''Noi siamo pronti a collaborare sul taglio della spesa pubblica improduttiva. Chiediamo anche agli altri di farlo''. Lo ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, dicendo no al taglio della spesa sociale. ''Questa crisi - ha detto - va affrontata con grande senso di responsabilità e con grande forza. Il governo deve avere il coraggio politico e civile di tagliare tutti gli sprechi e le ruberie che sono davanti a noi. Questo e' il problema vero, un problema di recupero di risorse e quindi di recupero di credibilità verso l'opinione pubblica''.
Per Bonanni non si tratta però di intervenire sul taglio di welfare, pensioni e sanità: “Noi chiediamo la riforma dell'assetto amministrativo: ci sono troppi enti e istituzioni che si sovrappongono,un costo troppo alto della politica'', ha sostenuto il leader della Cisl. “Però diciamo no a uscite demagogiche sul fannullonismo: la verità è che i fannulloni sono quei politici che non hanno voluto affrontare i nodi veri, che impastoiano da almeno 15 anni il Paese''. Per questo Bonanni chiede ''una discussione forte con il governo centrale, i governi locali e con l'opposizione. Ognuno - ha aggiunto - si metta in testa, compreso Epifani, che interventi così si affrontano se davvero siamo tutti uniti''. Rispetto alla Spagna, dove il primo ministro spagnolo Zapatero ha annunciato di voler decurtare del 5% gli stipendi pubblici, ha infine notato Bonanni, ''noi possiamo gestire la crisi diversamente. Tagliare sui dipendenti pubblici sarebbe sbagliato, un errore gravissimo. Bisogna invece agire sulle consulenze e sui non contrattualizzati''. (fonte: ANSA).
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