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Facciamo il punto comunicato dell'11 gennaio 2010
Comunicato Sindacale
17/01/2010
Messaggio


A TUTTI  GLI ISCRITTI CISL FP ACI 
Roma, 11 gennaio 2009 
 

 

 

 

Crediamo sia necessario con l’entrata del nuovo anno fare il punto sulle questioni contrattuali di Ente che sono attualmente aperte sul tavolo.

 

 

Sviluppi Economici

 

La prima quella che ci sta investendo più da vicino per numero di telefonate e di mail che richiedono chiarimenti, informazioni e sollevano perplessità è quella degli sviluppi economici.

 

Come tutti sapete sono usciti da poco i bandi riguardanti le selezioni per le posizioni economiche A3, B2, B3, C2, C3, C4 e C5; sottolineiamo posizioni economiche, che dal 2006 non necessitano di posti liberi in organico né liberano posizioni in organico poiché da quell’anno il CCNL ha introdotto l’organico di area, ma che necessitano della sola copertura economica da parte del Fondo di Ente.

 

Evidenziamo questo, perché sembra che più di qualcuno non si sia accorto di tale cambiamento degli assetti delle aree di classificazione del personale, e che tale cambiamento ci ha consentito di effettuare l’ultimo concorso C1 concentrando tutti i posti liberi in area C, presenti nei livelli C1, C3 e C4 prima del 2006, sul livello di accesso all’area cioè su C1. Però, di questi, ne sono stati messi a concorso, per il personale interno, solo la metà nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale che costringe la P.A. a rendere disponibili per i concorsi esterni almeno il 50% dei posti disponibili, indicazione peraltro assunta anche dai CCNL.

A questo vincolo costituzionale, si è aggiunto poi il nefasto intervento della legge 133/08 che nel novembre 2008 ha tagliato le piante organiche degli Enti e dei Ministeri del 10% dei costi del personale, cosa che nel nostro Ente ha generato degli esuberi sia in area B che in area C che stiamo ancora smaltendo attraverso i pensionamenti e le mobilità volontarie.

 

Il quadro è piuttosto chiaro, in questo momento non è assolutamente possibile, perché la disponibilità dei posti è addirittura inferiore allo 0, poter indire dei concorsi per i passaggi da un’area all’altra, con l’ulteriore considerazione che per ogni posto che si libererà, solo il 50% sarà disponibile per il personale interno.

 

Crediamo che queste specificazioni rispetto alla situazione siano necessarie per sottolineare ai colleghi, in particolare a quelli di area B, e più in particolare quelli nella posizione B3, che non è mancanza di volontà o dimenticanza da parte di qualcuno l’assenza di un bando per C1, ma è l’impossibilità pratica generata da quanto sopra abbiamo ricordato.

 

La CISL ACI si è più volte impegnata, anche con scontri interni ed esterni, per arrivare ad una soluzione per i colleghi di area B. E’ utile, in questa sede, ricordare le tante battaglie fatte: ad esempio per i colleghi di quest’area non curriculati, i cui corsi ex art. 9 inizieranno prossimamente; come è utile ricordare gli impegni che il Coordinamento Nazionale CISL ACI ha preso davanti ai propri organismi direttivi rispetto ai colleghi B1 per il passaggio a B2 per poter dare la possibilità di avere “legalmente” la firma e far cessare la “poco elegante” pratica dell’utilizzo di badge altrui. Un’altra battaglia ancora in corso è la posizione che la CISL ACI ha preso rispetto alla definizione della declaratoria dei profili professionali d’area nel CCI 2009 ancora in discussione, dove ha sottolineato che le previsioni del CCNL sono estremamente chiare e che l’area B può essere responsabile solo di singoli segmenti di processo e non dell’intero processo.

 

Sono questioni importanti che rientrano nella strategia di risolvere il problema di tutti i colleghi di area B. Su questo la CISL ACI cercherà di portare le problematiche di Ente alla Federazione Nazionale in vista del prossimo CCNL al fine di trovare soluzioni, che vadano oltre il punto di vista molto egoistico di taluni, ma per soddisfare l’esigenza dell’intera area.

La CISL ACI continuerà ad impegnarsi su questo versante sia attraverso il CCI sia attraverso i CCNL, fino ad arrivare, se sarà necessario, davanti al Tribunale del Lavoro.

 

Vogliamo ricordare che per quanto riguarda la professionalizzazione di tutti i colleghi la CISL ha più volte ribadito che dal 2002 al 2009 il salto di qualità è stato notevole, e che l’Ente solo grazie all’impegno di tutti i colleghi ha potuto affrontare lo STA, due reingegnerizzazioni di sistema e l’applicazione di un nuovo modello organizzativo che oggi dimostra però tutti i suoi limiti e va quindi ridiscusso.

Oggi stiamo riconoscendo, con la definizione del CCI 2009, quanto dovuto a coloro che hanno fatto dell’ACI un modello di P.A. da prendere a riferimento. Tutto quanto affermiamo è stato sempre ben presente nei nostri comunicati e nei documenti frutto del lavoro dei nostri organismi.

 

E’ bene quindi sottolineare che le posizioni messe a selezione sono sufficienti a coprire tutti gli aventi diritto che al 1 gennaio 2009  presentano i requisiti di permanenza minima previsti dall'allegato 1 del CCI 2008 che riportiamo di seguito: 

 

TABELLA PROGRESSIONE LIVELLI ECONOMICI

  

Requisiti minimi di permanenza nel livello economico rivestito per la progressione al livello economico superiore nella medesima area di classificazione:

 

1 anno nel livello economico A1 per lo sviluppo economico in A2

1 anno nel livello economico A2 per lo sviluppo economico in A3

1 anno nel livello economico B1 per lo sviluppo economico in B2

1 anno nel livello economico B2 per lo sviluppo economico in B3

2 anni nel livello economico C1 per lo sviluppo economico in C2

2 anni nel livello economico C2 per lo sviluppo economico in C3

3 anni nel livello economico C3 per lo sviluppo economico in C4

3 anni nel livello economico C4 per lo sviluppo economico in C5

 

La sottoscrizione del protocollo d’intesa dell’ultimo bimestre 2009 ha invece previsto l’attualizzazione delle somme, secondo la tabella sottostante, relative al compenso correlato all’impegno individuale (art.26 CCI 2008) che saranno riconosciute dal 1 gennaio 2009 a coloro i quali non presentano i suddetti requisiti requisiti, ed in particolare alle qualifiche apicali (A3, B3 e C5). Ricordiamo che tale compenso è riconosciuto in applicazione dell’art. 32 del C.C.N.L. 1999, in relazione al percorso professionale effettuato che abbia evidenziato competenze ed impegno nel presidio della posizione funzionale rivestita e che in considerazione della diretta connessione con il ruolo e la posizione economica rivestiti è soggetto ad un progressivo riassorbimento in ogni caso di avanzamento orizzontale o verticale a seguito di selezioni interne e/o concorsi pubblici a far data dal 1° gennaio 2009.

 

Compensi correlati all’impegno individuale:

 

A2

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 533,28

A3

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 350,40

B1

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 1109,52

B2

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 1101,24

B3

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 593,16

C1

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 723,24

C2

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 1195,32

C3

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 2174,76

C4 e C5

in servizio nell’Ente alla data del 31 dicembre 2008

€ 1567,80

 

 

 

Questo consentirà anche una ridefinizione più rispondente dell’attuale scala parametrica.

 

UN PAIO DI NOTE OPERATIVE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

 

Come avrete visto, sui bandi è richiesta la copia in carta semplice del titolo di studio. La richiesta è motivata dall’esigenza della Sede Centrale di controllare i titoli di studio, perché spesso ci sono state difficoltà a qualificare alcuni titoli meno usuali.

E’ un esigenza che, però, non esclude l’utilizzo dell’autocertificazione, secondo le regole generali.

Il problema di allegare copia del titolo di studio non si pone, in nessuna forma, nel caso in cui il titolo del partecipante non porti un punteggio aggiuntivo. A titolo di esempio, per l’area C viene attribuito un punteggio solo partendo dalla laurea breve, in questi caso quindi, non c’è alcuna necessità di allegare documenti per dimostrare di avere un diploma di secondo grado.

 

 

Valutazione delle Competenze

 

In questo periodo sta prendendo corpo anche la definizione del percorso per la valutazione delle competenze di tutto il personale. A tale scopo è utile precisare, che tale valutazione nulla ha a che vedere con la valutazione della performance individuale prevista dalla legge 150/09.

Infatti, mentre a quest’ultima sarà legata una quota parte del salario accessorio tutta da contrattare anche in virtù di quello che prevederà il prossimo CCNL, la valutazione delle competenze è finalizzata ad individuare le necessità formative del personale al fine di istituire i percorsi formativi selettivi e certificati, a cui tutto il personale dovrà partecipare, che daranno luogo ai crediti formativi costituenti punteggio nelle future progressioni economiche così come previsto dal CCNL vigente.

E’ bene evidenziare lo scopo di tale strumento al fine di evitare strane pressioni che sembrano avvenire in qualche ufficio, dove qualcuno tenta di spacciarlo come strumento di misurazione legato all’erogazione della produttività, forse per “ignoranza” o forse in malafede.

 

Responsabili di Struttura e Vicari

 

La CISL sta continuando la sua strada, iniziata nel 2002, sulla rotta di una sempre più chiara definizione del ruolo pubblico del nostro Ente così come definito nell’Assemblea Nazionale dei Coordinatori Regionali tenutasi oramai a febbraio 2008, riportiamo di seguito alcuni stralci della relazione introduttiva per avere memoria delle linee in cui la nostra sigla si sta muovendo:

 

“E’ necessario affermare che l’attuale dualismo delle cariche direzionali non possa continuare ad essere sostenuto, e che in un futuro più o meno lontano, si dovrà arrivare alla divisione tra quella dell’Ufficio Provinciale e quella dell’Automobile Club. ….”

 

“Il CCNL apre la strada per inserire nel prossimo integrativo la possibilità di adeguamento delle figure di Responsabile di Struttura e di Vicario, così come avvenuto negli altri Enti del comparto, alle elevate professionalità. Definendone, così come sta avvenendo per il Vicario i criteri di selezione, di revoca e di valutazione, elemento quest’ultimo strettamente correlato alla selezione. Il raggiungimento degli obiettivi, nell’incarico precedente, deve essere elemento di valutazione e preferenza nei criteri di selezione.”

 

“L’adeguamento delle figure di Responsabile di Struttura e di Vicario, consentiranno di liberare le attuali posizioni organizzative, in modo da poterle utilizzare in presenza delle necessarie risorse, per andare a riconoscere gli snodi organizzativi sia della Sede Centrale, sia degli UU.PP, sia territoriali (Formatori, Rete DSI, Staff Regionali)”

 

 

I primi passi si stanno compiendo e sono, in questi giorni sotto gli occhi di tutti, crediamo che dovranno ancora essere definite alcune posizioni che dovranno per forza trovare risposta nella pubblicazione degli assetti organizzativi. Come forse ricorderete su questi argomenti si è svolta una concertazione su cui la CISL mantiene ancora sospeso il suo giudizio definitivo anche perché non se ne è attuata che una parte. Infatti nel verbale si  prevedeva la definizione degli interim entro il 31 dicembre 2009 e l’incompatibilità della figura di Responsabile di Struttura di Ufficio Provinciale con qualsiasi carica all’interno delle società di servizio degli A.C.

 

CCI 2009

 

Stiamo attendendo ancora la conclusione della strada che l’Amministrazione ha intrapreso per la definizione del monte economico per l’integrativo 2009. Ricordiamo che la CISL lo scorso settembre ha chiesto ufficialmente l’apertura di un tavolo per l’individuazione dei risparmi di amministrazione e di tutte quelle risorse da recuperare ai fini della costruzione del Fondo di Ente 2009 e che tale tavolo è stato subordinato appunto alla comunicazione del risultato dell’azione che l’Amministrazione ha inteso intraprendere.

 

 

Ricorso per i colleghi C4/C5 per il riconoscimento economico agli ex art.15 (qualifiche ad esaurimento)

 

La Federazione Nazionale FP CISL ha avviato, attraverso le rispettive federazioni territoriali, la possibilità per gli iscritti CISL inquadrati nella posizione C4/C5 di inoltrare ricorso al Giudice del Lavoro provinciale competente. A tale proposito è bene ricordare che la SAS CISL ACI ha già dal 2007 avviato questo ricorso per i colleghi della Sede Centrale e del PRA di Roma. E’ utile che tutti sappiano che un gruppo di nostri colleghi ha già vinto in prima istanza e gode dei benefici economici riconosciuti; prossimamente è prevista l’udienza sull’appello presentato dall’Amministrazione. Siamo a disposizione per coloro che fossero interessati a dare tutte le dovute informazioni.

 

 

Cordiali saluti a tutti.

 

                                                                                                Il Coordinatore Generale FP CISL ACI

                                                                                                              (Marco Semprini)


Autore: Marco Semprini
 
 
 
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