Crediamo sia necessario con l’entrata del nuovo
anno fare il punto sulle questioni contrattuali di Ente che sono attualmente
aperte sul tavolo.
Sviluppi Economici
La prima quella che ci sta investendo più da vicino per
numero di telefonate e di mail che richiedono chiarimenti, informazioni e
sollevano perplessità è quella degli sviluppi economici.
Come tutti sapete sono usciti da poco i bandi
riguardanti le selezioni per le posizioni economiche A3, B2, B3, C2, C3, C4 e
C5; sottolineiamo posizioni economiche, che dal 2006 non necessitano di posti
liberi in organico né liberano posizioni in organico poiché da quell’anno il
CCNL ha introdotto l’organico di area, ma che necessitano della
sola copertura economica da parte del Fondo di Ente.
Evidenziamo questo, perché sembra che più di qualcuno
non si sia accorto di tale cambiamento degli assetti delle aree di
classificazione del personale, e che tale cambiamento ci ha consentito di
effettuare l’ultimo concorso C1 concentrando tutti i posti liberi in area C,
presenti nei livelli C1, C3 e C4 prima del 2006, sul livello di accesso all’area
cioè su C1. Però, di questi, ne sono stati messi a concorso, per il
personale interno, solo la metà nel rispetto della sentenza della Corte
Costituzionale che costringe la P.A. a rendere disponibili per i concorsi
esterni almeno il 50% dei posti disponibili, indicazione peraltro
assunta anche dai CCNL.
A questo vincolo costituzionale, si è aggiunto poi il
nefasto intervento della legge 133/08 che nel novembre 2008 ha
tagliato le piante organiche degli Enti e dei Ministeri del 10% dei costi del
personale, cosa che nel nostro Ente ha generato degli esuberi sia in area B che
in area C che stiamo ancora smaltendo attraverso i pensionamenti e le mobilità
volontarie.
Il quadro è piuttosto chiaro, in questo momento non
è assolutamente possibile, perché la disponibilità dei posti è addirittura
inferiore allo 0, poter indire dei concorsi per i passaggi da un’area all’altra,
con l’ulteriore considerazione che per ogni posto che si libererà, solo il 50%
sarà disponibile per il personale interno.
Crediamo che queste specificazioni rispetto alla
situazione siano necessarie per sottolineare ai colleghi, in particolare a
quelli di area B, e più in particolare quelli nella posizione B3, che non è
mancanza di volontà o dimenticanza da parte di qualcuno l’assenza di un bando
per C1, ma è l’impossibilità pratica generata da quanto sopra abbiamo
ricordato.
La CISL ACI si è più volte impegnata, anche con scontri
interni ed esterni, per arrivare ad una soluzione per i colleghi di
area B. E’ utile, in questa sede, ricordare le tante battaglie
fatte: ad esempio per i colleghi di quest’area non curriculati,
i cui corsi ex art. 9 inizieranno prossimamente; come è utile ricordare
gli impegni che il Coordinamento Nazionale CISL ACI ha preso davanti ai propri
organismi direttivi rispetto ai colleghi B1 per il passaggio a B2 per poter dare
la possibilità di avere “legalmente” la firma e far cessare la “poco elegante”
pratica dell’utilizzo di badge altrui. Un’altra battaglia ancora in corso
è la posizione che la CISL ACI ha preso rispetto alla definizione della
declaratoria dei profili professionali d’area nel CCI 2009 ancora in
discussione, dove ha sottolineato che le previsioni del CCNL sono estremamente
chiare e che l’area B può essere responsabile solo di singoli segmenti di
processo e non dell’intero processo.
Sono questioni importanti che rientrano nella
strategia di risolvere il problema di tutti i colleghi di area B.
Su questo la CISL ACI cercherà di portare le problematiche di Ente
alla Federazione Nazionale in vista del prossimo CCNL al fine di
trovare soluzioni, che vadano oltre il punto di vista molto egoistico di taluni,
ma per soddisfare l’esigenza dell’intera area.
La CISL ACI continuerà ad impegnarsi su questo versante
sia attraverso il CCI sia attraverso i CCNL, fino ad arrivare, se
sarà necessario, davanti al Tribunale del Lavoro.
Vogliamo ricordare che per quanto riguarda la
professionalizzazione di tutti i colleghi la CISL ha più volte ribadito che dal
2002 al 2009 il salto di qualità è stato notevole, e che l’Ente solo grazie
all’impegno di tutti i colleghi ha potuto affrontare lo STA, due
reingegnerizzazioni di sistema e l’applicazione di un nuovo modello
organizzativo che oggi dimostra però tutti i suoi limiti e va quindi
ridiscusso.
Oggi stiamo riconoscendo, con la definizione del CCI
2009, quanto dovuto a coloro che hanno fatto dell’ACI un modello di P.A. da
prendere a riferimento. Tutto quanto affermiamo è stato sempre ben presente nei
nostri comunicati e nei documenti frutto del lavoro dei nostri
organismi.
E’ bene quindi sottolineare che le posizioni messe a
selezione sono sufficienti a coprire tutti gli aventi diritto che al 1 gennaio
2009 presentano i requisiti di permanenza minima previsti
dall'allegato 1 del CCI 2008 che riportiamo di seguito:
TABELLA PROGRESSIONE LIVELLI ECONOMICI
Requisiti minimi di permanenza nel livello economico
rivestito per la progressione al livello economico superiore nella medesima area
di classificazione:
1 anno nel livello economico A1 per lo sviluppo
economico in A2
1 anno nel livello economico A2 per lo sviluppo
economico in A3
1 anno nel livello economico B1 per lo sviluppo
economico in B2
1 anno nel livello economico B2 per lo sviluppo
economico in B3
2 anni nel livello economico C1 per lo sviluppo
economico in C2
2 anni nel livello economico C2 per lo sviluppo
economico in C3
3 anni nel livello economico C3 per lo sviluppo
economico in C4
3 anni nel livello economico C4 per lo sviluppo
economico in C5
La sottoscrizione del protocollo d’intesa dell’ultimo
bimestre 2009 ha invece previsto l’attualizzazione delle somme, secondo la
tabella sottostante, relative al compenso correlato all’impegno individuale
(art.26 CCI 2008) che saranno riconosciute dal 1 gennaio 2009 a coloro i
quali non presentano i suddetti requisiti requisiti, ed in particolare alle
qualifiche apicali (A3, B3 e C5). Ricordiamo che tale compenso è
riconosciuto in applicazione dell’art. 32 del C.C.N.L. 1999, in relazione al
percorso professionale effettuato che abbia evidenziato competenze ed impegno
nel presidio della posizione funzionale rivestita e che in considerazione della
diretta connessione con il ruolo e la posizione economica rivestiti è soggetto
ad un progressivo riassorbimento in ogni caso di avanzamento orizzontale o
verticale a seguito di selezioni interne e/o concorsi pubblici a far data dal 1°
gennaio 2009.
Compensi correlati
all’impegno individuale:
|
A2 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 533,28 |
|
A3 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 350,40 |
|
B1 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 1109,52 |
|
B2 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 1101,24 |
|
B3 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 593,16 |
|
C1 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 723,24 |
|
C2 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 1195,32 |
|
C3 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€ 2174,76 |
|
C4 e C5 |
in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre
2008 |
€
1567,80 |
Questo consentirà anche una ridefinizione più
rispondente dell’attuale scala parametrica.
UN PAIO DI NOTE OPERATIVE PER LA
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Come avrete visto, sui bandi è richiesta la copia in
carta semplice del titolo di studio. La richiesta è motivata dall’esigenza della
Sede Centrale di controllare i titoli di studio, perché spesso ci sono state
difficoltà a qualificare alcuni titoli meno usuali.
E’ un esigenza che, però, non esclude l’utilizzo
dell’autocertificazione, secondo le regole generali.
Il problema di allegare copia del titolo di studio non
si pone, in nessuna forma, nel caso in cui il titolo del partecipante non porti
un punteggio aggiuntivo. A titolo di esempio, per l’area C viene attribuito un
punteggio solo partendo dalla laurea breve, in questi caso quindi, non c’è
alcuna necessità di allegare documenti per dimostrare di avere un diploma di
secondo grado.
Valutazione delle
Competenze
In questo periodo sta prendendo corpo anche la
definizione del percorso per la valutazione delle competenze di tutto il
personale. A tale scopo è utile precisare, che tale valutazione nulla ha a
che vedere con la valutazione della performance individuale prevista dalla legge
150/09.
Infatti, mentre a quest’ultima sarà legata una quota
parte del salario accessorio tutta da contrattare anche in virtù di quello che
prevederà il prossimo CCNL, la valutazione delle competenze è finalizzata ad
individuare le necessità formative del personale al fine di istituire i percorsi
formativi selettivi e certificati, a cui tutto il personale dovrà partecipare,
che daranno luogo ai crediti formativi costituenti punteggio nelle future
progressioni economiche così come previsto dal CCNL vigente.
E’ bene evidenziare lo scopo di tale strumento al fine
di evitare strane pressioni che sembrano avvenire in qualche ufficio, dove
qualcuno tenta di spacciarlo come strumento di misurazione legato all’erogazione
della produttività, forse per “ignoranza” o forse in malafede.
Responsabili di Struttura e
Vicari
La CISL sta continuando la sua strada, iniziata nel
2002, sulla rotta di una sempre più chiara definizione del ruolo pubblico del
nostro Ente così come definito nell’Assemblea Nazionale dei Coordinatori
Regionali tenutasi oramai a febbraio 2008, riportiamo di seguito alcuni stralci
della relazione introduttiva per avere memoria delle linee in cui la nostra
sigla si sta muovendo:
“E’ necessario affermare che l’attuale dualismo delle cariche
direzionali non possa continuare ad essere sostenuto, e che in un futuro più o
meno lontano, si dovrà arrivare alla divisione tra quella dell’Ufficio
Provinciale e quella dell’Automobile Club. ….”
“Il
CCNL apre la strada per inserire nel prossimo integrativo la possibilità di
adeguamento delle figure di Responsabile di Struttura e di Vicario, così come
avvenuto negli altri Enti del comparto, alle elevate professionalità.
Definendone, così come sta avvenendo per il Vicario i criteri di selezione, di
revoca e di valutazione, elemento quest’ultimo strettamente correlato alla
selezione. Il raggiungimento degli obiettivi, nell’incarico precedente, deve
essere elemento di valutazione e preferenza nei criteri di
selezione.”
“L’adeguamento
delle figure di Responsabile di Struttura e di Vicario, consentiranno di
liberare le attuali posizioni organizzative, in modo da poterle utilizzare in
presenza delle necessarie risorse, per andare a riconoscere gli snodi
organizzativi sia della Sede Centrale, sia degli UU.PP, sia territoriali
(Formatori, Rete DSI, Staff Regionali)”
I primi passi si stanno compiendo e sono, in questi
giorni sotto gli occhi di tutti, crediamo che dovranno ancora essere definite
alcune posizioni che dovranno per forza trovare risposta nella pubblicazione
degli assetti organizzativi. Come forse ricorderete su questi argomenti si
è svolta una concertazione su cui la CISL mantiene ancora sospeso il suo
giudizio definitivo anche perché non se ne è attuata che una parte.
Infatti nel verbale si prevedeva la definizione degli
interim entro il 31 dicembre 2009 e l’incompatibilità della figura di
Responsabile di Struttura di Ufficio Provinciale con qualsiasi carica
all’interno delle società di servizio degli A.C.
CCI 2009
Stiamo attendendo ancora la conclusione della strada
che l’Amministrazione ha intrapreso per la definizione del monte economico per
l’integrativo 2009. Ricordiamo che la CISL lo scorso settembre ha chiesto
ufficialmente l’apertura di un tavolo per l’individuazione dei risparmi di
amministrazione e di tutte quelle risorse da recuperare ai fini della
costruzione del Fondo di Ente 2009 e che tale tavolo è stato
subordinato appunto alla comunicazione del risultato
dell’azione che l’Amministrazione ha inteso intraprendere.
Ricorso per i colleghi C4/C5 per il
riconoscimento economico agli ex art.15 (qualifiche ad
esaurimento)
La Federazione Nazionale FP CISL ha avviato, attraverso
le rispettive federazioni territoriali, la possibilità per gli iscritti CISL
inquadrati nella posizione C4/C5 di inoltrare ricorso al Giudice del Lavoro
provinciale competente. A tale proposito è bene ricordare che la SAS CISL ACI ha
già dal 2007 avviato questo ricorso per i colleghi della Sede Centrale e del PRA
di Roma. E’ utile che tutti sappiano che un gruppo di nostri
colleghi ha già vinto in prima istanza e gode dei benefici economici
riconosciuti; prossimamente è prevista l’udienza sull’appello presentato
dall’Amministrazione. Siamo a disposizione per coloro che fossero interessati a
dare tutte le dovute informazioni.
Cordiali saluti a tutti.
Il Coordinatore Generale FP CISL
ACI
(Marco
Semprini)