo alla stipula, salvo le diverse decorrenze previste nell’intesa stessa.
LA RAPPRESENTANZA LE DELEGAZIONI
DELL’AMMINISTRAZIONE SINDACALI
INDICE
PREMESSE pag. 1
TITOLO
I
IL
SISTEMA DELLO SVILUPPO PROFESSIONALE
Sezione I – La Classificazione e i profili
Art. 1 – Classificazione pag. 2
Art. 2 – Profili gestionali pag. 3
Art. 3 – Profilo dello specialista d’Informatica pag. 6
Art. 4 – Profili a carattere specialistico pag. 7
Art. 5 – Contingenti pag. 12
Sezione II –
I passaggi tra e nelle Aree
Professionali
Art. 6 – Il sistema dei passaggi pag. 12
Art. 7 – Il finanziamento dei passaggi pag. 12
Art. 8 – Passaggi tra le Aree pag. 13
Art. 9 – Passaggi interni alle Aree pag. 14
Art. 10 – Passaggi tra famiglie professionali pag. 16
Art. 11 – Sviluppi economici all’interno delle Aree pag. 18
Art. 12 – Compensi correlati all’impegno individuale pag. 18
Sezione III
– Le posizioni organizzative
Art. 13 – Conferimento e revoca degli incarichi pag. 19
Sezione IV –
Il sistema di valutazione
Art. 14 – Sistema di valutazione pag. 20
Sezione V –
La formazione
Art. 15 – Formazione e Aggiornamento professionale pag. 20
TITOLO
II
IL SISTEMA DELLA PRODUTTIVITA’ COLLETTIVA E
INDIVIDUALE
Sezione I – La costituzione del fondo
Art. 16 – Costituzione ed utilizzo del fondo pag. 22
Sezione II – Il sistema dell’efficienza dei servizi
Art. 17 – Fondo per il livello di efficienza dei servizi degli Uffici Provinciali pag. 23
Art. 18 – Fondo per la produttività degli Uffici Provinciali pag. 26
Art. 19 – Fondo per i livelli incrementali di produttività degli Uffici Provinciali pag. 27
Art. 20 – Fondo per il livello di efficienza della Sede Centrale pag. 27
Art. 24 – Fondo per l’incremento dell’utilizzo della procedura Sportello
Telematico presso il P.R.A. pag. 30
Art. 25 – Fondo per la gestione delle attività tasse pag. 30
Art. 26 – Fondo per esigenze straordinarie centrali e periferiche pag. 31
Art. 27 – Criteri in materia di coefficienti di merito partecipativo individuale pag. 31
Sezione III – Turni
Art. 28 – Fondo turni per gli Uffici Provinciali pag. 32
Art. 29 – Fondo turni per particolari strutture pag. 32
Sezione IV – Compensi a carattere indennitario
Art. 30 – Fondo per la reperibilità pag. 34
Art. 31 – Compensi per compiti che comportano rischi, disagi od oneri pag. 34
Art. 32 – Compensi per compiti che comportano specifiche responsabilità pag. 35
Sezione V – Corresponsione dei compensi di
produttività
Art. 33 – Modalità di corresponsione pag. 35
Sezione VI – Personale con funzioni di
direzione di unità organizzative
Art. 34 – Fondo per il personale avente funzioni di direzione
dei soli Automobile Club e di Sezioni AA.CC. pag. 37
TITOLO
III
PERSONALE
QUALIFICHE AD ESAURIMENTO (ART. 15 L. 88/89)
Art. 35 – Personale delle qualifiche ad esaurimento di cui all’art. 15 L. 88/89 pag. 38
TITOLO
IV
AREA
PROFESSIONISTI
NOTE
AGGIUNTIVE pag. 40
TABELLA
ALLEGATI pag. 41
Con il presente contratto integrativo decentrato l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali rappresentative firmatarie intendono disciplinare il Sistema della produttività collettiva e individuale per l’anno 2002 e lo stanziamento dei Fondi per il trattamento accessorio del personale per evitare soluzioni di continuità in un momento in cui l’attività centrale e periferica è particolarmente impegnata in un processo di cambiamento significativo.
Sul versante dei servizi delegati si richiamano le esigenze operative e l’impegno organizzativo connesso alla attuale fase del cosiddetto “presidio” legato alle procedure di avvio dello sportello telematico che impongono un orario di lavoro protratto nelle ore pomeridiane. Nei tempi più ristretti possibile, e comunque entro il mese di settembre, sarà attivata un’apposita sessione negoziale che dovrà indicare obiettivi, modalità organizzative e correlati finanziamenti, in relazione all’avvio, a far data dal 1 ottobre p.v., di un “presidio” ulteriormente ampliato, coerentemente con le intese definite nell’apposito tavolo istituito presso la Presidenza del Consiglio, sulla base delle disposizioni del D.P.R. 358/2000
E’ inoltre da sottolineare l’impegno degli Uffici Centrali nella realizzazione dei progetti di rilevanza strategica per un rilancio delle funzioni istituzionali dell’Ente e di un sistema operativo a rete che, caratterizzandosi per unità di business con autonomia e responsabilità proprie, impone un’attività centrale di monitoraggio e verifica anche sotto l’aspetto dell’economicità delle azioni e dei programmi.
Resta per ora confermato il sistema delle professionalità in attesa del contratto di categoria e dei riflessi che esso potrà avere sugli oneri economico-finanziari. In ogni caso le parti si danno atto che gli oneri conseguenti all’attività di “presidio” posta in essere per le esigenze operative delle procedure di sportello telematico non incideranno sui fondi di sede e dovranno quindi trovare copertura anche nell’ambito degli oneri complessivi conseguenti all’entrata in vigore del contratto di comparto.
Pur in tale limitato contesto le parti ritengono operativamente utile riepilogare le norme di contrattazione integrativa decentrata vigenti in modo da offrire un quadro certo delle fonti di riferimento di normazione privatizzata.
TITOLO I
IL SISTEMA
DELLO SVILUPPO PROFESSIONALE
Sezione I – La
Classificazione ed i profili
Il sistema di classificazione del personale dell’A.C.I., destinatario del CCNL 99, si articola come segue:
· aree professionali denominate “A”, “B”, “C”, che accorpano il personale già inquadrato per gli effetti del DPR n. 285/88 nelle qualifiche funzionali dalla I alla IX;
· “area dei professionisti” per i legali, gli statistici, gli ingegneri ed architetti, già destinatari delle apposite sezioni del CCNL per il quadriennio 1994 - 1997 relativo all’Area della dirigenza e delle specifiche tipologie professionali del comparto Enti Pubblici Non Economici;
· Ispettore generale e Direttore di divisione per il personale destinatario delle disposizioni di cui all’art. 15 comma 1 della legge 88/1989 che mantiene tale qualifica nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13, comma 5, del CCNL ‘99.
In coerenza con le esigenze funzionali connesse all’attuale sistema organizzativo, l’assetto strutturale del personale dell’A.C.I. viene articolato nelle tre aree di professionalità A, B, C. Le linee guida dell’evoluzione del modello organizzativo porteranno a concentrare il personale nelle aree B e C in quanto le attività di supporto ai cicli operativi propri dell’area A tendono ad assumere carattere di residualità e saranno superate dallo sviluppo dei sistemi tecnologici ed informatici o inserite nel contesto delle attività oppure, in alcuni casi, saranno esternalizzate, previa informativa alle OO.SS. nazionali rappresentative.
Ne consegue la seguente collocazione:
· Area A: profili professionali riferiti ad attività di supporto meramente strumentale;
· Area B: profili professionali riferiti ad attività inerenti fasi significative del processo produttivo e contraddistinti dalla gestione di informazioni desunte da procedure predefinite, nel rispetto delle direttive generali volte al raggiungimento degli obiettivi fissati;
· Area C: profili professionali riferiti a personale che, operando strutturalmente nel processo produttivo, è in possesso di competenze integrate atte a svolgere tutte le fasi del processo stesso; assume anche livelli di responsabilità gestionale delle strutture; ottimizza l’impiego delle risorse a disposizione ed è impegnato in posizioni di staff e/o in posizioni dei profili specialistici e dell’area informatica.
Le esigenze poste dallo sviluppo del sistema organizzativo potranno portare all’individuazione di nuovi profili professionali ed alla ridefinizione/ricollocazione di quelli esistenti in ciascuna area con apposita sessione di contrattazione collettiva integrativa.
AREA
“A”
Fornisce un supporto tecnico-amministrativo ai processi produttivi, anche mediante l’utilizzo e la gestione di apparecchiature tecnologiche di uso comune.
· A1: ha conoscenze di base relative alla natura ed al ruolo dell’Ente nonché al funzionamento dello stesso. E’ in grado di fornire contributi strumentali alle linee di produzione, in collaborazione con i colleghi ai quali offre supporto operativo, mediante l’utilizzo di apparecchiature di uso comune.
· A2: ha conoscenze di base relative alla natura ed al ruolo dell’Ente nonché al funzionamento dello stesso. E’ in grado di fornire contributi strumentali alle linee di produzione mediante l’utilizzo, la gestione e la manutenzione ordinaria di apparecchiature e beni strumentali di uso comune. Possiede capacità comunicazionali finalizzate al reperimento e rilascio di informazioni elementari.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico A3, con le modalità previste nell’art. 11 del presente contratto integrativo.
Nell’ambito di tale area si individua un unico profilo professionale (operatore di supporto) per il quale si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso all’area a quella di A2 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente contratto integrativo.
AREA
“B”
E’ impegnato nelle attività delle linee di produzione in cui si articola il processo attraverso la gestione di informazioni desunte da procedure predefinite e nel rispetto delle direttive generali volte al raggiungimento degli obiettivi fissati; è in grado di valutare e risolvere varianze nell’ambito di competenza.
· B1: possiede conoscenze: di base relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti la linea di produzione in cui opera, tecniche relative all’informatica applicata. Raccoglie le informazioni necessarie per operare nelle fasi della linea produttiva di riferimento e gestisce in termini quantitativi le varianze che hanno impatto nel breve periodo. Orienta il proprio contributo professionale al raggiungimento degli obiettivi prefissati, operando con i colleghi del team di lavoro attraverso modalità di integrazione, comunicazione e disponibilità al dialogo.
· B2: possiede conoscenze: strutturate relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti la linea di produzione in cui opera, tecniche relative all’informatica applicata. Assume le informazioni necessarie per operare nelle fasi della linea produttiva di riferimento e gestisce le varianze attraverso un apporto qualitativamente differenziato, risolvendo i problemi che hanno impatto nel medio periodo. Orienta il proprio contributo professionale al raggiungimento degli obiettivi prefissati, operando con i colleghi del team di lavoro intrafunzionale attraverso modalità di integrazione, comunicazione e disponibilità al dialogo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico B3, con le modalità previste nell’art 11 del presente contratto integrativo.
Nell’ambito
di tale area si individua un unico profilo professionale (operatore di produzione)
per il quale si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso
all’area a quella di B2 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente
contratto integrativo.
AREA
“C”
E’ competente a svolgere più linee dell’intero processo produttivo attraverso l’assunzione graduale di responsabilità che riguardano il monitoraggio della qualità, la circolarità delle informazioni, l’integrazione delle procedure, la consulenza specialistica.
Opera
orientando il proprio contributo professionale al diretto raggiungimento e/o
ottimizzazione delle soluzioni inerenti il processo di riferimento.
· C1: Gestisce più linee del processo produttivo, nel quale opera strutturalmente in una logica di integrazione operativa e funzionale, utilizzando le informazioni necessarie per la risoluzione dei problemi e per il governo delle varianze anche di natura contabile, sia in termini qualitativi che quantitativi. Possiede conoscenze: approfondite relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti le linee di produzione, tecniche relative all’informatica applicata, teorico-operative relative all’attività sportiva automobilistica. Gestisce le attività di apertura dei sistemi e le procedure propedeutiche all’attività delle funzioni di produzione nonché il salvataggio dei dati allo scopo di garantire la continuità del servizio. Opera, attingendo al proprio patrimonio di competenze e professionalità, con modalità di integrazione, comunicazione, disponibilità al dialogo e sensibilità all’ ascolto riferite anche alle relazioni intercorrenti con l’utenza esterna. Gestisce le varianze offrendo soluzioni più vicine alle attese dei clienti interni/esterni; recepisce, contestualizzandole, le scelte tecnico/organizzative effettuate, proponendo eventuali soluzioni migliorative per le linee di produzione.
· Responsabilità: riferita al risultato/i delle attività svolte direttamente e/o dal gruppo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C2, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
· C3: Gestisce, integra e regola linee dell’intero processo produttivo, nel quale opera strutturalmente in una logica di integrazione operativa e funzionale, mediante la gestione delle informazioni necessarie per la risoluzione dei problemi e per il governo delle varianze anche di natura contabile, sia in termini qualitativi che quantitativi, intervenendo direttamente quale ottimizzatore delle linee stesse, proponendo soluzioni di miglioramento della qualità del prodotto/servizio reso e garantendo il raggiungimento degli obiettivi fissati. Possiede conoscenze: approfondite relative alla cultura d’impresa, professionali inerenti le linee di produzione, tecniche relative all’informatica applicata, teorico – gestionali relative all’attività sportiva automobilistica. Opera in maniera sistematica per il miglioramento delle linee di produzione, attuando e verificando le soluzioni indicate; risolve i connessi problemi operativi e costituisce riferimento rispetto al servizio reso al cliente anche attraverso la capacità di orientare il proprio contributo professionale alle relazioni con l’utenza esterna. Opera nell’ambito del team rendendo efficace la comunicazione di gruppo e garantendo la circolarità delle informazioni.
· Responsabilità: piena riferita direttamente agli obiettivi/risultati individuali e del gruppo di lavoro.
· C4: Gestisce, coordina e controlla autonomamente, nell’ambito degli indirizzi ricevuti, processi produttivi e relative risorse umane e strumentali. Dotato di un elevato livello di qualificazione, possiede approfondite competenze e conoscenze maturate anche attraverso esperienze di crescita professionale. Concorre alla individuazione degli obiettivi fissati ed assume la diretta responsabilità dei connessi risultati. E’ garante della puntuale applicazione del sistema normativo e procedurale di riferimento e degli standard quali/quantitativi di produzione. Pianifica e controlla in funzione dei risultati, articolando piani ed azioni progressive. Coordina le attività e le risorse attribuendo responsabilità chiare e condivise rispetto agli obiettivi, gestendo le diversità ed i conflitti ed adattando il sistema organizzativo ai reali spazi di flessibilità. Promuove la comunicazione nel gruppo coinvolgendo le risorse su finalità e percorsi esplicitati.
· Responsabilità: piena riferita direttamente agli obiettivi/risultati individuali e del processo produttivo.
Si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso all’area a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
In ambito informatico si individua un profilo professionale unico (C1 - C4) che si articola in figure con diversi livelli di competenze, caratterizzate da un comune know-how informatico di base, da ampliare con successivi approfondimenti nei vari ambiti in cui si espleta l'azione dei S.I. (Conduzione ed Esercizio, Progettazione e Realizzazione, Consulenza e Integrazione). In particolare, infatti, i S.I. spaziano dalla pianificazione operativa, gestione e conduzione delle risorse dei sistemi di elaborazione e delle reti di telecomunicazione, alla erogazione di servizi di supporto agli utenti nell’utilizzo dei sistemi e delle applicazioni, alla progettazione ed allo sviluppo di sistemi informativi, alla consulenza di tipo tecnico specialistico, caratterizzata dal know-how specifico nel campo delle Tecnologie dell’Informazione, fornita ai destinatari dei prodotti/servizi informatici.
In tale ottica, si individuano tre ambiti professionali distinti in relazione al livello di competenze, acquisito nelle materie di riferimento.
C1: esperto di gestione/sviluppo software cura e/o coordina i fornitori nell'attività di conservazione e mantenimento del software applicativo e della relativa documentazione, conservazione, ripristino e mantenimento degli archivi di dati e del software di base e di ambiente, nonché nell'attività di gestione operativa dei sistemi informatici, di assistenza nell’installazione e manutenzione delle apparecchiature, di analisi di processi e funzioni di intervento orientato a realizzare l'operatività ed il funzionamento dei sistemi, la tempestiva risoluzione dei malfunzionamenti e la conformità agli standard tecnici.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C2, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
C4: coordinatore di gestione/sviluppo software/di integrazione o informatico cura la pianificazione delle attività elaborative e di ottimizzazione dell’uso delle risorse tecnologiche, il coordinamento e la gestione della sicurezza fisica e logica, l'analisi dei requisiti di informatizzazione dei “clienti” e definisce le soluzioni informatiche, pianifica e controlla le attività di sviluppo dei sistemi e gestisce i rapporti con i fornitori esterni. Controlla e assicura la qualità del software, segue l’evoluzione tecnologica e metodologica, valuta i prodotti esistenti sul mercato, contribuisce all’individuazione dei processi di cambiamento, alla definizione dei piani strategici di sviluppo, alle attività di monitoraggio e all’ideazione di nuove informatizzazioni. Coordina gli interventi di manutenzione dei sistemi e degli impianti, garantisce la qualità del processo e del prodotto e la funzionalità delle soluzioni adottate. Valuta la congruità in relazione a costo/qualità/prestazione dei prodotti offerti dal mercato ed esprime parere sulla qualità ed appropriatezza delle soluzioni proposte, in coerenza con le esigenze strategiche dei “clienti”.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
Lo specialista opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in processi inter/intrafunzionali e/o in posizione di staff, in virtù di approfondite conoscenze teoriche e applicative riferite a specifici ambiti disciplinari, contribuendo allo sviluppo ed all’integrazione di conoscenze rilevanti per l’Ente.
Nel sistema ordinamentale A.C.I. si individuano le seguenti figure specialistiche:
ANALISTA DI ORGANIZZAZIONE (C1 - C4)
Cura l’adeguamento e lo sviluppo del sistema organizzativo e professionale effettuando, attraverso la rilevazione delle criticità, l’analisi dei processi di lavoro e quantificando il fabbisogno quali/quantitativo delle risorse umane e strumentali. Elabora piani rivolti al miglioramento continuo delle performance dei processi o procede ad una reingegnerizzazione degli stessi. In relazione alla specifica professionalità posseduta svolge attività di consulenza e studio per le esigenze di unità funzionali diverse da quella di appartenenza.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso le posizioni di sviluppo economico C2/C5, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
FORMATORE (C3 - C4)
Cura sia le attività tipiche del processo formativo (analisi, progettazione di contenuti/moduli formativi, gestione d’aula, valutazione dei risultati) sia quelle che caratterizzano processi di integrazione tra forme di crescita individuale e di gruppo nell’ambito del contesto organizzativo. Detiene le conoscenze specifiche in materia di dinamiche di crescita e sviluppo del mondo del lavoro, di metodologie formative e di apprendimento, di analisi dei bisogni, programmazione e utilizzo di strumenti e supporti didattici.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
INTERPRETE (C3 - C4)
Detiene conoscenze specifiche in materia linguistica atte a svolgere le attività di interpretariato simultaneo e consecutivo in occasione di riunioni a carattere internazionale di interesse per l’Ente. In relazione alla specifica professionalità posseduta, svolge anche in ambiti diversi da quelli propri dell’unità funzionale di appartenenza attività di studio e di ricerca sulle tematiche oggetto degli eventi cui partecipa.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art .9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
CARTOGRAFO/GRAFICO (C1 - C4)
Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in processi interfunzionali e/o in posizioni di staff in virtù di approfondite conoscenze teoriche e applicative riferite alla progettazione e costruzione di cartografia generale e tematica, alla realizzazione originale di prodotti grafici e multimediali e di prodotti destinati all’editing. Presuppone una conoscenza a carattere generale e settoriale di software applicativi e di mezzi e strumenti di riproduzione ad alta tecnologia. In relazione alla specifica professionalità posseduta svolge attività di consulenza, di studio ed operativa per le esigenze di tutto il gruppo A.C.I..
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso le posizioni di sviluppo economico C2/C5, con le modalità previste nell’art. 11 del presente contratto integrativo.
SPECIALISTA DELL’INFORMAZIONE (C1 - C4)
Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in processi interfunzionali e/o in posizione di staff in virtù di approfondite conoscenze culturali riferite all’ideazione ed alla realizzazione di prodotti destinati all’editing ed alla diffusione radiotelevisiva e multimediale.
Le funzioni specialistiche esplicate interessano:
· il settore dell’informazione automobilistica per la sicurezza stradale attraverso la ricerca, l’acquisizione, la verifica, la tempestiva elaborazione e la comunicazione di dati e notizie utili ai fini della sicurezza degli utenti della strada e della circolazione veicolare per la cui realizzazione svolge una costante ed approfondita attività di ricerca ed analisi in collegamento con gli esperti di altre Amministrazioni ed Organismi del settore, anche attraverso l’uso di avanzate tecnologie informatiche, telematiche e satellitari;
· il settore turistico attraverso l’ideazione e lo sviluppo redazionale di argomenti prevalentemente a carattere storico, archeologico, artistico, letterario, naturalistico e di costume per la cui realizzazione svolge un’approfondita attività di studio e di ricerca effettuata sia attraverso l’uso e la consultazione di strumenti tradizionali sia attraverso tecnologie avanzate quali la multimedialità e la navigazione nella rete internet.
In relazione alla specifica professionalità posseduta svolge attività di studio e di collaborazione nell’ambito dell’intero gruppo A.C.I.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso le posizioni di sviluppo economico C2/C5, con le modalità previste nell’art. 11 del presente contratto integrativo.
SPECIALISTA ATTIVITA’ DI GABINETTO DELLA SEGRETERIA GENERALE E DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE (C1 - C4)
Opera in processi interfunzionali e/o in posizioni di staff in diretta collaborazione, sulla base delle direttive che promanano dagli Organi di amministrazione e dal Segretario Generale ed in virtù di approfondite conoscenze teoriche ed applicative specifiche del peculiare settore di competenza.
Svolge attività di Gabinetto, nelle varie forme ed esplicazioni, di studio, di ricerca, di consulenza giuridico-amministrativa e di relazioni ad alto livello per le esigenze e nell’ambito delle responsabilità istituzionali degli Organi e del Segretario Generale.
Presuppone una conoscenza
a carattere generale e settoriale di tecnologie e di software applicativi nello
specifico settore delle attività di Gabinetto degli Organi e del Segretario
Generale.
Nell’ambito del profilo
si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui
all’art. 9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso le posizioni di sviluppo economico C2/C5, con le modalità previste nell’art. 11 del presente contratto integrativo.
SPECIALISTA NELLA MOBILITA’, AUTOMOBILISMO E AMBIENTE
(C1 - C4)
Lo Specialista nella mobilità, automobilismo e ambiente (C1 - C4) opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o in posizione di staff in virtù di approfondite conoscenze riferite all’ambito automobilistico sia per quanto riguarda le attività sportive demandate all’Ente che per gli aspetti tecnici legati alla mobilità su strada e a tematiche ad essa connesse.
· Settore sportivo automobilistico
Svolge attività di studio, ricerca e consulenza per la realizzazione delle attività di gara. Fornisce pareri circa l’ottimizzazione dei sistemi di sicurezza, verifica e certifica la conformità dei regolamenti di gara, delle relative procedure e dei risultati della stessa, anche attraverso il presidio dei circuiti.
Svolge attività relative all’ideazione ed alla realizzazione di pubblicazioni inerenti il settore anche attraverso l’uso di tecnologie informatiche avanzate, quali la multimedialità e la navigazione nella rete Internet.
· Settore tecnico
Svolge attività di studio, ricerca e consulenza tecnica automobilistica riferita alla progettazione e regolazione del traffico, alla gestione delle soste, all’educazione stradale ed ambientale, nonché alla consulenza e assistenza degli AA.CC. provinciali e ad altre pubbliche amministrazioni. Presuppone una conoscenza a carattere generale e settoriale di software applicativi nel settore dei trasporti su gomma, nazionale ed internazionale, nella logistica a rete.
Svolge attività relative all’ideazione ed alla realizzazione di pubblicazioni inerenti il settore.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui all’art. 9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C2/C5 con le modalità previste nell’art. 11 del presente contratto integrativo.
SPECIALISTA TURISTICO (C1-C3)
Opera in autonomia all’interno di team di progetto e/o
in processi interfunzionali e/o in
posizione di staff in virtù di approfondite conoscenze generali e settoriali,
con il coinvolgimento di altre Amministrazioni pubbliche
(Regioni/Provincie/Comuni) e private.
Possiede conoscenze di marketing finalizzate ad ottimizzare
con l’impiego delle risorse disponibili, i servizi e i prodotti nel settore del
turismo ai soci A.C.I. ed ai clienti italiani ed esteri. Assume responsabilità
in attività tecnico-amministrative e svolge, nella realizzazione del processo
produttivo di cui garantisce i risultati, attività di consulenza, promozione ed
assistenza turistica.
Svolge attività di interpretariato offrendo informazioni
sulla transitabilità, sulle normative tributarie automobilistiche, su itinerari
turistici e su pedaggi autostradali.
Le funzioni specialistiche che interessano il settore
turistico vengono esplicate sia attraverso l’uso e la consultazione di
strumenti tradizionali sia con l’ausilio di tecnologie avanzate quali la
multimedialità e la navigazione nella rete Internet.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C2, con le modalità previste nell’art.11 del presente contratto integrativo.
Nell’ambito del profilo si prevede una progressione giuridica dalla posizione di accesso a quella di C3 secondo i criteri di cui all’art. 9 del presente contratto integrativo.
Lo Specialista “Tecnico Agenzia di Viaggi" detiene conoscenze specifiche riferite all’amministrazione e all’organizzazione delle agenzie di viaggi, alla tecnica, alla legislazione ed alla geografia turistica; possiede inoltre la conoscenza di almeno due lingue.
Svolge attività di studio, ricerca e consulenza per la gestione tecnica dell’agenzia di viaggi.
Nell’ambito del profilo
si prevede una progressione dalla posizione giuridica di accesso a quella di C4 secondo i criteri di cui
all’art. 9 del presente contratto integrativo.
Evoluzione verso la posizione di sviluppo economico C5, con le modalità previste nell’art. 11 del presente contratto integrativo.
La determinazione dei contingenti di ciascuna delle posizioni economiche all’interno delle aree professionali viene definita dai competenti organi dell’Ente secondo le procedure di cui all’art. 19 del CCNL ’99, nei limiti delle previsioni di organico e dei conseguenti fabbisogni ed in relazione alle esigenze organizzativo/funzionali dell’Amministrazione o ad obiettivi di riorganizzazione generale.
La pianificazione della copertura dei posti destinati alle selezioni interne nell’ambito dei contingenti determinati è effettuata, in coerenza con la programmazione triennale del fabbisogno di personale, previa concertazione con le OO.SS. rappresentative e verificata tra le parti con cadenza semestrale.
SEZIONE II – I passaggi tra e nelle Aree
professionali
In applicazione
dell’art. 15 del CCNL 16 febbraio 1999, sono possibili i passaggi interni nel
sistema di classificazione:
- tra le aree;
- all’interno delle singole aree.
La decorrenza dei passaggi è determinata con riferimento
alla data di definizione dei fabbisogni, salvo diverse disposizioni indicate
nei bandi di selezione.
Per il personale proveniente da altre Amministrazioni,
relativamente al sistema dei passaggi, si terrà conto dell’anzianità maturata
nell’ultima qualifica rivestita presso l’Amministrazione di provenienza.
Il finanziamento dei passaggi tra le Aree - di cui all'art. 15 c. 2 del C.C.N.L. 16 febbraio 1999 - è a carico dell'Amministrazione.
I passaggi alla posizione iniziale dell’area immediatamente superiore a quella di appartenenza si svolgono secondo una procedura selettiva attivata sulla base dello sviluppo del modello organizzativo e della connessa programmazione del fabbisogno di personale, che terrà conto anche del ricorso ad assunzioni dall’esterno mediante pubblici concorsi.
Per il personale impegnato nei
processi di crescita professionale di cui agli artt. 36 e 41 del CCNL
1994-1997, il periodo maturato nel ruolo professionale riconosciuto, valutato e
certificato nell’ambito del sistema delle professionalità è utile ai fini della
determinazione delle anzianità richieste.
In linea con le previsioni del richiamato C.C.N.L. ed in coerenza con il sistema dello sviluppo professionale introdotto con il contratto collettivo integrativo del 1999 - 2001, la selezione sarà effettuata da una apposita Commissione. La procedura si attiverà con una prova valutativa consistente in una serie di domande a risposta “aperta” sulle materie indicate nei relativi bandi con riferimento agli specifici sentieri formativi di sviluppo, di cui alla circolare n°737/SP del 29/03/01, per la posizione messa a selezione.
La Commissione procederà quindi alla valutazione dei sottoindicati titoli nei confronti dei candidati che avranno superato la suddetta prova:
1. anzianità nella posizione di provenienza, ulteriore rispetto a quella richiesta per accedere alla nuova posizione;
2. elementi desunti dal sistema di valutazione di cui all’art. 14 del presente contratto collettivo integrativo, ove operante;
3. titoli di studio e/o professionali (diplomi di specializzazione post lauream/diplomi di laurea/diplomi di maturità quadriennali/quinquennali) ulteriori rispetto a quelli richiesti come requisiti di ammissione.
Ai predetti titoli, secondo quanto specificato nei bandi di selezione, sarà attribuito, sentite le Organizzazioni Sindacali rappresentative, un peso percentuale nel complesso non superiore al 30% del punteggio in base al quale è formata la graduatoria .
La Commissione formulerà la graduatoria generale di merito sulla base delle risultanze della prova valutativa e dei titoli.
In relazione alla posizione rivestita nella predetta graduatoria e, previa delibera del Comitato Esecutivo, sarà dichiarato vincitore un numero di candidati pari ai posti a selezione.
I candidati vincitori parteciperanno ad un percorso formativo che si articolerà in periodi di addestramento tecnico-pratico realizzati prevalentemente attraverso affiancamento sul posto di lavoro ed in giornate d’aula/interventi seminariali, effettuati privilegiando l’ambito regionale, su temi previsti nell’apposito programma dei richiamati sentieri formativi di sviluppo, come esplicitati nei bandi di selezione.
La durata complessiva, anch’essa definita nel bando di selezione, sarà tale da assicurare l’acquisizione di elementi conoscitivi e formativi adeguati all’area per la quale si concorre.
Per la copertura di ulteriori posizioni scaturenti da nuove
determinazioni del fabbisogno, si procederà alla utilizzazione della predetta
graduatoria nei confronti dei candidati utilmente collocati. I candidati di
volta in volta utilizzati saranno ammessi ai successivi percorsi formativi
secondo le modalità di cui sopra.
La progressione economica all’interno di ciascuna area si realizza attraverso una procedura di selezione che prevede una prova valutativa diretta ad accertare l’idoneità e la professionalità dei candidati.
L’Amministrazione, sentite le Organizzazioni sindacali rappresentative, avvia la procedura di selezione adottando il relativo bando.
Le selezioni sono effettuate distintamente per ognuno dei profili previsti dal sistema di classificazione; alle selezioni per i singoli profili può partecipare soltanto il personale già inserito nei corrispondenti profili dell’area cui fa riferimento la selezione.
Per il personale impegnato nei processi di crescita professionale di cui agli artt. 36 e 41 del CCNL 1994-1997, il periodo maturato nel ruolo professionale riconosciuto, valutato e certificato nell’ambito del sistema delle professionalità è utile ai fini della determinazione delle anzianità richieste. La predetta anzianità sarà considerata per coloro che siano già inquadrati, alla data del 6 luglio 2001, nell'area all'interno della quale sono previsti i passaggi per cui si intende concorrere.
Per quanto riguarda lo sviluppo sulla posizione C4, il periodo maturato nel ruolo professionale potrà essere utile per il computo della prevista anzianità limitatamente a coloro che non ne abbiano già fruito in precedenti selezioni.
In linea con le previsioni del richiamato C.C.N.L. ed in coerenza con il sistema dello sviluppo professionale introdotto dal contratto collettivo integrativo 1999 - 2001, la selezione sarà effettuata da una apposita Commissione. La procedura si attiverà con una prova valutativa consistente in una serie di domande a risposta “aperta” sulle materie indicate nei relativi bandi con riferimento agli specifici sentieri formativi di sviluppo per la posizione messa a selezione.
La Commissione procederà quindi alla valutazione dei sottoindicati titoli nei confronti dei candidati che avranno superato la suddetta prova:
1. anzianità nella posizione di provenienza, ulteriore rispetto a quella richiesta per accedere alla nuova posizione;
2. elementi desunti dal sistema di valutazione di cui all’art. 14 del presente contratto integrativo ove operante;
3. titoli di studio e/o professionali (diplomi di specializzazione post lauream/diplomi di laurea/diplomi di maturità quadriennali/quinquennali) ulteriori rispetto a quelli richiesti come requisiti di ammissione;
4. valutazione del potenziale, per i soli passaggi in C4;
5. valutazione incarichi organizzativi ricoperti.
Ai predetti titoli, secondo quanto specificato nei bandi di selezione, sarà attribuito, sentite le Organizzazioni Sindacali rappresentative, un peso percentuale nel complesso non superiore al 30% del punteggio in base al quale è formata la graduatoria .
La Commissione formulerà la graduatoria generale di merito sulla base delle risultanze della prova valutativa e dei titoli.
In relazione alla posizione rivestita nella predetta graduatoria e, previa delibera del Comitato Esecutivo, sarà dichiarato vincitore un numero di candidati pari ai posti a selezione.
I candidati dichiarati vincitori parteciperanno ad un percorso formativo che si articolerà in moduli di formazione-intervento con alternanza di giornate d’aula da effettuare privilegiando l’ambito regionale ed applicazione alla realtà lavorativa di norma sul posto di lavoro, nell’ambito del programma dei sentieri formativi di sviluppo e secondo quanto esplicitato nei bandi di selezione.
La durata complessiva, anch’essa definita nel bando di selezione, dovrà esser tale da assicurare l’acquisizione di elementi conoscitivi e formativi adeguati alla posizione economica per la quale si concorre; per i passaggi in C4 l’A.C.I. potrà avvalersi della Scuola di formazione costituita come struttura didattica presso la Fondazione Caracciolo o presso altre strutture esterne.
Per la copertura di ulteriori posizioni scaturenti da nuove
determinazioni del fabbisogno, si procederà alla utilizzazione della predetta
graduatoria nei confronti dei candidati utilmente collocati. I candidati di
volta in volta utilizzati saranno ammessi ai successivi percorsi formativi
secondo le modalità di cui sopra.
1.
Passaggio da famiglie
gestionali a famiglie specialistiche.
L’accesso ad un nuovo profilo specialistico è consentito nelle posizioni iniziali - C1 o C3 a seconda delle fattispecie - della famiglia professionale prescelta.
a)
Passaggio
da un'Area all'altra
Il
passaggio dall'Area “B” all’Area “C” sulla posizione C1 specialista, disciplinato
dalle norme sui passaggi tra le Aree di cui all'art. 8 del presente contratto
integrativo, si realizza per i seguenti profili specialistici:
·
INFORMATICO
·
ANALISTA DI
ORGANIZZAZIONE
·
CARTOGRAFO/GRAFICO
·
SPECIALISTA
DELL’INFORMAZIONE
·
SPECIALISTA TURISTICO
·
SPECIALISTA NELLA
MOBILITA’, AUTOMOBILISMO E AMBIENTE
·
SPECIALISTA ATTIVITA’
DI GABINETTO DELLA SEGRETERIA GENERALE E DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE
b)
Passaggio
da un profilo gestionale ad uno specialistico nell'ambito dell'Area
"C"
Il passaggio dalla posizione C1 gestionale alla posizione
C3 specialista, disciplinato dalle norme sui passaggi interni alle aree di cui
all'art. 9 del presente contratto integrativo, si realizza per i seguenti
profili specialistici:
·
FORMATORE
·
INTERPRETE
·
TECNICO DI AGENZIA DI
VIAGGI
c) Passaggio da un profilo gestionale ad uno specialistico nell'ambito della stessa posizione economica, all'interno dell'Area "C"
L’accesso si realizza mediante procedura selettiva, disciplinata dai bandi di selezione, il superamento della quale permetterà l’ammissione ad un corso di addestramento realizzato attraverso giornate di aula e/o interventi seminariali su temi relativi alle materie caratterizzanti il profilo prescelto secondo le modalità che di volta in volta verranno indicate nei bandi stessi. Nei bandi sarà, inoltre, indicato il criterio valutativo che attesterà il superamento del corso effettuato. Il passaggio al profilo prescelto è subordinato al risultato positivo conseguito nel corso.
Il passaggio nell'ambito della medesima posizione economica, tra un profilo a carattere gestionale ed uno specialistico è previsto nelle ipotesi sotto indicate, fermo restando che l'accesso alle famiglie professionali specialistiche può avvenire solo nella posizione economica iniziale della carriera prescelta.
Il passaggio dalla posizione C1 gestionale alla posizione
C1 specialista, si realizza per i seguenti profili specialistici:
·
INFORMATICO
·
ANALISTA DI
ORGANIZZAZIONE
·
CARTOGRAFO/GRAFICO
·
SPECIALISTA
DELL’INFORMAZIONE
·
SPECIALISTA TURISTICO
·
SPECIALISTA NELLA
MOBILITA’, AUTOMOBILISMO E AMBIENTE
·
SPECIALISTA ATTIVITA’
DI GABINETTO DELLA SEGRETERIA GENERALE E DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE
Il passaggio dalla posizione C3 gestionale alla posizione
C3 specialista, si realizza per i seguenti profili specialistici:
·
FORMATORE
·
INTERPRETE
·
TECNICO DI AGENZIA DI
VIAGGI
2.
Passaggio da
famiglie specialistiche a famiglie gestionali
a)
passaggio
dai profili specialistici al profilo gestionale nell’ambito della stessa
posizione economica.
Il passaggio da un profilo specialistico al profilo gestionale si realizza solo a seguito di intervenute modifiche organizzative e/o mutate esigenze di servizio. L’Amministrazione procederà ad attivare specifici percorsi formativi finalizzati al passaggio al nuovo profilo gestionale nella medesima posizione economica di appartenenza.
Il percorso consisterà in un periodo specifico di applicazione operativa da effettuarsi presso la nuova unità funzionale, secondo i contenuti indicati nel documento “Sentieri Formativi di Sviluppo”; l’esito del percorso sarà certificato dal Direttore.
Per i profili specialistici di analista di organizzazione e di formatore, tenuto conto delle competenze gestionali già possedute, non saranno attivati percorsi formativi.
Con determinazione del Segretario Generale verrà conferito il nuovo profilo di appartenenza; è fatta salva l’anzianità maturata nell’ultima posizione economica rivestita all’interno del precedente profilo specialistico di appartenenza.
Non è consentito l’accesso ad un profilo specialistico diverso da quello di appartenenza.
Gli sviluppi economici all’interno delle aree, che determinano il conseguimento delle posizioni A3, B3, C2, C5, sono attribuiti al personale inquadrato nella posizione ordinamentale immediatamente precedente e attribuiti sulla base della programmazione annuale proposta dai Dirigenti o Responsabili di ciascuna unità organizzativa in coerenza con l’evoluzione del modello organizzativo, nell’ambito dei percorsi di sviluppo di cui all’art. 16, comma 2, del CCNL 1998-2001, finalizzati all’arricchimento professionale e individuati dalla Direzione del Personale.
Tenendo conto della predetta programmazione, in sede di contrattazione integrativa è annualmente stabilita la quota del fondo per i trattamenti accessori da destinare agli sviluppi economici.
I Direttori o Responsabili delle singole unità organizzative comunicheranno alla Direzione del Personale i destinatari degli sviluppi economici, con atto motivato anche sulla base dei risultati degli interventi formativi da loro stessi richiesti.
Le modalità di attribuzione degli sviluppi economici di cui ai precedenti commi terranno conto del sistema di valutazione previsto dall’art.14 del presente contratto, una volta operante.
In applicazione dell’ar. 32 del C.C.N.L. 1999, le parti concordano la corresponsione di compensi finalizzati alla remunerazione del personale che, anche in relazione al percorso professionale, abbia evidenziato competenze ed impegno nel presidio della posizione funzionale rivestita. I compensi in parola, di cui all’allegato n.1 del presente C.C.I., in relazione alla loro diretta connessione con il ruolo e la posizione economica rivestiti, sono soggetti ad un progressivo riassorbimento in ogni caso di mobilità orizzontale o verticale a seguito di selezioni interne e/o concorsi pubblici a far data dal 1° gennaio 2000.
SEZIONE
III – Le posizioni organizzative
In applicazione dell’art. 17 del C.C.N.L. 99 al personale inserito nell’Area C, secondo le modalità previste dall’art. 18 dello stesso ed in relazione alle esigenze funzionali del sistema organizzativo dell’Ente, possono essere affidati, a decorrere dall’entrata in vigore del presente contratto e previa opportuna pubblicità, incarichi per lo svolgimento di funzioni di responsabilità di unità organizzative (titolari e vicari) o per attività che si caratterizzano per la loro natura progettuale con l’individuazione degli obiettivi da conseguire in un tempo determinato e delle correlate responsabilità. Per detti incarichi è prevista l’attribuzione di una indennità di posizione organizzativa, nel rispetto delle forme di partecipazione sindacale previste dal citato C.C.N.L., come appresso dettagliato:
|
TIPOLOGIA |
IMPORTO |
|
1. direzione di unità organizzative di cui all’allegato n.2 del presente C.C.I. |
|
|
q lettera a) |
€ 2582,00 |
|
q lettera b) |
€ 2066,00 |
|
2. funzioni vicarie di unità organizzative periferiche/centri di assistenza automobilistica alla frontiera di cui all’allegato n.3 del presente C.C.I. |
|
|
q lettera a) |
€ 2582,00 |
|
q lettera b) |
€ 2066,00 |
|
q lettera c) |
€ 1704,00 |
|
3. responsabilità dei centri servizi |
€ 2066,00 |
|
4. attività : |
|
|
a)
che si
caratterizzano per la loro natura progettuale con l’individuazione degli
obiettivi da conseguire in un tempo determinato e quindi delle correlate
responsabilità |
€ 1808,00 |
|
b) periferiche per sedi di RM/MI/TO/NA in ragione della loro complessità organizzativa |
€ 1808,00 |
Gli incarichi sono conferiti dai dirigenti con atto scritto
e motivato tenendo conto dei requisiti
culturali, delle attitudini e delle capacità professionali degli aspiranti.
La valutazione dell’attività dei dipendenti cui sono
conferiti gli incarichi avviene con cadenza annuale, sulla base dei consuntivi
dell’attività di produzione per gli incarichi a valenza gestionale ed in
relazione al grado di conseguimento dell’obiettivo fissato per gli incarichi a
valenza progettuale.
Gli incarichi potranno essere revocati dal soggetto che li
ha conferiti con atto scritto e motivato anche prima della scadenza prevista
per inosservanza delle direttive contenute nell’atto di conferimento, per
risultati negativi, per intervenuti mutamenti nell’assetto organizzativo che
non rendono più funzionale alle esigenze dell’Ente l’incarico conferito.
I compensi sopraindicati sono cumulabili con altri compensi
previsti dal presente C.C.I.; non sono cumulabili tra loro e sono incompatibili
con indennità direttamente erogate dagli AA.CC.
In caso di riclassificazione delle unità funzionali, il
titolare della Direzione, per il periodo di permanenza in detta unità, e il titolare delle funzioni vicarie, fino al
mantenimento della posizione organizzativa,
conservano per importo e dinamicità
l'originario trattamento.
SEZIONE IV – Il
sistema di valutazione
Il contratto collettivo di comparto è incentrato sul sistema dello sviluppo professionale del personale. La classificazione nelle Aree, le procedure selettive per i passaggi verticali ed orizzontali, la previsione di posizioni economiche che premiano l’impegno e la prestazione trovano nel sistema di valutazione lo strumento di valorizzazione delle risorse, della crescita e dell’arricchimento professionale.
SEZIONE V – La
formazione
Nel nuovo scenario contrattuale si conferma il ruolo strategico della funzione “formazione” che dovrà prevedere programmi intesi a privilegiare lo sviluppo delle competenze necessarie per la gestione del nuovo modello organizzativo e per fornire al personale quel livello di motivazione e di consapevolezza del ruolo indispensabile per governare i processi lavorativi in contesti sempre più competitivi.
Il percorso formativo si ispira alle seguenti linee programmatiche:
· cultura dei valori: si intende consolidare un processo di rinnovamento della cultura organizzativa per fronteggiare il passaggio significativo da un sistema burocratico, tipico di business che operano in condizioni di stabilità, ad un sistema fortemente flessibile in grado di fronteggiare condizioni di instabilità, in rapida evoluzione. Il passaggio dal modello organizzativo funzionale all’attuale modello per processi impone una riflessione e una messa a punto delle regole, dei valori, dei comportamenti e delle pratiche manageriali che contraddistinguono la nuova organizzazione dell’Ente;
· sviluppo delle professionalità: trasversale ed integrato con la cultura organizzativa, in uno scenario incentrato sulle risorse umane;
· centralità del servizio reso all’utente.
Per il conseguimento di questi obiettivi, al cui interno le iniziative non potranno non avere carattere obbligatorio, la formazione si riafferma in termini di:
· continuità: formazione non mirata ad interventi occasionali, ma permanente;
· diffusione: formazione diretta a tutta la popolazione aziendale, nelle sue articolazioni organizzative: fornendo pari opportunità di crescita a tutti i livelli;
· decentramento funzionale: le modalità di progettazione e di realizzazione operativa dei piani formativi, progressivamente, saranno “competenze” della linea: l’azione formativa, sulla base di logiche centrali di unità di indirizzo, mira ad essere sempre più rispondente alle esigenze locali, e quindi in grado di dare risposte rapide e flessibili alla mutevolezza del contesto esterno di riferimento.
Nel documento di programmazione annuale sono inserite le iniziative di formazione previste dalle norme disciplinanti i passaggi dei dipendenti tra le aree professionali e all'interno delle aree, funzionali ad un percorso di qualificazione e aggiornamento professionale che si conclude con un sistema di accertamento dell'effettivo accrescimento delle conoscenze e delle competenze.
Le iniziative di formazione/addestramento riguardano tutto il personale compreso quello in distacco sindacale e sono svolte in modo da garantire pari opportunità di professionalizzazione.
L’attività formativa si realizza secondo percorsi definiti in conformità alle linee di indirizzo concordate nell’ambito della contrattazione integrativa di cui all’art. 4, comma 3, lett. A), del CCNL ’99.
Per le iniziative di formazione/addestramento l’Ente si può avvalere della Scuola di Formazione della Fondazione Caracciolo ovvero di altre strutture esterne.
TITOLO II
IL SISTEMA
DELLA PRODUTTIVITÀ COLLETTIVA E INDIVIDUALE
SEZIONE I – La
costituzione del fondo
Il fondo per il trattamento accessorio è determinato nell’importo complessivo di € 22.812.655,00 ed è utilizzato come di seguito indicato.
|
fondo per il livello di efficienza degli Uffici Provinciali |
€ |
9.238.693,00 |
|
fondo per la produttività degli Uffici Provinciali |
€ |
1.549.371,00 |
|
fondo per i livelli incrementali di produttività degli Uffici Provinciali |
€ |
516.457,00 |
|
fondo per il livello di efficienza dei Centri di assistenza automobilistica alla Frontiera |
€ |
329.384,00 |
|
fondo per il livello di efficienza della Sede Centrale |
€ |
2.783.795,00 |
|
fondo per i progetti della Sede Centrale di specifica rilevanza per l’Ente |
€ |
826.331,00 |
|
fondo per le esigenze straordinarie centrali e periferiche |
€ |
550.154,00 |
|
fondo per il presidio pomeridiano |
€ |
1.442.748,00 |
|
fondo per l’incremento dell’utilizzo dello sportello telematico presso il P.R.A. |
€ |
440.061,00 |
|
fondo per la gestione attività tasse |
€ |
191.476,00 |
|
|
|
|
|
fondo turni per particolari strutture |
€ |
774.685,00 |
|
fondo turni per Uffici Provinciali |
€ |
292.007,00 |
|
fondo per reperibilità |
€ |
38.734,00 |
|
|
|
|
|
fondo per compensi ex art. 32, comma 2, alinea 3, C.C.N.L. ‘99 |
€ |
2.391.262,00 |
|
fondo per compensi ex art. 32, comma 2, alinea 5, C.C.N.L. ‘99 |
€ |
740.886,00 |
|
|
|
|
|
fondo per compensi correlati all'impegno individuale |
€ |
258.228,00 |
|
|
|
|
|
fondo per compensi ex art. 17 C.C.N.L. ’99 |
€ |
423.495,00 |
|
|
|
|
|
fondo per il personale avente funzioni di direzione dei soli Automobile Club e di Sezioni AA.CC. |
€ |
24.886,00 |
SEZIONE II – Il
sistema dell’efficienza dei servizi
La gestione dei fondi per il livello di efficienza dei servizi è articolata su budget di unità organizzativa con riferimento ai presenti in servizio alla data del 1° gennaio 2002 di cui all’allegato n.4 del presente C.C.I. ed al 1° luglio 2002 di cui all’allegato n.5 del presente C.C.I.. Tali budget verranno adeguati a seguito dell'operatività delle modifiche apportate all'Ordinamento dei Servizi dal primo giorno del bimestre successivo.
Tale fondo è prioritariamente volto a remunerare il conseguimento di un costante stato di aggiornamento complessivo delle attività di competenza degli Uffici Provinciali che, alla luce delle modifiche apportate dall’introduzione dello sportello telematico, si concretizza nella definizione della totalità delle formalità entro il secondo giorno lavorativo dalla data di presentazione.
Il fondo di sede per il livello di efficienza degli Uffici Provinciali, nel quale confluisce il finanziamento per lo straordinario, è suddiviso in quote bimestrali; l’erogazione dei compensi è effettuata in misura proporzionale alle giornate in cui sono state definite tutte le formalità accettate con una soglia minima pari al 50% delle giornate lavorative per ciascun periodo.
Il budget bimestrale degli Uffici Provinciali costituisce primaria leva economica per la realizzazione degli interventi organizzativi anche a carattere progettuale volti, soprattutto nelle situazioni di iterata difficoltà funzionale, al conseguimento dell'obiettivo primario del complessivo aggiornamento di tutti gli adempimenti di competenza dell'Ufficio. Il budget finanzierà anche l’eventuale utilizzo da ciascun Dirigente delle turnazioni e, con carattere del tutto eccezionale e per esigenze non prevedibili, dello straordinario, previo accordo con le RSU e le OO.SS. territoriali.
Le cause di criticità che giustificano la mancata definizione entro il termine sopra richiamato sono:
1. picchi anomali del carico lavorativo giornaliero uguali o maggiori del 25% rispetto alla media delle medie giornaliere di cui all’allegato n.6 del presente C.C.I.. Tale elemento è automaticamente verificato tramite le procedure centrali di monitoraggio e quindi l’Ufficio non deve comunicare tale circostanza;
2. problemi connessi all’HW, al SW o alla rete che abbiano comportato il blocco delle attività per un tempo complessivo uguale o superiore a 2 ore nell’arco dell’orario di lavoro della relativa giornata;
3. assenza di personale in forza in numero uguale o maggiore del 25% rispetto al personale in servizio nell'Ufficio al 1° gennaio 2002;
4. compresenza di almeno due delle predette situazioni di criticità con valori che si attestino almeno al 60% dell’entità predeterminata per ciascuna tipologia.
In presenza di una delle predette cause di criticità lo stato di aggiornamento sarà verificato con riferimento al giorno successivo al venir meno di tale circostanza; ove la situazione di criticità dovesse protrarsi per più di due giorni lavorativi e al termine di tale periodo l’Ufficio non risultasse aggiornato, la verifica si sposterà sulla produttività complessivamente mostrata dall’Ufficio stesso e saranno quindi considerate utili ai fini della corresponsione del compenso incentivante le giornate in cui risulterà delibato un numero di formalità pari o superiore al 112% della media delle medie giornaliere indicata nel prospetto di cui all’allegato n.6 del presente C.C.I.
Tale meccanismo trova applicazione non solo nelle giornate in cui si verifichino delle criticità che facciano slittare il termine della verifica, ma anche nel periodo immediatamente successivo al venir meno della criticità per tante giornate quante sono quelle in cui la stessa si è consecutivamente manifestata. Qualora al termine di tale periodo l’Ufficio risulti aggiornato, la corresponsione del compenso relativo al fondo in parola avverrà per l’intero periodo, a partire dal giorno in cui la criticità si è manifestata, altrimenti la corresponsione avverrà per la sole giornate in cui risulterà delibato un numero di formalità pari o superiore al 112% della media giornaliera.
Per gli Uffici di Milano Napoli Roma e Torino ove si registrano rilevanti carichi di lavoro unitamente a considerevoli difficoltà gestionali ed organizzative tipiche delle grandi sedi, la definizione deve avvenire entro il settimo giorno lavorativo dalla data di presentazione.
Per tali Uffici, le cause di criticità che potranno comportare il rinvio della verifica sono le stesse esposte in precedenza, rapportate all’arco di tempo di sette giorni lavorativi e cioè:
1. picchi anomali del carico lavorativo di sette giorni uguali o maggiori del 25% rispetto alla media delle medie di cui all’allegato n.6 del presente C.C.I..Tale elemento è automaticamente verificato tramite le procedure centrali di monitoraggio e quindi l’Ufficio non deve comunicare tale circostanza;
2. problemi connessi all’HW, al SW o alla rete che abbiano comportato il blocco delle attività per un tempo complessivo uguale o superiore a 6 ore nell’arco dell’orario di lavoro di sette giorni lavorativi;
3. assenza media del personale in forza nel corso di sette giorni lavorativi in numero uguale o maggiore del 25% rispetto al personale in servizio nell'Ufficio al 1° gennaio 2002;
4. compresenza di almeno due delle predette situazioni di criticità con valori che si attestino almeno al 60% dell’entità predeterminata per ciascuna tipologia.
In presenza di una delle predette cause di criticità la verifica sullo stato di aggiornamento è prorogata ai sette giorni lavorativi successivi rispetto a quelli in cui sarà venuta meno tale circostanza; ove la situazione di criticità dovesse protrarsi per più di una serie di sette giorni e al termine di tale periodo l’Ufficio non risultasse aggiornato, la verifica si sposterà sulla produttività complessivamente mostrata dall’Ufficio stesso e quindi saranno considerati utili ai fini della corresponsione del compenso incentivante i periodi di sette giorni lavorativi in cui risulterà delibato un numero di formalità pari o superiore al 112% della media delle medie indicata nel prospetto di cui all’allegato n.6 del presente C.C.I.
Tale meccanismo trova applicazione non solo negli archi temporali di sette giorni in cui si verifichino delle criticità che facciano slittare il termine della verifica, ma anche nel periodo immediatamente successivo al venir meno della criticità per tante serie di sette giorni quante sono quelle in cui la stessa si è consecutivamente manifestata. Qualora al termine di tale periodo l’Ufficio risulti aggiornato, la corresponsione del compenso relativo al fondo in parola avverrà per l’intero periodo, a partire dal momento in cui la criticità si è manifestata, altrimenti la corresponsione avverrà per i soli periodi di sette giorni in cui risulterà delibato un numero di formalità pari o superiore al 112% della media di cui all’allegato n.6 del presente C.C.I..
Problemi connessi all’HW, al SW e alla rete che abbiano comportato il completo inutilizzo di entrambi i sistemi in dotazione e/o problemi connessi al SW che abbiano comportato il blocco delle attività per un tempo complessivo uguale o superiore a 2 ore nell’arco dell’orario di lavoro della giornata costituiranno causa di criticità che giustifica il mancato aggiornamento nella sola giornata in cui si siano verificati.
\
Con apposita procedura automatizzata denominata “UF00”, mediante la compilazione e convalida della maschera riservata al testo libero, ciascun Dirigente dovrà comunicare quotidianamente alla Direzione Centrale Personale ed alla Direzione Centrale Sistemi Informativi l’eventuale sussistenza di cause di criticità, non previste nel presente contratto, che siano state ritenute ugualmente motivo per la mancata definizione secondo i parametri previsti. La Direzione del Personale avrà cura di rappresentare agli Uffici interessati ed alle OO.SS. nazionali la infondatezza della criticità stessa. In assenza di detta comunicazione la causa giustificativa si intenderà confermata.
Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale, ivi comprese le difficoltà funzionali connesse all’abbattimento della competenza territoriale, saranno debitamente segnalate e documentate dai Dirigenti periferici previa informazione alle OO.SS locali. Dette situazioni saranno valutate dall’Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative.
Saranno oggetto di attento monitoraggio con le OO.SS. nazionali, eventuali situazioni di criticità connesse ad intervenute modifiche organizzative necessarie alla realizzazione dello sportello telematico.
La produttività degli Uffici Provinciali assume lo standard quale punto di riferimento.
In attesa del definitivo avvio dello Sportello Telematico dell’Automobilista i criteri di gestione del fondo fanno riferimento alla remunerazione del livello di produttività conseguito da ciascun Ufficio, rilevato in base ai criteri di cui all’allegato n.7 del presente C.C.I.ove è peraltro prevista la possibilità di rappresentare alla Direzione Centrale del Personale l’impegno orario per l’addestramento delle risorse all’utilizzo delle nuove procedure sportello telematico nonché l’eventuale modifica dei parametri delle variabili di processo, anche con riferimento alle predette procedure.
Il fondo viene ripartito in due quote di cui all’allegato n.8 del presente C.C.I.; l’erogazione avverrà in relazione alle persone presenti in Ufficio, sulla base della seguente scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA PARAMETRICA CONCORDATA |
|
FASCIA A |
100 |
|
FASCIA B |
115 |
|
FASCIA C |
170 |
L'erogazione della prima quota del fondo sarà effettuata nei confronti degli Uffici che nel periodo 1.1.2002 – 31.10.2002 avranno registrato coefficienti di produttività uguali o superiori a 100%.
L’erogazione della seconda quota sarà effettuata nei confronti degli Uffici che nel periodo 1.11.2002 – 31.12.2002 avranno registrato coefficienti di produttività uguali o superiori a 100%, rilevati con parametri che saranno definiti in contrattazione con le OO.SS. nazionali, tenendo conto delle innovazioni connesse all’introduzione dello S.T.A.
Saranno oggetto di attento monitoraggio con le OO.SS. nazionali eventuali situazioni di criticità connesse ad intervenute modifiche organizzative necessarie per la puntuale realizzazione e la successiva gestione dello sportello telematico.
Al fondo accederanno tutti gli Uffici che abbiano registrato un coefficiente di produttività superiore al 100%.
Il fondo viene ripartito in due quote di € 430.381,00 e di € 86.076,00 ed erogato in relazione al personale presente in ogni Ufficio nonché sulla base della seguente scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA PARAMETRICA CONCORDATA |
|
FASCIA A |
100 |
|
FASCIA B |
115 |
|
FASCIA C |
170 |
L’erogazione delle due quote sarà effettuata tenendo conto dei progressivi coefficienti di peso corrispondenti agli scaglioni dei coefficienti di produttività da ciascun Ufficio conseguiti rispettivamente nel periodo 1.1.2002 – 31.10.2002 (per la I quota) e nel periodo 1.11.2002 – 31.12.2002 (per la II quota) in relazione allo standard del periodo di riferimento, come di seguito indicato:
|
Scaglioni dei coefficienti di produttività |
Coefficienti di peso |
|
Fino a 120% |
2 |
|
Da 121% a 140% |
1 |
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Da 141% a 160% |
0,5 |
|
Oltre 160% |
0,2 |
Il fondo, in considerazione degli obiettivi di risultato previsti da ciascuna Direzione Centrale nell’ambito delle attività di gestione dell’Ente, è volto a remunerare miglioramenti della performance e la progressiva introduzione di metodologie operative fondate su logiche progettuali.
La verifica del grado di realizzazione degli obiettivi programmati è effettuata dall’Amministrazione che ne informa le Organizzazioni Sindacali nazionali rappresentative sulla base di dettagliate relazioni annuali redatte dalle singole Direzioni.
Il budget bimestrale delle Direzioni Centrali costituisce primaria leva economica per la realizzazione degli interventi che si riterrà opportuno adottare per il conseguimento dei propri obiettivi di piano/progetto.
Il budget. finanzierà, inoltre, l’eventuale utilizzo dello straordinario con carattere del tutto eccezionale e per esigenze non prevedibili previa attivazione, da parte della Direzione Centrale del Personale, delle procedure contrattuali previste con le RSU e OO.SS. territoriali.
Ove l’attuazione delle modifiche dell’Ordinamento dei Servizi deliberate dal Consiglio Generale dell’Ente dovesse portare all’assorbimento del personale in servizio presso una Direzione in altra Direzione Centrale, i budget in precedenza costituiti per le due Direzioni interessate continueranno ad essere gestiti in maniera distinta per il residuo periodo dell’esercizio di riferimento.
ART.
21 - Fondo per i progetti della Sede Centrale di specifica rilevanza per l’Ente
In considerazione del ruolo di coordinamento, di indirizzo e di ricerca attribuito alle Direzioni Centrali, le Direzioni Centrali hanno predisposto progetti di lavoro per l’anno 2002, di cui all’allegato n.9 del presente C.C.I., approvati dal Consiglio Generale dell’Ente nella seduta del 17 ottobre 2001, che le parti concordano di finanziare per la specifica rilevanza che tali programmi assumono per l’Ente, in relazione alle finalità cui sono indirizzati ed al loro particolare contenuto innovativo.
La gestione del fondo è articolata su budget di Unità Previsionale di Base con riferimento ai presenti in servizio alla data del 1° gennaio 2002 di cui all’allegato n.10 del presente C.C.I..
I compensi verranno corrisposti secondo la scala parametrica concordata ed in relazione al comprovato conseguimento degli obiettivi fissati.
Il personale interessato a più progetti, sarà destinatario del compenso economicamente più favorevole.
Qualora risultasse destinatario dei compensi in parola più del 50% degli interessati della Sede Centrale, parteciperanno all'erogazione, per l'importo complessivo di € 44.090, anche i dipendenti del Centro Servizi Affari Generali impegnati nella fornitura di servizi ausiliari e strumentali.
In relazione alla ridefinizione delle attività dei Centri di Assistenza Automobilistica, con particolare riguardo alla funzione primaria di fornire informazioni ed assistenza a favore dei turisti in entrata ed in uscita dal nostro Paese, viene richiesta agli addetti una particolare disponibilità nei riguardi del pubblico italiano e straniero nonchè una accresciuta capacità di utilizzo degli strumenti informatici e dei programmi installati e da installare negli Uffici.
L'attività verte, inoltre, anche sulle operazioni relative alla vendita dei prodotti associativi nonché di viacard, vignette per autostrade austriache e svizzere, cartografia e sulle operazioni di cambio.
Obiettivo dei Centri di assistenza automobilistica alla frontiera sarà quello di venire incontro a tutte le richieste del pubblico, di carattere informativo e di assistenza, che si rivolgerà ai presidi turistici ACI. Come in tutte le attività esposte alla concorrenza, il risultato sarà valutato in termini di gradimento riscosso presso il pubblico e presso le autorità locali, gradimento che le Direzione Centrali interessate verificheranno, dandone comunicazione alla Direzione Centrale del Personale per l'attivazione delle procedure di contrattazione previste con le OO.SS. nazionali.
Questo fondo è volto ad incentivare l’attivazione di un presidio pomeridiano per le esigenze dello Sportello telematico dell’automobilista, con particolare riguardo all’avvicendamento del personale nello stesso.
La gestione del fondo è articolata, con riferimento ai presenti in servizio alla data del 1° luglio 2002, su budget di unità organizzativa di cui all’allegato n.11 del presente C.C.I. suddivisi in 3 quote bimestrali.
Il fondo verrà erogato in considerazione di due elementi:
a) La flessibilità degli orari
b) L’avvicendamento nel presidio
In riferimento al disagio connesso alla maggiore flessibilità degli orari, verrà erogata una quota del fondo pari al 40 %; l’erogazione avverrà sulla base della scala parametrica sotto indicata:
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POSIZIONI |
SCALA PARAMETRICA CONCORDATA |
|
FASCIA A |
100 |
|
FASCIA B |
115 |
|
FASCIA C |
170 |
In riferimento all’avvicendamento nel presidio di cui al punto b) verrà erogata una quota del fondo pari all’60 %.
L’accesso a tale ultima quota avverrà in proporzione al numero delle persone che si siano avvicendate al presidio; l’accesso avverrà per l’intero importo ove l’avvicendamento riguardi il 75 % del personale.
Per gli Uffici di Milano, Napoli, Roma e Torino in relazione alla particolare complessità delle Strutture l’accesso al budget bimestrale avverrà nell’ipotesi in cui la presenza di ciascun dipendente non sia superiore ai 10 presidi nel bimestre.
Le modalità di erogazione saranno definite con accordi conclusi localmente tra il Direttore dell’Ufficio Provinciale, le R.S.U. e le OO.SS. territoriali.
Il fondo è finalizzato ad incentivare l’utilizzo della procedura sportello telematico per le formalità presentate presso gli Uffici Provinciali.
Ciascuna Unità Organizzativa accederà al fondo in relazione alla percentuale bimestralmente conseguita del numero di formalità lavorate tramite procedura sportello telematico rispetto a quelle presentate allo sportello dell’Ufficio, appartenenti alle tipologie individuate nel Provvedimento normativo istitutivo dello STA.
La gestione del fondo è articolata, con riferimento ai presenti in servizio alla data del 1° luglio 2002, su budget di unità organizzativa di cui all’allegato n.12 del presente C.C.I., suddivisi in 3 quote bimestrali.
Le modalità di erogazione saranno definite con accordi conclusi localmente tra il Direttore dell’Ufficio Provinciale, le R.S.U. e le OO.SS. territoriali.
Il fondo è volto a riconoscere l’attività svolta dagli Uffici Provinciali in attuazione del decentramento stabilito nelle Convenzioni stipulate con le Regioni / Provincie Autonome in materia di tasse automobilistiche.
Il fondo si articola in budget per Unità Organizzativa di cui all’allegato n.13 del presente C.C.I., limitatamente agli Uffici appartenenti alle Regioni / Provincie in convenzione e verrà erogato per la gestione e lavorazione entro dieci giorni a calendario dalla data di presentazione delle pratiche di esenzione e di rimborso attraverso la procedura automatizzata rilasciata dalla competente Direzione Centrale; per gli Uffici capoluogo di Regione, in ragione della complessità gestionale connessa alla funzione rivestita nell’ambito regionale, la gestione e lavorazione delle predette pratiche deve avvenire entro quindici giorni a calendario.
L’erogazione avverrà in maniera proporzionale al numero di pratiche lavorate nei predetti tempi di esecuzione, sulla base della seguente scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA PARAMETRICA CONCORDATA |
|
FASCIA A |
100 |
|
FASCIA B |
115 |
|
FASCIA C |
170 |
Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale saranno debitamente segnalate e documentate dai Dirigenti periferici previa informazione alle OO.SS locali. Dette situazioni saranno valutate dall’Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative.
Al fine di far fronte alle operazioni funzionali all’avvio dello sportello telematico dell’automobilista viene destinata una quota del fondo in parola di € 311.224 per il finanziamento centrale di prestazioni straordinarie da effettuarsi presso gli Uffici Provinciali dell’Ente con carattere del tutto eccezionale e previa informazione alle R.S.U. ed alle locali Organizzazioni Sindacali.
Per soddisfare particolari esigenze funzionali centrali di carattere del tutto eccezionale è inoltre prevista una quota di € 248.000 da utilizzarsi per l’effettuazione di prestazioni straordinarie relative al personale operante presso la Segreteria Generale e gli Organi di Amministrazione e per funzionari posti in diretta collaborazione con i vertici dirigenziali, per la formazione, per la contabilità, per la C.S.A.I., per l’assistenza informatica agli uffici periferici, per i servizi generali (autoparco, portinerie e protocollo) e per lo svolgimento di manifestazioni e convegni.
Ad eccezione del personale operante presso la Segreteria Generale e gli Organi di Amministrazione e per quello posto in diretta collaborazione con i vertici dirigenziali, le prestazioni di lavoro straordinario non possono superare il limite individuale di 150 ore annue complessive.
Ai sensi dell’art. 32, C.C.N.L. ‘99, i dirigenti ed i responsabili delle unità funzionali o degli Uffici Centrali in presenza di circostanze di particolare rilievo, come appresso dettagliato, possono ripartire la quota del fondo per compensi incentivanti sulla base di coefficienti di merito partecipativo individuale. Al riguardo la valutazione di eventuali inadeguatezze del merito partecipativo, ove ne ricorrano i presupposti, si articolerà su 4 valori dallo “0” al “3” sulla base della seguente scala parametrica:
0 - nessuna decurtazione;
1 - decurtazione del 15%;
2 -decurtazione del 34 %;
3 - mancata attribuzione compenso incentivante.
L’eventuale decurtazione insisterà sul periodo di riferimento nel corso del quale è stato riscontrato l’evento negativo.
Le circostanze rilevanti ai fini della valutazione del merito partecipativo possono attenere alle seguenti ipotizzate situazioni isolatamente o cumulativamente prese; la graduazione degli interventi è strettamente correlata alla gravità ed al ripetersi delle circostanze:
· errori, imprecisioni ed incompletezze nello svolgimento dell’attività lavorativa;
· discontinuità dell’apporto individuale non legata a motivi di salute o a difficoltà oggettive;
· indisponibilità ad adattare e flessibilizzare la propria azione alle sollecitazioni ambientali e/o alla domanda dell’utenza al di là dell’eventuale rigidità dei processi;
· difficoltà di attivare e sviluppare all’interno rapporti interpersonali in funzione delle necessità lavorative ed all’esterno di mantenere attiva la comunicazione in termini di soddisfazione delle attese degli utenti.
Gli eventi negativi, debitamente circostanziati, concernenti le sopra elencate situazioni vanno segnalati entro 3 gg. al dipendente interessato che potrà produrre al riguardo proprie argomentazioni, determinando la sospensione del provvedimento. Avverso le riduzioni del compenso individuale il dipendente, entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento, può ricorrere al Direttore Centrale della Direzione del Personale che, sentito il Responsabile dell’Unità Organizzativa e le OO.SS. rappresentative, decide entro 30 gg.
L’attribuzione di coefficienti negativi non influisce sulla valutazione del soggetto in un'eventuale partecipazione a concorsi o selezioni né assume valenza sotto profili disciplinari.
SEZIONE
III – Turni
La turnazione consiste nell’effettiva rotazione del personale in prestabilite articolazioni giornaliere distribuite in un arco almeno mensile, in modo da assicurare una distribuzione equilibrata ed avvicendata del personale nell’orario antimeridiano, pomeridiano e, eventualmente, notturno e festivo.
Il ricorso alle prestazioni lavorative in turno deve, pertanto, rispondere a non occasionali esigenze di servizio e deve rientrare in uno specifico modello organizzativo che risponda a specifiche esigenze di funzionalità connesse ai tempi di erogazione del servizio.
La necessità di assicurare una presenza negli Uffici Provinciali coerente con le esigenze delle procedure di avvio dello Sportello Telematico dell’Automobilista richiede l’utilizzo della turnazione per garantire un più ampio tempo di erogazione dei servizi.
Il fondo è quindi volto a finanziare le turnazioni attivate presso gli Uffici Provinciali dell’Ente secondo quanto convenuto localmente con le R.S.U. e le OO.SS. territoriali per assicurare la presenza in servizio del personale nelle fasce orarie previste per l’attivazione del presidio in relazione alle esigenze dello S.T.A.
In relazione alle esigenze di servizio che caratterizzano l’attività di alcune strutture istituzionalmente tenute a garantire la presenza di personale per l’intero arco dell’orario di servizio viene istituito uno specifico fondo volto a finanziare le prestazioni rese in turno nelle seguenti aree lavorative: Onda Verde, Centro Assistenza Telefonica e Centri di assistenza automobilistica alla Frontiera.
SEZIONE
IV – Compensi a carattere indennitario
I turni di reperibilità, collegati alla particolare natura dei servizi che richiedono interventi di urgenza o non programmabili, sono previsti per le seguenti aree:
- Onda Verde
- 4477
- Centri di assistenza automobilistica alla Frontiera
- D.S.I.
-Autoparco
La misura del compenso per la reperibilità è stabilita in un importo di € 7,75 per un periodo di reperibilità di 12 ore. Il predetto compenso è frazionabile in misura non inferiore a 4 ore ed è corrisposto in proporzione al periodo di reperibilità maggiorato, per turni superiori alle 4 ore, come di seguito specificato:
Sino a 4 ore |
€ |
2,58 |
|
5 |
€ |
3,29 |
|
6 |
€ |
4,00 |
|
7 |
€ |
4,71 |
|
8 |
€ |
5,42 |
|
9 |
€ |
6,13 |
|
10 |
€ |
6,84 |
|
11 |
€ |
7,55 |
|
12 |
€ |
7,75 |
In applicazione dell’art. 32 del C.C.N.L. ‘99, alinea 5, le parti concordano la corresponsione di compensi finalizzati alla remunerazione di compiti che comportano rischi, onerosità o disagi particolarmente rilevanti. Tali compensi sono cumulabili tra loro.
Compensi per
rischio/onerosità
Maneggio valori /Cassa cambio
effettuati allo sportello esterno € 1,00 orario
Maneggio valori (ad eccezione dei ticket) /Cassa cambio
effettuati allo sportello interno € 3,35 giornalieri
I predetti compensi non sono tra loro cumulabili nell'ambito della stessa giornata.
Trasporto valori € 3,60 giornalieri
Nell’ambito dell’attuale assetto organizzativo i ruoli e le posizioni di seguito specificate assumono rilievo, per la loro complessità gestionale nonché per la funzione che assolvono nel sistema, ai fini dell’applicazione dei compensi di cui all’art. 32, comma 2, alinea 5, del C.C.N.L. ‘99 con particolare riguardo alle responsabilità ad essi connesse:
funzioni di direzione di unità organizzative di cui all’allegato n.2 del presente C.C.I.
|
lettera a) |
€ 5.165,00 |
|
lettera b) |
€ 4.130,00 |
I compensi sopra indicati sono incompatibili con indennità direttamente erogate dagli AA.CC.
SEZIONE
V – Corresponsione dei compensi di produttività
Ai fini della corresponsione degli emolumenti connessi al sistema incentivante definito con il presente contratto, è presa a riferimento la scala parametrica concordata di cui all’allegato n.14 del presente C.C.I., tranne quanto diversamente stabilito in relazione a singoli fondi.
Gli eventuali residui del fondo per il livello di efficienza degli Uffici Provinciali, del fondo per il presidio pomeridiano, del fondo per l’incremento dell’utilizzo dello sportello telematico presso il P.R.A., del fondo per la gestione attività tasse nonché della I quota del fondo per i livelli incrementali di produttività andranno ad incrementare la seconda quota del fondo per i livelli incrementali di produttività.
Gli eventuali residui del Fondo per il livello di efficienza della Sede Centrale e del Fondo per il livello di efficienza delle Centri di assistenza automobilistica alla Frontiera, andranno ad incrementare i budget delle Unità Organizzative che hanno raggiunto gli obiettivi fissati.
Gli eventuali residui relativi agli altri fondi andranno ad incrementare proporzionalmente i budget di tutte le Unità Organizzative.
I compensi incentivanti connessi alle seguenti quote sono definiti ed erogati con cadenza bimestrale e pagamento il secondo mese successivo:
ü fondo per il livello di efficienza degli Uffici Provinciali;
ü fondo per il livello di efficienza della Sede Centrale;
ü fondo per il livello di efficienza dei Centri di assistenza automobilistica alla frontiera;
ü fondo per l’avvicendamento nel presidio pomeridiano;
ü fondo per l’incremento dell’utilizzo dello sportello telematico presso il P.R.A.;
ü fondo per la gestione attività tasse.
Saranno invece corrisposti a partire dalla retribuzione del mese di dicembre 2002 i compensi incentivanti connessi ai seguenti fondi:
ü I quota fondo per la produttività;
ü I quota fondo per livelli incrementali produttività;
Saranno invece corrisposti a partire dalla retribuzione del mese di marzo 2003 i compensi incentivanti connessi ai seguenti fondi:
- II quota fondo per la produttività;
- II quota fondo per i livelli incrementali di produttività degli Uffici Provinciali ;
- fondo progetti Sede Centrale di specifica rilevanza per l’Ente;
- eventuali residui del fondo per il livello di efficienza della Sede Centrale;
- eventuali residui del fondo per il livello di efficienza dei Centri di assistenza automobilistica alla frontiera;
- eventuali residui degli altri fondi.
SEZIONE
VI – Personale con funzioni di direzione di unità organizzative
Tale fondo, determinato in € 24.890,00, volto a premiare il conseguimento degli obiettivi di risultato fissati in relazione a ciascuna delle posizioni in oggetto, viene determinato con riferimento all'intero periodo 1.1.2002 - 31.12.2002 e poi suddiviso in budget bimestrali.
Con riferimento ad ogni interessato, l'erogazione bimestrale del fondo verrà effettuata, detratta la parte destinata a remunerare eventuali prestazioni di lavoro a carattere straordinario nella misura massima di 20 ore a bimestre, in misura proporzionale al grado di raggiungimento dell'obiettivo assegnato.
La verifica del conseguimento dell'obiettivo sarà effettuata con l'attivazione delle procedure di contrattazione previste.
PERSONALE DELLE QUALIFICHE AD ESAURIMENTO
DI CUI ALL’ART. 15 L.88/89
Il personale destinatario delle disposizioni di cui all’art. 15, comma 1, della Legge 88/89 con qualifica di Ispettore generale e di Direttore di divisione, continua a mantenere tale qualifica nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13, comma 5, del C.C.N.L. '99.
Il fondo per i trattamenti accessori, determinato ai sensi dell'art. 44 del C.C.N.L. '99 nell'importo complessivo di € 45.714,00, segue i criteri e le modalità stabilite per il personale delle Aree A, B e C dal presente C.C.I.
Tale fondo viene ripartito secondo quanto di seguito indicato:
|
Fondo per l'esercizio di specifiche responsabilità |
€ |
9.968,00 |
|
Fondo per il livello di efficienza dei servizi |
€ |
35.746,00 |
Il Fondo per il livello di efficienza dei servizi viene ripartito tra il personale interessato secondo la seguente scala parametrica:
|
QUALIFICA |
SCALA PARAMETRICA CONCORDATA |
|
Direttore di Divisione |
227,080 |
|
Ispettore Generale |
250,460 |
Eventuali residui del Fondo per l'esercizio di specifiche responsabilità, comporteranno un corrispondente incremento del Fondo per il livello di efficienza dei servizi.
TITOLO IV
AREA PROFESSIONISTI
ART. 36 – Costituzione ed utilizzo del
fondo
Il personale appartenente all’area dei Professionisti, già destinatario delle disposizioni di cui al C.C.N.L. 1994/97 delle separate aree del personale con qualifiche dirigenziali e specifiche tipologie professionali, è disciplinato dalle norme di cui al capo II e III, artt. 33 e seguenti, del C.C.N.L. ‘99.
Il fondo per i trattamenti accessori è determinato in base all’art. 42 del C.C.N.L. ’99 nell’importo complessivo di € 169.286,00.
I trattamenti economici accessori per l’anno 2002 continuano ad essere corrisposti secondo la disciplina generale, i cui criteri e modalità sono stabiliti dall’accordo collettivo integrativo sottoscritto in data 29.5.1998.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA
Le parti convengono sulla necessità che la determinazione del trattamento accessorio per il personale preposto alla Direzione degli Enti federati sarà effettuata dall’A.C.I. su comunicazione dell’Ente federato; la corresponsione del trattamento accessorio per il predetto personale sarà effettuata dall’A.C.I. con contestuale rimborso degli oneri da parte dell’Ente federato e quindi senza gravare sul fondo per il trattamento accessorio del personale A.C.I.
NOTE AGGIUNTIVE
Le parti concordano di attivare specifiche sessioni negoziali entro il 31 ottobre 2002 sulle seguenti materie:
· ridefinizione dei criteri di conferimento degli incarichi di posizioni organizzative;
· ridefinizione dei criteri di valutazione che si rendesse necessaria alla luce della disciplina che sarà in materia introdotta dal CCNL 2002 – 2005;
· ridefinizione dei criteri per la gestione dei fondi per i livelli di efficienza;
· adeguamento delle previsioni di cui all’art.36 alle eventuali modifiche introdotte dal CCNL che sarà adottato in attuazione dell’art. 33 del C.C.N.L. del 16/2/1999;
· ridefinizione dei criteri di erogazione dei tickets;
· eventuale attivazione di posizioni di sviluppo economico su B3 in coerenza con lo stato di evoluzione del modello organizzativo e nell’ambito delle previsioni economiche di cui al fondo per compensi ex art 32 comma 2 alinea 3 del C.C.N.L. del 16/2/1999;
· valutazione della possibilità di applicazione del C.C.N.L. al personale che, pur avendo rapporti di lavoro con soggetti diversi dall’A.C.I. (seppure ad esso collegati), è chiamato a svolgere compiti di istituto dell’Ente o comunque riconducibili all’interno del processo produttivo dell’Ente.
ALLEGATI
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1 |
Tabella compensi correlati all’impegno individuale |
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2 |
Tabella tipologie Unità Organizzative per incarichi di Direzione |
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3 |
Tabella tipologie Unità Organizzative per incarichi di funzioni Vicarie |
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4 |
Tabella fondi livello di efficienza dei servizi - presenti in servizio al 1° gennaio 2002 |
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5 |
Tabella fondi livello di efficienza dei servizi - presenti in servizio al 1° luglio 2002 |
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6 |
Tabella media delle medie su carichi di lavoro del quinquennio 1996 – 2000 |
|
7 |
Documento criteri di determinazione dello standard |
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8 |
Tabella ripartizione fondo per la produttività degli Uffici Provinciali |
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9 |
Documento programmi Direzioni Centrali per l’anno 2002 |
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10 |
Tabella ripartizione fondo progetti di Sede Centrale di specifica rilevanza per l’Ente |
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11 |
Tabella ripartizione fondo per il presidio pomeridiano |
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12 |
Tabella ripartizione fondo per incremento utilizzo della procedura sportello telematico presso il P.R.A. |
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13 |
Tabella ripartizione fondo per la gestione delle attività tasse |
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14 |
Tabella scala parametrica concordata |