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Si riparla di abolizione PRA in maniera strumentale
Comunicato Sindacale
30/05/2010
Nuova pagina 1


A TUTTI GLI ISCRITTI CISL FP ACI


Roma 31 maggio 2010

 

Ancora attacchi al PRA da parte di chi non ha dimenticato la sonora sconfitta, Bersani, che non trova di meglio durante una intervista di commento alla manovra anticrisi di portare quale esempio per una riforma importante per la la P.A. l'abolizione del PRA,  e che sembra fare sponda alle dichiarazioni dell'on. Italo Bocchino che rappresenta in questo momento una frangia dissenziente all'interno dell'attuale maggioranza parlamentare.

 

Si potrebbe quasi pensare che i due siano d'accordo per predisporre qualche iniziativa comune durante l'iter di conversione appena uscirà il decreto, e mettere in difficoltà l'attuale governo, e questo a scapito dei lavoratori dell'ACI.

 

Comprendiamo per ora l'on. Bocchino sia perchè sicuramente dovrà approfondire meglio la questione, ed è per questo che la CISL ACI gli ha già chiesto un incontro, sia perchè  ricordiamo che fu tra quelli che votarono lo stralcio dell'articolo che prevedeva l'abolizione del PRA nel decreto Bersani del 2007 e questo improvviso cambiamento di opinione sarebbe un'offesa alla sua coerenza personale.

 

Riportiamo di seguito gli stralci degli articoli e delle agenzie che stanno parlando della questione e ci impegnamo sin da ora a tenere tutti Voi costantemente aggiornati sull'evolversi della situazione.

 

Il Coordinatore Generale CISL FP ACI

(Marco Semprini) 

 

 

 

 

 

 

Stralcio dall'articolo del Corriere della sera del 30-05-10

«A tagliare così capaci anche i bambini»

Bersani: il Pd dirà no a questa manovra, governo contro ogni logica costituzionale

L’intervista - Il segretario dei Democratici: non c’è una politica economica, fanno come un sarto che per due anni sbaglia il vestito, le correzioni non bastano

«A tagliare così capaci anche i bambini»

Bersani: il Pd dirà no a questa manovra, governo contro ogni logica costituzionale

ROMA—Il segretario del Pd non ha dubbi: il suo partito voterà «no» alla manovra. Di più, Pier Luigi Bersani accusa Tremonti di aver avuto un atteggiamento schizofrenico in politica economica e punta l’indice contro il premier e il ministro dell’Economia, che hanno agito «fuori da ogni logica costituzionale».

Onorevole Bersani, il Partito democratico accusa il governo Berlusconi di non aver fatto una manovra strutturale.
«Prima di parlare di questo dobbiamo chiederci perché si fa la manovra. Non può passare in cavalleria il fatto che essa sia il frutto amaro di due anni di politica economica sbagliata».

...................

Quali riforme strutturali avreste introdotto voi?
«La riforma del fisco, le liberalizzazioni, riforme che incidano sulla pubblica amministrazione ».

Può fare degli esempi concreti, tanto perché si capisca, altrimenti, come sempre nella politica, si rischia di perdersi nelle parole?
«Prima di tutto spostare il carico su rendite, ricchezze ed evasione e alleggerirlo su imprese, lavoro e famiglie. Quanto alla pubblica amministrazione ci vogliono piani industriali, se ad esempio si abolisce il pubblico registro automobilistico ottieni dei risultati. Se fai dei proclami sui fannulloni i risultati non ci sono».

Il presidente del Consiglio sostiene che però il suo governo, nonostante la manovra, ha mantenuto la parola data e non ha aumentato le tasse.
«Che senso ha dire queste cose quando in termini di minori sevizi ho dei tagli alle retribuzioni e tutto finirà addosso alle tasche dei redditi medi e bassi? Oppure quando non dai più un’occhiata a quel che fanno le assicurazioni, al prezzo della benzina o alle farmacie? La verità è che questo governo non ha mai avuto una politica economica, ma solo una politica di bilancio che è cosa assai diversa. Anche un bambino è capace di fare i tagli lineari».

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28-05-10

MANOVRA: BOCCHINO, NOSTRI EMENDAMENTI PER PIU' TAGLI POI RIFORME

 

(ASCA) - Roma, 28 mag - ''La manovra Tremonti serve a tagliare la spesa pubblica e quindi a tranquillizzare, almeno per il momento, i mercati internazionali. Manca quasi del tutto la parte dedicata allo sviluppo, come rilevato giustamente ieri Emma Marcegaglia''. Lo scrive il vice presidente dei deputati del Pdl, Italo Bocchino (finiano), sul sito di Generazione Italia. ''Dopo aver approvato questa manovra di tagli alla spesa, dovremo iniziare ad affrontare il tema delle riforme strutturali che il nostro Paese attende da troppo tempo''. E comunque, sui tagli di spesa ''credo che si debba fare di piu'. Stiamo tagliando? E allora tagliamo sul serio! Capitolo Province. Io sarei per l'abolizione totale - evidenzia Bocchino - ma visto che la politica e' il regno del possibile, mi limiterei a raddoppiare il limite di 220.000 abitanti contenuto nell'articolo 5 della manovra. In tal modo, una quarantina di Province (ma non quelle delle regioni a statuto speciale) verrebbero cancellate''.

Bocchino propone anche l'abolizione di diversi altri organismi, tra cui il Pubblico registro Automobilistico (Pra), l'agenzia nazionale dei segretari comunali, i tribunali militari, l'Unire. ''Ieri Marcegaglia ha tuonato contro la miriade di societa' a controllo pubblico che allarga la propria presenza e tende a sottrarre spazi al mercato. Ha ragione. 25.000 poltrone nelle municipalizzate - sottolinea Bocchino - sono uno scandalo''. .

I finiani annunciano la presentazione di emendamenti in proposito. ''Metteremo tutto nero su bianco, con appositi emendamenti che discuteremo preventivamente sia all'interno del Pdl che all'interno della maggioranza e il giorno dopo l'approvazione di questa manovra, il Pdl deve presentare una proposta organica e condivisa di riforme strutturali per favorire la crescita economica. E' una questione non piu' rinviabile''.

red-lsa/sam/rob


Autore: Marco Semprini
 
 
 
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