CONTRATTO
COLLETTIVO INTEGRATIVO ANNO 2006
La
Rappresentanza dell’Amministrazione e le sottoscritte Organizzazioni Sindacali
rappresentative, al termine delle sessioni di trattativa all’uopo avviate, il
giorno 12 marzo 2007 presso la Sede Centrale dell’Ente,
§
visto il
C.C.N.L. del Comparto degli Enti Pubblici non Economici per il quadriennio
normativo 2002 – 2005 e biennio economico 2004/2005;
§
visto il
titolo V capo I del C.C.N.L. del Comparto degli Enti Pubblici non Economici per
il quadriennio 2002/2005;
§
visto
l’art. 20 della L. 23 dicembre 1999 n° 488;
§
visto il
Contratto Collettivo Integrativo sottoscritto il 7 dicembre 2005;
§
visti i
protocolli d’intesa sottoscritti il 22 dicembre 2005, il 9 marzo 2006, 27
aprile 2006, 13 luglio 2006, 20 settembre 2006, 22 novembre 2006,
CONCORDANO
sull’allegata
intesa relativa all’utilizzo ed alla gestione delle risorse economiche per
l’anno 2006, determinate in applicazione del C.C.N.L. per il personale degli
Enti Pubblici non economici relativo al quadriennio 2002/2005 ed al biennio
economico 2004/2005.
La
stipula del contratto avrà luogo al termine della procedura prevista
dall’art. 20 della L. 488 del 23 dicembre 1999.
LA
RAPPRESENTANZA
LE DELEGAZIONI
DELL’ AMMINISTRAZIONE SINDACALI
FP
CGIL
FPS
CISL
UILPA
CSA
DI CISAL-FIALP
RdB
CUB P.I.
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
SEZIONE 1 - PRINCIPI GENERALI
ART. 1 – CAMPO DI APPLICAZIONE
Gli
effetti del presente Contratto Collettivo Integrativo decorrono dal 1° gennaio
al 31 dicembre 2006, salvo altra specifica indicazione. Si richiamano al
riguardo i criteri e le modalità di erogazione del trattamento economico
accessorio come disciplinati dai protocolli d’intesa sottoscritti in data 22
dicembre 2005, 9 marzo 2006, 27 aprile 2006, 13 luglio 2006, 20 settembre 2006 e
22 novembre 2006.
ART. 2 – VALORIZZAZIONE E
FORMAZIONE DEL PERSONALE
La
formazione, fattore fondamentale di arricchimento professionale, assume un ruolo
primario per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Ente e per la
realizzazione delle iniziative di carattere strategico che l’Amministrazione
intende porre in essere per valorizzare la propria funzione
pubblica/istituzionale secondo le linee guida concordate l’8 marzo 2005.
In
tale contesto l’ordinamento del personale caratterizzato per aree
professionali a spessore crescente, richiede processi formativi individuali
coerenti con le risultanze periodiche della rilevazione delle competenze con
particolare riferimento all’autovalutazione.
Gli
interventi formativi, da realizzarsi anche in sinergia con la Scuola di
Formazione, si avvarranno delle più avanzate tecniche di formazione anche
multimediale,con lo scopo di mettere a disposizione di un numero sempre più
ampio di personale strumenti comunicazionali interattivi con l’obiettivo di
alimentare una rete che possa porre le basi per realizzare un processo di
esplicitazione delle conoscenze acquisite e possedute.
Le
parti convengono sulla necessità di demandare alla Commissione bilaterale per
la formazione la definizione dei criteri e delle modalità per la certificazione
della partecipazione a sessioni formative.
Al
finanziamento delle attività di formazione si provvede nel rispetto di quanto
previsto dal c. 7 art. 12 del C.C.N.L. 2002 – 2005.
SEZIONE 1 - IL
SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE
Nell’ambito
del sistema di classificazione orientato al superamento di rigidità funzionali
e al riconoscimento del valore aggiunto degli operatori, assume rilievo
l’applicazione delle previsioni dettate dall’art. 16 del CCNL 1998 – 2001
in materia di attribuzione degli sviluppi economici all’interno delle Aree di
classificazione che determinano il conseguimento delle posizioni B3, C2, C5 per
il personale inquadrato nella posizione ordinamentale immediatamente precedente.
Ai
fini del conferimento delle posizioni di sviluppo economico si terrà conto dei
fattori di seguito indicati:
|
A |
Professionalità
maturata nella posizione economica di riferimento |
|
B |
Professionalità
complessiva di servizio |
|
C |
Professionalità
complessiva di area |
|
D |
Valutazione
del Direttore effettuata secondo i criteri di cui alla sessione negoziale
soprarichiamata. |
|
E |
Titolo
di studio |
Ciascuno
dei predetti parametri darà luogo ad un punteggio massimo per le singole
posizioni di sviluppo economico, secondo il prospetto di seguito indicato:
|
posizione
di sviluppo economico |
fattore
di valutazione |
punteggio
massimo attribuibile |
|
B3 |
A |
4 |
|
B |
3 |
|
|
D |
3 |
|
|
C2 |
B |
4 |
|
D |
3 |
|
|
E |
3 |
|
|
C5 |
C |
2 |
|
D |
6 |
|
|
E |
2 |
L’attribuzione
delle posizioni di sviluppo economico viene effettuata secondo l’ordine di
graduatoria definito sulla base dei fattori e
delle relative frazioni di punteggio di seguito indicati:
|
Posizione di sviluppo economico |
Fattore valutato
|
Punteggio |
Punteggio massimo attribuibile |
B3
|
Professionalità maturata nella posizione economica di riferimento |
0,25 per anno o frazioni superiori a 6 mesi |
4 |
|
Professionalità complessiva di servizio |
0,25 per anno o frazioni superiori a 6 mesi |
3 |
|
|
Valutazione del Direttore |
attribuzione di p. 0,10 fino a |
3 |
|
C2
|
Professionalità complessiva di servizio |
0,25 per anno o frazioni superiori a 6 mesi |
4 |
|
Valutazione del Direttore |
attribuzione di p. 0,10 fino a |
3 |
|
|
Titolo di studio |
Diploma
di laurea
p. 3 Diploma
di laurea triennale
p. 2,25 Diploma
di maturità quadri/quinquennale
p. 1,5 Diploma
triennale
p. 1,125 Diploma
di licenza media
p. 0,50 |
3 |
|
C5
|
Professionalità complessiva di area |
0,15 per anno o frazioni superiori a 6 mesi |
2 |
|
Valutazione del Direttore |
attribuzione di p. 0,10 fino a |
6 |
|
|
Titolo di studio |
Diploma
di laurea
p.
2 Diploma
di laurea triennale
p. 1,5 Diploma
di maturità quadri/quinquennale
p. 1 Diploma
triennale
p. 0,75 |
2 |
Con riferimento alla valutazione effettuata dal
Direttore, fermo restando il punteggio massimo attribuibile secondo quanto
indicato nella precedente tabella per ciascuna posizione di sviluppo economico,
è previsto un punteggio per ciascun comportamento posto a base della
valutazione, ripartito su valori unitari di p. 0,10 , secondo quanto di seguito
indicato:
|
Posizione di
sviluppo economico |
Comportamento
valutato |
Punteggio
massimo attribuibile |
|
B3 – C2 |
Qualità nello svolgimento dell’attività
lavorativa |
1 |
|
Continuità dell’apporto individuale non legata a
motivi di salute o a difficoltà oggettive; |
0,50 |
|
|
Disponibilità ad adattare e flessibilizzare la
propria azione alle sollecitazioni ambientali e/o alla domanda
dell’utenza al di là dell’eventuale rigidità dei processi. |
0,50 |
|
|
Capacità di attivare e sviluppare all’interno
rapporti interpersonali in funzione delle necessità lavorative ed
all’esterno dell’esigenza di mantenere attiva la comunicazione in
termini di soddisfazione delle attese degli utenti. |
1 |
|
|
C5 |
Qualità nello svolgimento dell’attività
lavorativa |
2 |
|
Continuità dell’apporto individuale non legata a
motivi di salute o a difficoltà oggettive; |
1 |
|
|
Disponibilità ad adattare e flessibilizzare la
propria azione alle sollecitazioni ambientali e/o alla domanda
dell’utenza al di là dell’eventuale rigidità dei processi. |
1 |
|
|
Capacità di attivare e sviluppare all’interno
rapporti interpersonali in funzione delle necessità lavorative ed
all’esterno dell’esigenza di mantenere attiva la comunicazione in
termini di soddisfazione delle attese degli utenti. |
2 |
Ai fini del conferimento della posizione di sviluppo
economico di C5 nei confronti del personale incaricato della Responsabilità di
una Struttura, la valutazione sarà effettuata dal Segretario Generale.
Le parti
convengono di utilizzare la graduatoria degli sviluppi economici C5 nei limiti
delle cessazioni di personale inquadrato nelle posizioni di sviluppo economico
C5 intervenute nel periodo intercorrente tra la data di conferimento delle
posizioni ed il 30 novembre 2006. L’attribuzione delle suddette posizioni di
sviluppo economico avverrà con effetto dal mese successivo alla cessazione dal
servizio
Le parti
concordano di utilizzare risparmi derivanti sia dalle cessazioni dal servizio di
personale inquadrato nelle posizioni di sviluppo economico A3, B 3 e C 2 sia
dalle economie relative ai compensi per l’impegno individuale, in relazione al
periodo 1 gennaio - 31 agosto 2006.
Detto utilizzo
avverrà limitatamente al rateo relativo al trimestre ottobre/dicembre 2006 al
fine di effettuare ulteriori utilizzazioni della predetta graduatoria con
effetto dal 1 ottobre 2006, per il corrispondente numero di posti.
Si conviene sulla
necessità di attivare specifiche sessioni negoziali in sede di Contrattazione
Collettiva Integrativa relativa all’anno 2007 per l’ottimizzazione dei
parametri attualmente vigenti nonché per una valutazione degli esiti della
metodologia di attribuzione definita nel presente contratto al fine di
verificarne la piena coerenza con le esigenze di sviluppo del personale e le
dinamiche evolutive degli assetti organizzativi degli Uffici.
In attesa della
definizione delle predette sessioni le parti convengono di utilizzare
integralmente la graduatoria relativa alla posizione di sviluppo economico C5,
con riferimento alle posizioni residue al 30 novembre 2006.
L’attribuzione
di tali posizioni di sviluppo economico avverrà con effetto dal 1° dicembre
2006.
TITOLO
III
DISCIPLINA
DI ALCUNE FUNZIONI
ART.
4 - LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
In
applicazione dell’art. 17 del C.C.N.L. 99 ed in relazione alle esigenze del
Sistema Organizzativo dell’Ente, al personale inquadrato indifferentemente in
una delle posizioni economiche dell’area C possono essere affidati gli
incarichi di Responsabile di Struttura e di Vicario. A tal fine il fondo viene
suddiviso in due quote pari ad €
39.952,04 per il finanziamento degli incarichi di Vicario e pari ad €
1.058.094,04 per il finanziamento degli incarichi di Responsabile di Struttura.
Detti
incarichi, soggetti a valutazione secondo quanto previsto dall’art. 18 del
richiamato C.C.N.L., possono essere revocati dal soggetto che li ha conferiti
con atto scritto e motivato anche prima della scadenza prevista per inosservanza
delle direttive contenute nell’atto di conferimento, per risultati negativi,
nonché per intervenuti mutamenti nell’assetto organizzativo che non rendono
più funzionale alle esigenze dell’Ente l’incarico conferito.
La valutazione degli incarichi avviene con
cadenza annuale secondo metodologie definite nel rispetto delle previsioni
dettate dall’art. 19 del C.C.N.L. 1998 – 2001, sia per i Vicari che per i
Responsabili di Struttura.
Al
fine di remunerare l’impegno necessario al presidio della funzione rivestita
nonché il grado di conseguimento degli obiettivi affidati, le parti convengono
sull’attribuzione di un compenso - incompatibile con qualsiasi altro compenso
previsto nel presente C.C.I. con esclusione delle indennità di cui ai
successivi artt. 17 e 18 - articolato in tre quote secondo quanto di seguito
indicato.
ü
COMPENSO
DI RUOLO corrisposto per dodici mensilità: detta quota pari al 70% del compenso
complessivo è finalizzata al riconoscimento economico del peso della posizione
nell’ambito dell’assetto organizzativo dell’Ente.
ü
COMPENSO
DI OBIETTIVO: tale quota, pari al massimo al 20% del compenso complessivo, è
corrisposta in unica soluzione in base agli esiti del processo valutativo
effettuato sulla base di apposita metodologia che terrà conto del grado di
raggiungimento degli obiettivi fissati in termini di efficienza ed efficacia.
ü
COMPENSO
DI SUPPORTO ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI: tale quota pari al 10% del
compenso complessivo è suddivisa in budget bimestrali ed è finalizzata al
finanziamento delle prestazioni straordinarie eventualmente rese, con carattere
del tutto eccezionale, per il conseguimento degli obiettivi assegnati.
Gli importi bimestrali costituiscono tetto massimo di finanziamento delle
prestazioni straordinarie; eventuali residui confluiscono nel compenso di
obiettivo.
In
caso di riclassificazione della Struttura il titolare della posizione
organizzativa conserva per il 2006 l’originario trattamento economico.
A.
LE FUNZIONI DI RESPONSABILE DI STRUTTURA
L’incarico
è conferito dal Segretario Generale con atto scritto, sulla base dei requisiti
culturali, delle attitudini e delle capacità professionali degli aspiranti,
rilevate anche con la valutazione del potenziale.
In
relazione all’attuale assetto dell’Ordinamento dei Servizi il predetto
conferimento riguarda le seguenti tipologie:
·
Responsabilità di Automobile Club;
·
Responsabilità di Automobile Club e
di Ufficio Provinciale.
Il
compenso riconosciuto ai titolari dell’incarico di Responsabile di Struttura
resta a carico dell’Automobile Club che pertanto, ai sensi del art. 28 del
C.C.N.L. 2002/2005, procede al contestuale rimborso degli importi corrisposti
dall’Automobile Club Italia (all. 1 del presente C.C.I.).
La
determinazione del compenso complessivo è eseguita su comunicazione
dell’Automobile Club in relazione alla fascia di assegnazione
dell’Automobile Club medesimo definita dal Comitato Esecutivo dell’Ente
nell’ambito del sistema di pesatura che tiene conto del livello di complessità
gestionale e funzionale dei singoli Uffici.
B.
LE FUNZIONI DI VICARIO
Il
ruolo del Vicario nel modello organizzativo degli Uffici Provinciali dell’Ente
si connota per la collaborazione al Direttore dell’unità organizzativa, con
il quale si confronta sulle problematiche attinenti l’attività gestionale sia
in materia di pubblico registro che di tasse automobilistiche.
Il
Vicario collabora con il Direttore nell’individuazione ed attuazione delle
azioni necessarie alla piena realizzazione del modello organizzativo ed alla
diffusione della conoscenza, quale indispensabile presupposto per la
realizzazione dello stesso, nel rispetto delle forme di partecipazione previste
dall’art. 7 del C.C.N.L. 1994 – 1997.
Il
Vicario collabora infine con il Direttore nell’azione di diffusione della
cultura e dei valori aziendali, orientando le proprie azioni all’efficacia ed
alla qualità dei servizi resi all’utenza, allo sviluppo delle persone ed al
miglioramento dell’ambiente di lavoro, attraverso l’attenzione costante alla
promozione ed al sostenimento di iniziative relative a:
·
diffusione
della conoscenza di assetti, obiettivi e strategie aziendali;
·
sviluppo
professionale del personale;
·
diffusione
del know-how aziendale;
·
comunicazione
interna/esterna;
·
benessere
organizzativo.
L’incarico
è conferito dal Direttore dell’Ufficio Provinciale con atto scritto tenendo
conto dei requisiti culturali, delle attitudini e delle capacità professionali
degli interessati rilevati sulla base degli esiti delle procedure selettive
definite nel Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 29 aprile 2005.
Il compenso
attribuito ai titolari dell’incarico viene definito come da tabella che segue.
|
Tipologia Ufficio Provinciale |
Importo complessivo del compenso |
Compenso di ruolo |
Compenso di obiettivo |
Compenso di supporto alla realizzazione degli obiettivi |
|
Ufficio di
livello dirigenziale |
10.353,90 € |
7.247,73 € |
2.070,78 € |
1.035,39 € |
|
Ufficio di
livello non dirigenziale |
10.065,70 € |
7.045,99 € |
2.013,14 € |
1.006,57 € |
Il
compenso di obiettivo sarà finalizzato, in via prioritaria, al riconoscimento
economico dell’apporto dato dal Vicario nel conseguimento degli obiettivi di
produzione e di qualità nell’erogazione del servizio definiti nel presente
C.C.I.
Le
parti convengono inoltre su quanto segue:
·
attivazione di specifiche sessioni da
concludersi entro marzo 2007, per l’ottimizzazione dei criteri di
individuazione, valutazione e revoca, attualmente vigenti;
·
immediata applicazione dei nuovi
criteri di individuazione con l’avvio delle relative procedure di selezione;
·
ultrattivazione degli incarichi in
essere sino al 31 dicembre 2007 per consentire l’espletamento delle procedure
di selezione secondo i nuovi criteri definiti, in modo da evitare soluzioni di
continuità nel presidio della funzione di Vicario negli Uffici.
Nelle
ipotesi di cessazione dall’incarico di Vicario che dovessero intervenire prima
dell’avvio delle nuove modalità continueranno a trovare applicazione le
vigenti procedure di selezione ed i conseguenti incarichi avranno valore sino al
31 dicembre 2007.
TITOLO IV
SEZIONE 1 – COSTITUZIONE DEL
FONDO
ART. 5 - COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL
FONDO
Il
fondo per il trattamento accessorio è determinato nell’importo complessivo di
€ 28.051.401,12
ed è utilizzato come di seguito indicato.
Fondi
di natura variabile:
|
A) |
Fondi di
produzione bimestrali |
||
|
B) |
Fondo
strumenti di supporto alla realizzazione degli obiettivi |
||
|
C) |
Fondo
standard bimestrale |
||
|
D) |
Fondo
bimestrale gestione attività tasse |
||
|
E) |
Fondo
annuale gestione attività tasse |
€ |
183.333,00 |
|
F) |
Fondi
demandati alla contrattazione decentrata |
€ |
1.264.440,00 |
|
G) |
Fondo per
il Progetto “Qualità dei servizi per un cittadino protagonista” |
€ |
1.298.240,64 |
|
H) |
Fondo
art. 32 comma 2 alinea 5 |
€ |
1.180.106,67 |
|
I) |
Fondo
funzioni organizzative |
€ |
1.098.046,08 |
|
L) |
Fondo
esigenze straordinarie centrali |
€ |
298.000,00 |
|
M) |
Compensi
correlati all’impegno individuale |
€ |
47.324,44 |
Fondi
aventi carattere permanente:
|
A) |
Fondo per
il finanziamento passaggi economici all’interno delle Aree di
classificazione |
€ |
4.501.694,17 |
|
B) |
Fondo
indennità di Ente |
€ |
5.137.985,40 |
In applicazione dell’art. 26 CCNL 2002 –
2005, l’indennità di Ente viene complessivamente definita in € 6.067.275,60, di cui €
929.290,20 per incrementi derivanti da risorse contrattuali non disponibili ai
fini della presente contrattazione.
SEZIONE 2 – FONDI DI
PRODUZIONE
ART. 6 – FONDI DI PRODUZIONE
BIMESTRALI
La
gestione dei fondi legati ai risultati bimestrali di produzione è articolata su
budget di unità organizzativa con riferimento al personale in servizio alla
data del 1° gennaio 2006.
Tali
budget, per ciascun Ufficio, verranno riadeguati all’inizio di ogni bimestre
in relazione alle modifiche intervenute sulla consistenza del personale in
servizio.
L’ammontare
dei fondi è definito ed erogato con cadenza bimestrale e corrisposto il secondo
mese successivo.
ART. 6.1. - FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER IL
COMPLETAMENTO DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE DEGLI UFFICI PROVINCIALI
La necessità di garantire
l’erogazione di un servizio sempre qualitativamente adeguato alle esigenze
dell’utenza e contraddistinto da elevata dinamicità e complessità, ha reso
necessario avviare un processo di adeguamento degli assetti organizzativi alle
logiche di flessibilità e di professionalizzazione delle risorse umane che
caratterizzano l’assetto dei modelli organizzativi previsti per tutti gli
Uffici Provinciali dell’Ente.
Le innovazioni introdotte
nella gestione del processo di erogazione del servizio se da un lato si fondano
sulla ottimizzazione del supporto informativo, dall’altro pongono l’accento
sul valore aggiunto reso dagli operatori nell’erogazione del servizio,
attraverso il contestuale utilizzo di più modalità processive in relazione
alle diverse tipologie di presentazione delle formalità al pubblico registro.
Elevati standard di qualità
del servizio impongono inoltre, quale presupposto indefettibile, una situazione
di complessiva efficienza funzionale degli Uffici attraverso il puntuale e
tempestivo adempimento di tutte le attività di competenza, ivi compresa la
lavorazione dei tabulati D.T.T., secondo i seguenti criteri:
|
Modalità Lavorativa |
Criteri
|
|
Formalità
dell’Ufficio Provinciale non STA |
Lavorazione
in giornata |
Formalità dell’Ufficio Provinciale STA |
Lavorazione
a vista |
Formalità STA remoto |
Convalida
entro il giorno lavorativo successivo alla data di consegna della
documentazione all’Ufficio Provinciale |
Ferma restando la necessità della
puntuale definizione di tutte le formalità presentate secondo i parametri sopra
richiamati, ciascuna linea di lavoro individuata assume un peso differenziato
nell’ambito del carico di lavoro quotidiano e pertanto l’eventuale mancato
completamento avrà un peso diverso, in termini di decurtazione del budget, in
relazione alla linea di lavoro interessata.
A tal fine, alle diverse linee di
lavoro sono assegnati i seguenti pesi percentuali all’interno del carico di
lavoro giornaliero complessivo:
|
Formalità dell’Ufficio Provinciale non STA |
Ü |
25% |
|
Formalità dell’Ufficio Provinciale STA |
Ü |
35% |
|
Formalità STA remoto |
Ü |
40% |
Si considera “completata” la
giornata allorquando il numero di formalità lavorate secondo i criteri definiti
sia uguale o maggiore al 95% delle formalità entrate per ciascuna modalità
lavorativa, ovvero il residuo, per ciascuna linea di lavoro, non superi le 2
formalità.
Previo
accordo con le RSU e le OO.SS. territoriali sulla definizione dei criteri per
l’individuazione delle cause di criticità, gli Uffici, segnaleranno
tempestivamente, e comunque entro il bimestre di competenza, al gruppo di posta
elettronica DSD – Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione all’uopo
costituito, eventuali cause di criticità che abbiano determinato difficoltà
funzionali tali da non consentire il rispetto dei parametri definiti.
Le
situazioni rappresentate saranno prese in esame dalla DSD: in assenza di
comunicazione all’Ufficio entro le 48 ore lavorative successive alla
segnalazione della Sede Provinciale, la criticità rappresentata si intenderà
significativa e pertanto giustificherà il mancato conseguimento degli obiettivi
ai fini dell’accesso al fondo di produzione bimestrale.
In
presenza di criticità non ritenuta significativa, la D.S.D. ne informerà
tempestivamente l’Ufficio per eventuali ulteriori approfondimenti; la
situazione sarà successivamente presa in esame dalla Delegazione nazionale
trattante unitamente alle OO.SS. nazionali rappresentative.
Il
fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 2 del
presente C.C.I.
Ai
fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la seguente
scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA
PARAMETRICA
CONCORDATA |
|
C4
- C5 |
190,00 |
|
C3 |
167,24 |
|
C1 - C2 |
147,03 |
|
B2 - B3 |
128,60 |
|
B1 |
117,09 |
|
A2 - A3 |
113,36 |
|
A1 |
109,09 |
Eventuali residui bimestrali andranno
ad incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 10 del presente
C.C.I.
ART. 6.2. - FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER LA
SEDE CENTRALE
Il
fondo è volto a riconoscere il conseguimento degli obiettivi previsti
nell’ambito dei piani e programmi di attività di ciascuna Direzione o
Servizio Centrale per l’anno 2006. La realizzazione dei predetti piani, che
prevede il coinvolgimento di ciascuna Direzione Centrale nel suo complesso,
assume rilievo primario per la puntuale attuazione degli indirizzi di carattere
generale fissati in coerenza con le strategie e gli obiettivi stabiliti dagli
Organi in materia sia di servizi delegati che di attività istituzionali.
La
coerenza del grado di realizzazione bimestrale con l’obiettivo annuale è
verificata bimestralmente dai singoli Direttori Centrali; in caso di accertata
incoerenza sarà cura del Direttore Centrale darne immediata comunicazione alla
Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione.
Il
grado conclusivo di realizzazione degli obiettivi programmati è rilevato dalle
relazioni annuali prodotte dai Direttori Centrali e verificate dal Servizio di
Controllo Interno.
Eventuali
cause di criticità di tipo eccezionale saranno segnalate e documentate dai
Direttori, previa informazione alle RSU ed alle OO.SS. territoriali. Dette
situazioni saranno valutate dall’Amministrazione e verificate con le
Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative.
Il
fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 2 del
presente C.C.I.
Ai
fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la scala
parametrica di cui all’art. 6.1. del presente C.C.I.
Eventuali residui bimestrali andranno
ad incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 10 del presente
C.C.I.
ART. 6.3. - FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER LE
DIREZIONI INTERREGIONALI E REGIONALI
In
considerazione delle attività di ciascuna Direzione Interregionale/Regionale,
il fondo è volto a remunerare il conseguimento degli obiettivi assegnati,
coerenti con la realizzazione della mission delle predette Strutture.
La
coerenza del grado di realizzazione bimestrale con l’obiettivo annuale è
verificata bimestralmente dai singoli Direttori Interregionali/Regionali; in
caso di accertata incoerenza sarà cura del Direttore Interregionale/Regionale
darne immediata comunicazione alla Direzione Centrale Risorse Umane e
Organizzazione.
Il
grado conclusivo di realizzazione degli obiettivi programmati è rilevato dalle
relazioni annuali prodotte dai Direttori Interregionali/Regionali oggetto di
verifica da parte del Servizio di Controllo Interno.
Eventuali
cause di criticità di tipo eccezionale saranno debitamente segnalate e
documentate dai Direttori, previa informazione alle RSU ed alle OO.SS
territoriali. Dette situazioni saranno valutate dall’Amministrazione e
verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali rappresentative.
Il
fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 2 del
presente C.C.I.
Ai
fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la scala
parametrica di cui all’art. 6.1. del presente C.C.I.
Eventuali
residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui
all’art. 10 del presente C.C.I.
ART. 7 – STRUMENTI DI SUPPORTO ALLA
REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI
Per
la realizzazione degli obiettivi assegnati, ciascuna Direzione/Servizio
Centrale, Direzione Interregionale/Regionale, Ufficio Provinciale e Centro
Servizi dispone di un fondo per il finanziamento delle leve strumentali
contrattualmente previste, la cui individuazione viene demandata alla
contrattazione tra Direttore, RSU e OO.SS. territoriali.
Detto
fondo, articolato su budget bimestrali di unità organizzativa, di cui
all’all. 3 del presente C.C.I. costituisce tetto massimo di finanziamento per
l’utilizzo delle richiamate leve contrattuali, ivi compreso il ricorso del
tutto eccezionale allo straordinario, senza possibilità di finanziamento a
carico del corrispettivo fondo di produzione bimestrale.
Le prestazioni di lavoro straordinario non
possono superare il limite individuale di 150 ore annue complessive.
Le
Direzioni/Servizi Centrali, le Direzioni Interregionali/Regionali, gli Uffici
Provinciali ed i Centri Servizi possono ricorrere all’utilizzo dello
straordinario previa definizione con R.S.U. e OO.SS. territoriali dei criteri
generali di utilizzo e dando informativa successiva ai predetti soggetti
sindacali sulla distribuzione complessiva delle ore di lavoro straordinario
eventualmente effettuate e della finalizzazione delle prestazioni richieste.
Ulteriore
leva strumentale per il conseguimento degli obiettivi è il ricorso alla
turnazione.
Tale
istituto contrattuale consiste nell’effettiva rotazione del personale in
prestabilite articolazioni giornaliere distribuite in un arco almeno mensile, in
modo da assicurare una distribuzione equilibrata ed avvicendata del personale
nell’orario antimeridiano, pomeridiano ed, eventualmente, notturno e festivo.
Il
ricorso alle prestazioni lavorative in turno deve, pertanto, rispondere a non
occasionali esigenze di servizio e deve rientrare in un modello organizzativo
concordato in sede locale, che risponda a specifiche esigenze di funzionalità
connesse ai tempi di erogazione del servizio.
In
relazione alle esigenze di servizio che caratterizzano l’attività di Onda
Verde e del Centro Assistenza Telefonica, ora funzionante all’interno della
Direzione Centrale per le Relazioni Internazionali e Turistiche, che sono
istituzionalmente tenute a garantire la presenza di personale per l’intero
arco dell’orario di servizio richiesto, le parti, fermo quanto già indicato
in materia di contrattazione decentrata, concordano nel prevedere la necessità
del ricorso al predetto istituto contrattuale.
In
sede di contrattazione decentrata potranno peraltro essere individuati ulteriori
ambiti operativi che richiedano l’effettuazione dei turni.
In
relazione al disagio connesso allo svolgimento delle prestazioni rese in turno,
le parti concordano nel prevedere l’erogazione di uno specifico compenso
aggiuntivo secondo i valori di seguito indicati stabiliti tenendo conto degli
importi definiti dal CCNL parte
economica 2003-2005 per l’effettuazione del turno:
|
POSIZIONI ECONOMICHE |
TURNO POMERIDIANO |
TURNO NOTTURNO O FESTIVO |
TURNO NOTTURNO FESTIVO |
|
A1 |
0,14 |
1,15 |
0,32 |
|
A2 |
0,21 |
1,49 |
0,62 |
|
A3 |
0,27 |
1,76 |
0,86 |
|
B1 |
0,28 |
1,82 |
0,91 |
|
B2 |
0,37 |
2,25 |
1,28 |
|
B3 |
0,50 |
2,84 |
1,81 |
|
C1 |
0,51 |
2,91 |
1,85 |
|
C2 |
0,58 |
3,25 |
2,15 |
|
C3 |
0,66 |
3,65 |
2,48 |
|
C4 |
0,84 |
4,49 |
3,21 |
|
C5 |
1,02 |
5,32 |
3,96 |
Gli
eventuali residui confluiscono nel rispettivo fondo di produzione bimestrale.
ART. 8 –
FONDO STANDARD BIMESTRALE
Per gli Uffici
Provinciali i criteri di gestione del fondo - articolato in budget bimestrali di
€
2.500.000,00 - fanno riferimento alla remunerazione dell’indice bimestrale di
produttività conseguito da ciascun Ufficio e rilevato in base ai criteri di cui
all’all. 4 del presente C.C.I.
In
considerazione del ruolo di coordinamento, di indirizzo e di ricerca attribuito
alle Direzioni centrali nei confronti degli Uffici Provinciali dell’Ente il
fondo standard bimestrale per la Sede Centrale è erogato sulla base della media
dei coefficienti di produttività conseguiti dagli Uffici Provinciali.
In considerazione del ruolo di coordinamento
attribuito alle Direzioni Interregionali e Regionali nei confronti degli Uffici
Provinciali situati nella propria area di competenza, il fondo standard
bimestrale per dette strutture è erogato sulla base della media dei
coefficienti di produttività conseguiti dagli Uffici Provinciali per area di
competenza.
L’erogazione
dei compensi avverrà secondo una scala parametrica a parametro unico.
ART. 9 - FONDO DI PRODUZIONE
BIMESTRALE PER LA GESTIONE DELL’ATTIVITA’ “TASSE”
Il
fondo si articola in budget per unità organizzativa di cui all’all. 5 del
presente C.C.I., limitatamente agli Uffici appartenenti alle Regioni/Provincie
Autonome in convenzione e viene erogato per la gestione e lavorazione delle
pratiche di esenzione, di rimborso e di avvisi bonari, entro dieci giorni a
calendario dalla data di presentazione all'Ufficio; per gli Uffici capoluogo di
Regione, la gestione e lavorazione delle predette pratiche dovrà avvenire entro
quindici giorni a calendario.
L‘accesso
al fondo avverrà in relazione ai livelli di produzione conseguiti secondo le
modalità di seguito indicate:
|
Livello
di produzione conseguito |
Percentuale
di accesso al fondo |
|
fino
a 25 pratiche |
25 % |
|
fino
a 50 pratiche |
50 % |
|
fino
a 75 pratiche |
75 % |
|
Oltre |
100 % |
L’erogazione
avverrà secondo la seguente scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA
PARAMETRICA CONCORDATA |
|
AREA A |
100 |
|
AREA B |
115 |
|
AREA C |
170 |
Il
budget bimestrale sarà decurtato in maniera proporzionale al numero di pratiche
le cui modalità di lavorazione non abbiano rispettato i predetti parametri.
Previo
accordo con le RSU e le OO.SS. territoriali sulla definizione dei criteri
generali per l’individuazione delle cause di criticità, gli Uffici,
segnaleranno tempestivamente, e comunque entro il bimestre di competenza, al
gruppo di posta elettronica DSD – Direzione Centrale Risorse Umane e
Organizzazione di cui al precedente art. 6 punto 1, eventuali cause di criticità
che abbiano determinato difficoltà funzionali tali da non consentire il
rispetto dei parametri definiti.
Le
situazioni rappresentate saranno prese in esame dalla DSD: in assenza di
comunicazione all’Ufficio entro le 48 ore lavorative successive alla
segnalazione della Sede Provinciale, la criticità rappresentata si intenderà
significativa e pertanto giustificherà il mancato conseguimento degli obiettivi
ai fini dell’accesso al fondo di produzione bimestrale.
In
presenza di criticità non ritenuta significativa, la D.S.D. ne informerà
tempestivamente l’Ufficio per eventuali ulteriori approfondimenti; la
situazione sarà successivamente presa in esame dalla Delegazione nazionale
trattante unitamente alle OO.SS. nazionali rappresentative.
Gli eventuali residui bimestrali confluiscono nel
fondo annuale di produttività per la gestione dell’attività “tasse” di
cui al successivo art. 11 del presente C.C.I.
ART.
10 – FONDO STANDARD ANNUALE
Il fondo volto al
riconoscimento dei livelli di standard conseguiti nelle diverse strutture
dell’Ente nel corso dell’anno 2006 è costituito dai residui di tutti gli
altri fondi salvo quanto diversamente specificato.
Per gli Uffici
Provinciali i criteri di gestione del fondo fanno riferimento alla remunerazione
dell’indice di produttività conseguito nel periodo 1.1.2006 – 31.12.2006 da
ciascun Ufficio e rilevato in base ai criteri di cui all’all. 4 del presente
C.C.I.
In considerazione del ruolo di coordinamento, di
indirizzo e di ricerca attribuito alle Direzioni centrali nei confronti degli
Uffici Provinciali dell’Ente il fondo annuale di produttività per la Sede
Centrale è erogato sulla base del coefficiente di produttività medio nazionale
degli Uffici Provinciali con riferimento al predetto periodo.
In considerazione del ruolo di coordinamento
attribuito alle Direzioni Interregionali e Regionali nei confronti degli Uffici
Provinciali situati nella propria area di competenza, il fondo standard annuale
per dette strutture è erogato sulla base del coefficiente medio di produttività
registrato dagli Uffici Provinciali per area di competenza con riferimento al
richiamato periodo.
L’erogazione degli emolumenti avverrà con
cadenza annuale, secondo una scala parametrica a parametro unico.
Il
fondo è volto a riconoscere il livello di produttività conseguito nello
svolgimento dell’attività svolta dagli Uffici Provinciali in attuazione del
decentramento stabilito nelle Convenzioni stipulate con le Regioni/Provincie
Autonome in materia di tasse automobilistiche.
Il
fondo sarà integrato con gli eventuali residui del fondo bimestrale di cui
all’art 9 del presente C.C.I.; ciascun Ufficio avrà accesso al fondo in
maniera proporzionale al numero di pratiche complessivamente lavorate nel corso
dell’anno.
L’erogazione
degli emolumenti avverrà con cadenza annuale, secondo una scala parametrica a
parametro unico.
ART. 12 -
ESIGENZE STRAORDINARIE CENTRALI
Il fondo
è volto al finanziamento di prestazioni straordinarie rese per fronteggiare
esigenze funzionali della Sede Centrale di carattere del tutto eccezionale.
Una quota
del fondo pari a €
50.000,00
è destinata a
far fronte alle esigenze connesse alla organizzazione e gestione di
manifestazioni, eventi e convegni da parte delle Direzioni Centrali; l’accesso
alla predetta quota terrà conto delle esigenze complessivamente rappresentate
dalle Direzioni interessate, previa informativa alle RSU.
Una quota
pari a €
248.000,00
è finalizzata a
fronteggiare le necessità funzionali di carattere eccezionale della Segreteria
Generale, degli Organi di Amministrazione, del Servizio Accordi e Rapporti
Istituzionali, della Direzione Centrale Segreteria Organizzazione e
Coordinamento, dei servizi generali (autoparco e protocollo), del personale in
servizio presso la D.S.I. logisticamente distaccato presso gli Uffici
Provinciali, del personale impegnato nella revisione dei residui di bilancio in
servizio presso la D.C. Bilancio e Servizi Finanziari, nonché del responsabile
del Servizio prevenzione e protezione degli Uffici della Sede Centrale.
Eventuali residui andranno ad
incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 10 del presente C.C.I.
SEZIONE
3 –
FONDI
PER IL FINANZIAMENTO
DI
INIZIATIVE A CARATTERE PROGETTUALE
ART. 13 –
FONDI DEMANDATI ALLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA
Il
conseguimento di elevati livelli qualitativi nella realizzazione delle strategie
aziendali presuppone un sistema organizzativo centrale e periferico
caratterizzato da iniziative progettuali.
In
tal senso, coerentemente con quanto previsto dall’art. 5 del C.C.N.L.
quadriennio 2002/2005 le parti concordano nell’istituzione di un fondo volto a
finanziare la realizzazione di progetti tesi al miglioramento della qualità ed
all’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro che garantiscano il
coinvolgimento di tutto il personale presso le Direzioni Centrali, le Direzioni
Interregionali/Regionali e gli Uffici Provinciali.
A
tal fine le parti concordano sul finanziamento di progetti che saranno attivati
e gestiti localmente presso le sedi di contrattazione decentrata, previa
contrattazione tra Direttore, R.S.U. e OO.SS. territoriali.
Il
conseguimento di livelli di efficienza tali da garantire elevati standard di
qualità nell’erogazione del servizio costituisce indispensabile presupposto
per l’attivazione delle iniziative in parola.
Pertanto,
con riferimento agli Uffici Provinciali, in presenza di situazioni di arretrato
nella lavorazione dei tabulati D.T.T., dovrà essere prioritariamente attivato
un progetto teso al ripristino della piena funzionalità dell’Ufficio cui
resta subordinata l’attivazione di qualsiasi altra iniziativa a carattere
progettuale.
I
correlati obiettivi di progetto, oggettivamente misurabili e verificabili, non
possono essere legati ad obiettivi di lavorazione già inseriti nel presente
C.C.I. ma devono riguardare interventi organizzativi a supporto degli stessi o
iniziative di produzione in materia di lavorazione degli atti di accertamento
relativi agli anni 2000, 2001 e 2002; ciò in considerazione del rilievo assunto dalle attività connesse alla gestione dell’assistenza
resa in materia di tasse automobilistiche e dell’importanza strategica
condivisa di rafforzare il ruolo pubblico dell’ACI anche incentivando i
rapporti con le altre Amministrazioni operanti sul territorio.
A
tal fine sarà compilata per ciascun progetto la scheda di cui all’all. 6 del
presente Contratto Collettivo Integrativo che dovrà essere allegata al verbale
di contrattazione con le RSU e le OO.SS. territoriali in cui saranno indicati
anche i criteri di ripartizione del budget assegnato.
Sia
il verbale che la scheda di progetto saranno inviati alla Direzione Centrale
Risorse Umane e Organizzazione, Ufficio Gestione e Sviluppo Risorse Umane e
Comunicazione.
In
caso di mancato accordo tra Direzione locale, RSU e OO.SS. territoriali, la
contrattazione viene definita a livello centrale.
I
progetti dovranno essere conclusi comunque entro e non oltre il 31 marzo 2007.
Entro il mese successivo alla predetta data di scadenza o ad altra
antecedentemente indicata nei singoli progetti il Direttore dovrà trasmettere
la certificazione sul conseguimento degli obiettivi alla Direzione Centrale
Risorse Umane e Organizzazione, previa informativa alle RSU ed alle OO.SS.
territoriali.
In
caso di parziale o mancato raggiungimento degli obiettivi di progetto i residui
della quota di budget non utilizzata andranno ad incrementare il fondo standard
annuale.
Qualora
l’Ufficio ritenga che il parziale o mancato conseguimento degli obiettivi
definiti sia da attribuire a situazioni di criticità eccezionali e non
prevedibili, il Direttore dovrà tempestivamente, previa informativa alle RSU e
OO.SS. territoriali, inviare alla Direzione Centrale Risorse Umane e
Organizzazione idonea documentazione che sarà oggetto di esame tra
Amministrazione e OO.SS. nazionali.
L’importo
del fondo è articolato su budget di unità organizzativa determinati con
riferimento alla forza in ruolo alla data dell’1.1.2006 ridefiniti con cadenza
bimestrale (all. 7); l’erogazione degli emolumenti avverrà secondo le modalità
concordate in sede di contrattazione decentrata.
Le
comunicazioni inerenti gli importi e le modalità di corresponsione dei fondi
dovranno essere trasmesse alla Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione
– Ufficio Gestione e Sviluppo Risorse Umane e Comunicazione - entro il 31
maggio 2007; in caso di ritardo nell’invio della richiesta documentazione i
predetti compensi verranno corrisposti contestualmente all’erogazione del
fondo standard annuale.
ART. 14 – PROGETTO ”QUALITA’ DEI SERVIZI
PER UN CITTADINO PROTAGONISTA”. PROGRAMMA BIENNALE DEGLI INTERVENTI.
Le
parti concordano sulla necessità di completare il programma biennale di
interventi realizzati nei singoli Uffici, volti a riconsiderare il ruolo della
pubblica Amministrazione nei confronti del cittadino avviato con il C.C.I. 2005.
Confermano
a tal riguardo che il conseguimento di livelli di efficienza tali da garantire
elevati standard di qualità nell’erogazione del servizio costituisce
indispensabile presupposto per l’attivazione delle iniziative in parola e,
quindi, per l’accesso ai relativi fondi, in relazione al livello di
conseguimento degli obiettivi definiti.
Le
iniziative, che dovranno concludersi entro il mese di dicembre 2006, saranno
finalizzate a garantire l’offerta di servizi sempre più di qualità ed in
grado di rispondere appieno ai bisogni del cittadino quale primario
“protagonista” su cui si focalizza l’azione della Pubblica
amministrazione.
A
tal fine assume prioritario rilievo:
In considerazione del ruolo di coordinamento, di indirizzo e
di ricerca attribuito alle Direzioni centrali nei confronti degli Uffici
Provinciali dell’Ente, le parti concordano che i dipendenti delle Direzioni
Centrali abbiano accesso al fondo in misura pari al valore medio conseguito dai
dipendenti degli Uffici Provinciali.
Infine, in considerazione del ruolo di
coordinamento attribuito alle Direzioni Interregionali e Regionali nei confronti
degli Uffici Provinciali situati nella propria area di competenza, le parti
concordano che i dipendenti delle Direzioni Regionali abbiano accesso al fondo
in misura pari al valore medio conseguito dai dipendenti degli Uffici
Provinciali nella propria area di competenza.
Le parti concordano che la corresponsione dei
relativi importi avvenga - previa certificazione sul conseguimento degli
obiettivi definiti, inviata dai Direttori entro il 30 aprile 2007 - in base alle
presenze incentivanti anno 2006 ed alla scala parametrica a parametro unico. In
caso di ritardo nell’invio della richiesta documentazione i predetti compensi
verranno corrisposti contestualmente all’erogazione del fondo standard
annuale.
L’importo
del fondo, è articolato su budget di unità organizzativa secondo quanto
indicato nel prospetto all. 8 del presente C.C.I. Tali budget, costituiti sulla
base della forza in ruolo al 1° gennaio 2006, verranno ridefiniti con cadenza
bimestrale.
SEZIONE
4 –
COMPENSI
A CARATTERE INDENNITARIO
I
turni di reperibilità, collegati alla particolare natura dei servizi che
richiedono interventi di urgenza o non programmabili sono previsti per le
seguenti aree centrali:
-
Onda Verde
-
Centro Assistenza Telefonica
-
D.S.I.
-
Autoparco
La
misura del compenso per la reperibilità è stabilita in un importo di € 7,75 per un periodo di
reperibilità di 12 ore. Il predetto compenso è frazionabile in misura non
inferiore a 4 ore ed è corrisposto in proporzione al periodo di reperibilità
maggiorato, per turni superiori alle 4 ore, come di seguito specificato:
Sino a 4 ore
|
€ |
2,58 |
|
5 |
€ |
3,29 |
|
6 |
€ |
4,00 |
|
7 |
€ |
4,71 |
|
8 |
€ |
5,42 |
|
9 |
€ |
6,13 |
|
10 |
€ |
6,84 |
|
11 |
€ |
7,55 |
|
12 |
€ |
7,75 |
Tali
compensi sono cumulabili con i compensi previsti negli artt. 7, 16, 17 e 18 del
presente C.C.I.
|
1 |
Attività
di segreteria dei Direttori Centrali e dei Direttori Servizi Centrali per
complessive due unità per singola Struttura Centrale nonché per il
personale in diretta collaborazione con i Vertici dell’Ente per
complessive sei unità |
€ |
1.800
su base annua |
|
2 |
Attività
in posizione di staff con il Direttore Interregionale/Regionale, con
funzioni di coordinamento per un massimo di una unità |
€ |
2.100
su base annua |
|
3 |
Attività
di segreteria con il Direttore Interregionale/Regionale per un massimo di
una unità |
€ |
1.800
su base annua |
|
4 |
Attività
di Responsabilità dei Centro Servizi Sede Centrale |
€ |
2.100
su base annua |
|
5 |
Attività
che si caratterizzano per una costante presenza sul territorio con disagi
e gravose articolazioni dell’orario di lavoro quali i formatori ed il
personale in servizio presso la D.S.I. logisticamente distaccato presso
gli Uffici Provinciali |
€ |
2.100
su base annua |
|
6 |
Autisti
Sede Centrale |
€ |
1.500
su base annua |
|
7 |
Centralinisti
Sede Centrale |
€ |
1.500
su base annua |
I
predetti compensi non sono tra loro cumulabili ma sono cumulabili con i compensi
previsti negli artt. 7, 15, 17 e 18 del presente C.C.I.
Le
parti si impegnano ad attivare specifiche sessioni negoziali per la definizione
in sede di Contrattazione Collettiva Integrativa relativa al 2007
del numero di posizioni funzionali presso le Direzioni Centrali e gli
Uffici Provinciali di Roma Milano Napoli e Torino che si caratterizzano per
l’esercizio di compiti e funzioni che comportano specifiche responsabilità,
rischi, disagi secondo le previsioni di cui all’art. 32 del C.C.N.L. 1999
In
applicazione dell’art. 32 del C.C.N.L. ‘99, alinea 5, le parti concordano la
corresponsione di compensi finalizzati alla remunerazione di compiti che
comportano rischi.
|
Maneggio
valori effettuato allo sportello esterno |
€ |
1,00
orario |
|
Maneggio
valori Cassiere Principale |
€ |
3,35
giornalieri |
|
Maneggio
valori sportello interno (massimo una posizione per Ufficio) |
€ |
3,35
giornalieri |
Eventuali
residui andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 10
del presente C.C.I.
I
predetti compensi non sono tra loro cumulabili nell'ambito della stessa
giornata; sono cumulabili con i compensi previsti negli artt. 7, 15, 16 e18 del
presente C.C.I.
|
Trasporto
valori |
€ |
3,60
giornalieri |
|
Presidio
Pomeridiano (7
presidi giornalieri per call-center c/o DSD) |
€ |
28,00
giornalieri |
|
Attività
connessa al protocollo informatico centrale |
€ |
6,88
giornalieri |
Con
riferimento al compenso per l’attività connessa al protocollo informatico
centrale, le parti convengono sulla necessità di effettuare una verifica sulla
permanenza del presupposto per l’erogazione del compenso in parola a seguito
dell’attivazione del protocollo informatico presso le Direzioni Centrali
dell’Ente nel corso del 2007.
Tali
compensi sono cumulabili con i compensi previsti negli artt. 7, 15, 16 e17 del
presente C.C.I.
ART.
19 - MODALITA’ DI CORRESPONSIONE
Ai
fini della corresponsione degli emolumenti connessi al sistema incentivante
definito con il presente contratto, si terrà conto della tabella dei codici di
assenza di cui all’all. 9 del presente Contratto Collettivo Integrativo.
|
Compensi
incentivanti connessi ai fondi di produzione bimestrale (art. 6 del
presente C.C.I.) |
Erogazione
con cadenza bimestrale e pagamento il secondo mese successivo. |
|
Compensi
incentivanti connessi al fondo bimestrale per la gestione dell’attività
“tasse” (art. 9 del presente C.C.I.) |
|
|
Compensi
incentivanti connessi al fondo standard bimestrale (art. 8 del presente
C.C.I.) |
|
Compensi
incentivanti connessi al fondo annuale di produttività per la gestione
dell’attività “tasse” (art. 11 del presente C.C.I.) |
Erogazione
entro il mese di giugno 2007. |
|
Compensi
incentivanti connessi al fondo standard annuale (art. 10 del presente
C.C.I.) |
Erogazione
entro il mese di dicembre 2007. |
|
Compensi
relativi ai fondi demandati alla contrattazione decentrata per
l’attivazione di interventi per il miglioramento del servizio e
l’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro (art. 13 del presente
C.C.I.) |
Erogazione
entro il mese di ottobre 2007. |
|
Compensi
relativi al Progetto “Qualità dei servizi per un cittadino
protagonista” (art. 14 del presente C.C.I.) |
Erogazione
entro il mese di agosto 2007. |
ART. 20 – CRITERI IN MATERIA DI COEFFICIENTI DI
MERITO PARTECIPATIVO INDIVIDUALI
I Dirigenti centrali e periferici in presenza di
circostanze di particolare rilievo,
come appresso dettagliato, ripartiranno la quota del fondo per compensi
incentivanti sulla base di coefficienti di merito partecipativo individuale. Al
riguardo la valutazione di eventuali inadeguatezze del merito partecipativo, ove
ne ricorrano i presupposti, si articolerà su 4 valori dallo “0” al “3”
sulla base della seguente scala parametrica:
0 - nessuna
decurtazione;
1 -
decurtazione del 15%;
2 -
decurtazione del 34 %;
3 - mancata
attribuzione compenso incentivante.
L’eventuale
decurtazione insisterà sul periodo di riferimento nel corso del quale è stato
riscontrato l’evento negativo.
Le
circostanze rilevanti ai fini della valutazione del merito partecipativo possono
attenere alle seguenti ipotizzate situazioni isolatamente o cumulativamente
prese; la graduazione degli interventi è strettamente correlata alla gravità
ed al ripetersi delle circostanze:
·
errori, imprecisioni ed incompletezze
nello svolgimento dell’attività lavorativa;
·
discontinuità dell’apporto
individuale non legata a motivi di salute o a difficoltà oggettive;
·
indisponibilità ad adattare e
flessibilizzare la propria azione alle sollecitazioni ambientali e/o alla
domanda dell’utenza al di là dell’eventuale rigidità dei processi;
·
difficoltà di attivare
e sviluppare all’interno rapporti interpersonali in funzione delle
necessità lavorative ed
all’esterno di mantenere attiva la comunicazione in termini di soddisfazione
delle attese degli utenti.
Gli
eventi negativi, debitamente circostanziati, concernenti le sopra elencate
situazioni vanno segnalati, entro 3 gg. dal loro verificarsi, al dipendente
interessato che potrà produrre al riguardo proprie argomentazioni, determinando
la sospensione del provvedimento. Avverso le riduzioni del compenso individuale
il dipendente, entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento, può ricorrere
al Direttore Centrale della Direzione Centrale Risorse Umane e Organizzazione
che, sentito il Responsabile dell’Unità Organizzativa e le OO.SS.
rappresentative, decide entro 30 gg.
L’attribuzione
di coefficienti negativi non influisce sulla valutazione del soggetto in
un'eventuale partecipazione a concorsi o selezioni né assume valenza sotto
profili disciplinari.
ART.
21 – COMPENSI PER IL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO E PER IL PERSONALE
UTILIZZATO EX ART. 7 DELLE NORME SUL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE A.C.I.
Gli istituti contrattuali
previsti nel titolo IV del presente C.C.I. trovano applicazione anche nei
confronti del personale assunto con contratto a tempo determinato e del
personale utilizzato ai sensi dell’art. 7 delle norme sul rapporto di lavoro
del personale A.C.I. deliberate dal Comitato Esecutivo nella seduta del 14
settembre 2001.
Trattandosi di personale non
destinatario del fondo per il trattamento economico accessorio del personale
A.C.I. di cui all’art. 5 del presente C.C.I., i relativi oneri trovano
finanziamento negli appositi stanziamenti nell’ambito del bilancio dell’Ente
relativo agli oneri per il personale pari a:
·
€ nella categoria 2° cap.10 per il personale utilizzato ai
sensi dell’art. 7 delle norme sul rapporto di lavoro del personale A.C.I. ;
·
€
nella categoria 2° cap. 1, 1B per
il personale assunto a tempo determinato.
In
applicazione dell’art. 32 del C.C.N.L. 1999, le parti concordano la
corresponsione di compensi finalizzati alla remunerazione del personale che,
anche in relazione al percorso professionale effettuato, abbia evidenziato
competenze ed impegno nel presidio della posizione funzionale rivestita (all. 12
del presente C.C.I.). I compensi in parola, in relazione alla loro diretta
connessione con il ruolo e la posizione economica rivestiti, sono soggetti ad un
progressivo riassorbimento in ogni caso di mobilità orizzontale o verticale a
seguito di selezioni interne e/o concorsi pubblici a far data dal 1° gennaio
2000.
INDICE
DEGLI ALLEGATI
|
All. 1 |
Disciplina transitoria del trattamento economico accessorio dei
Responsabili di Struttura |
|
All. 2 |
Budget Fondi di produzione bimestrale |
|
All. 3 |
Budget strumenti di supporto alla realizzazione degli obiettivi |
|
All. 4 |
Criteri di rilevazione dello standard |
|
All. 5 |
Budget Fondo di produzione bimestrale per la gestione dell’attività
Tasse |
|
All. 6 |
Scheda di progetto relativo ai fondi demandati alla contrattazione
decentrata |
|
All. 7 |
Budget Fondi demandati alla contrattazione decentrata |
|
All. 8 |
Budget Progetto “Qualità dei servizi per un cittadino protagonista” |
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All. 9 |
Tabella codici assenze |
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All. 10 |
Compensi correlati all’impegno individuale |