08/06/2010
Messaggio
5 giugno, inizia la mobilitazione della Cisl
Fp
Una grande manifestazione per discutere di manovra
finanziaria e rilanciare l’azione del sindacato in vista di possibili e
opportune modifiche al provvedimento nel corso dell’iter parlamentare. E una
grande partecipazione per confermare che i lavoratori sono con la Cisl. Questo
il senso dell’Assemblea dei quadri e delegati Cisl che si è tenuta sabato 5
giugno all’hotel Ergife di Roma.
Sugli scudi la federazione del pubblico impiego, che con
il segretario generale Giovanni Faverin ha ribadito la contrarietà rispetto a
misure drastiche come il blocco della contrattazione deciso con il decreto
78/2010, ma ha sottolineato le prime importanti risposte rispetto alle richieste
del sindacato: taglio delle consulenze, lotta all’evasione, caccia agli sprechi,
taglio ai costi della politica e della cattiva amministrazione.
Chiedendo all’esecutivo di fare di più, il segretario
della Cisl Fp ha dato avvio dal palco di Roma ad una “mobilitazione sindacale ed
etica per riqualificare la spesa pubblica e mettere in fila le responsabilità di
chi ha contribuito a farla lievitare, governi e amministrazioni locali in
primis. Noi insistiamo da tempo su questo punto – ha detto – da prima
ancora che la crisi economica e valutaria rendesse necessaria una manovra di
emergenza. E siamo determinati a portare avanti questa battaglia nell’interesse
dei lavoratori pubblici, che hanno diritto al rinnovo dei contratti, e dei
cittadini, che vogliono servizi pubblici più moderni ed efficienti”. Fare
di più con meno è stato lo slogan scandito agli oltre 5mila delegati che
gremivano la platea, richiamando l’esigenza di una amministrazione pubblica che
sappia mettere fine alla cattiva gestione e dare più valore ai soldi dei
contribuenti. Ma ha chiarito Faverin “La piazza non è il luogo per decidere. Le
riforme non si fanno in piazza ma si contrattano intorno a un
tavolo”.
Con il segretario generale Raffaele Bonanni, che ha chiuso
i lavori, la Cisl ha confermato la sua assunzione di responsabilità rispetto
alla gravità della situazione economica e finanziaria internazionale, e ribadito
la sua disponibilità a realizzare rapidamente l'Assise dell'Italia del lavoro e
delle imprese per un Patto sociale sulla Crescita e l'Occupazione. Mentre è
stata annunciata per luglio un'assemblea organizzativa sulla contrattazione.
Bonanni ha sottolineato inoltre che nel nostro Paese non sono più rinviabili le
riforme strutturali: prima su tutta, quella fiscale, nel cui ambito vanno
rafforzati gli strumenti di contrasto all'evasione e introdotte nuove forme di
tassazione sui consumi, sulle rendite speculative e sui grandi patrimoni per
compensare la riduzione del prelievo su salari e pensioni.
Il segretario della confederazione ha inoltre criticato
chi "moltiplicando iniziative di sciopero e assottigliando così i salari”,
offre solo “una soluzione banale ed inservibile" piuttosto che scegliere la via
della contrattazione, punto di riferimento della Cisl. Serve un’azione forte
affinchè i recuperi fiscali e i risparmi d'amministrazione del settore pubblico
vadano destinati allo sblocco dei contratti, primo su tutti quello del pubblico
impiego: "Non ci va giù - prosegue Bonanni - il congelamento della
contrattazione nel pubblico impiego, una sua mummificazione sarebbe letale per
noi e per i cittadini. Rendiamoci disponibili alla contrattazione locale per
combattere inefficienze, sprechi ed evasione". Non è di poco conto, del resto,
che la Cisl sia riuscita per la terza volta ad ottenere da un governo la
decontribuzione sul salario di produttività. E le detassazioni saranno possibili
solo per il salario contrattato collettivamente.
Autore: Marco Semprini
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