"Il recupero dei fondi destinati alla produttività delle amministrazioni centrali e delle leggi speciali, reso oggi definitivo, è una grande conquista della Cisl Fp e chiude il cerchio di un percorso iniziato con l'accordo del 30 ottobre 2008. Era il nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto", questo il commento del segretario generale della Cisl Fp Giovanni Faverin alla norma approvata oggi che prevede il recupero delle risorse tagliate da Tremonti la scorsa estate.
"E' la risposta che oltre 300 mila famiglie italiane si attendevano e la giusta conclusione di una vicenda, iniziata con il famigerato decreto 112 del ministro dell'Economia, che ha legittimamente agitato i lavoratori dei ministeri, delle agenzie fiscali, degli enti pubblici non economici e di tutto il pubblico impiego" ricostruisce il segretario. "Ma oltre a questo è la dimostrazione lampante della validità di una strategia sindacale autenticamente riformista: chi fa accordi seri ottiene risultati concreti. Come ha fatto la Cisl Fp".
"Il 30 ottobre 2008, abbiamo chiesto dal governo impegni chiari e precisi", spiega Faverin, "Impegni che hanno portato alla firma dei contratti nazionali del pubblico impiego con aumenti significativi e tempestivi, un nuovo modello contrattuale per il settore pubblico, il ritorno all'equiparazione tra pubblico e privato delle fasce di reperibilità dei lavoratori in malattia".
"Oggi possiamo dire di aver raggiunto un altro grande obiettivo con la firma del decreto che consentirà la restituzione di risorse irragionevolmente tagliate alle amministrazioni centrali che ora tornano disponibili per la contrattazione integrativa. E diamo atto ai ministri Tremonti e Brunetta di aver rispettato gli impegni".
"Un risultato - conclude il segretario della federazione del pubblico impiego Cisl - che va a vantaggio dei lavoratori pubblici, ma anche dei cittadini e degli operatori economici, visto che i fondi per la produttività e le leggi speciali generano reddito per lo stato e per la collettività: non solo servono a rendere più efficienti i servizi ma contribuiscono in modo decisivo a recuperare risorse ai bilanci pubblici".
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