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21 giugno: volantinaggio nazionale terza tappa del percorso di mobilitazione della Cisl Fp
Comunicato Sindacale
15/06/2010
Nuova pagina 1


A TUTTI I COLLEGHI ACI


Terza tappa del percorso di mobilitazione della Cisl Fp

Il 21 giugno volantinaggio in tutta Italia: contrattazione integrativa e accordo quadro sulle relazioni sindacali al centro della piattaforma

scarica il volantino

Terza tappa del nostro percorso di mobilitazione: il 21 giugno saremo in tutti i posti di lavoro per chiedere ai lavoratori di sostenere le proposte concrete contenute nella piattaforma che presenteremo al governo.

Dopo l’iniziativa del 5 giugno all’hotel Ergife di Roma, dove con i quadri e delegati di tutte le categorie della Cisl abbiamo discusso di come correggere la manovra finanziaria e di come riqualificare la spesa pubblica, e dopo le due intense giornate di Levico in cui insieme alla confederazione e alla federazione della scuola abbiamo presentato i punti qualificanti della nostra azione sindacale, ora inizia il lavoro di sensibilizzazione e informazione ai lavoratori e alle lavoratrici pubbliche.

In un crescendo di intensità che deve accompagnare la nostra mobilitazione prima e durante il confronto chiesto al governo, lunedì prossimo saremo in tutte le sedi di Prefetture, Regioni, Anci e Upi per un volantinaggio che dovrà servire a spiegare le nostre ragioni. Rinforzando in questo modo le varie iniziative già attive sui territori.

La direzione del nostro percorso è chiara: di fronte alle priorità di consolidamento delle finanze pubbliche imposte da una situazione italiana ed europea particolarmente difficile, e al rischio di misure drastiche come quelle adottate da molti paesi europei (dove gli stipendi dei lavoratori pubblici sono stati tagliati nel vivo), la nostra azione forte e responsabile è riuscita in parte a contenere e ad indirizzare l’impatto della manovra correttiva adottata dal governo italiano. Il decreto 78 è infatti un provvedimento che in alcune parti, prima fra tutte il blocco dei contratti di lavoro per il pubblico impiego, non possiamo condividere e che vogliamo sia modificato durante l’iter di conversione in legge. Ma non bisogna dimenticare che siamo riusciti ad ottenere interventi importanti come quelli sulla lotta all’evasione fiscale e sull’abbattimento della spesa pubblica improduttiva, a partire dalle consulenze e dai costi occulti della politica. Questo è il frutto di una mobilitazione che, come abbiamo detto fin da principio, non è solo una risposta alla manovra ma è azione strategica di lungo periodo, diretta a fare in modo che attraverso la lotta agli sprechi, il recupero di risorse disperse o rubate, la buona programmazione economica e organizzativa, ci siano in ogni bilancio pubblico le risorse per i rinnovi dei contratti, senza che le amministrazioni debbano chiedere ogni volta altri soldi ai cittadini.

Ora abbiamo chiesto un incontro urgente al governo per un nuovo accordo che facendo ripartire la contrattazione integrativa aumenti la partecipazione dei lavoratori pubblici alla riqualificazione della spesa e consenta di distribuire le economie di gestione tra riassetto dei bilanci e retribuzione delle professionalità. Un accordo che dovrà servire a:

-       definire gli spazi  e i luoghi della contrattazione integrativa e decentrata,

-       incentivare i risparmi di gestione da destinare al miglioramento dei servizi e al salario accessorio del personale coinvolto,

-       bloccare qualsiasi restituzione o diminuzione delle risorse destinate alle busta paga dei lavoratori, sia a livello nazionale sia a livello di contrattazione integrativa o decentrata,

-       bloccare qualsiasi decurtazione del salario accessorio in applicazione delle nuove norme del d.lgs. 150 per la parte del salario già definito dalla contrattazione locale e nazionale,

-       ripristinare il valore della contrattazione collettiva come leva per la gestione delle risorse umane nel pubblico impiego,

-       nella vigenza degli accordi di secondo livello, garantire alle parti lo svolgimento delle procedure di informazione e consultazione, verifica, concertazione come previste dalle leggi, dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria e dagli  accordi collettivi  per la gestione  degli effetti  sociali connessi alla trasformazione delle amministrazioni quali innovazioni tecnologiche, organizzative e dei processi di ristrutturazione,

-       definire presso l’Aran  un nuovo accordo quadro per le relazioni sindacali, in modo tale da accompagnare una proposta di contrattazione di qualità per uscire dalla crisi e da evitare interpretazioni e prassi che nel blocco della contrattazione  vedano un avallo  rispetto ad una  gestione unilaterale dell’organizzazione e del personale delle amministrazioni pubbliche.

In questo senso gli strumenti e i luoghi della nostra azione sindacale  saranno quelli della modifica parlamentare delle norme contenute nella manovra economica del governo così come le sedi degli accordi istituzionali ministeriali e/o ARAN.

Per questo dobbiamo dare massima efficacia alle nostre iniziative: una mobilitazione responsabile per obiettivi concreti e risultati tangibili… per i lavoratori pubblici e per i cittadini.

Roma, 15 giugno 2010                                                                                  



Autore: Marco Semprini
 
 
 
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