CONTRATTO
COLLETTIVO INTEGRATIVO ANNO 2005
§
visto il titolo V capo I del C.C.N.L. del Comparto degli
Enti Pubblici non Economici per il quadriennio 2002/2005;
§
visto l’art. 20 della L. 23 dicembre 1999 n° 488;
§
visto il Contratto Collettivo Integrativo sottoscritto il 7
ottobre 2004;
§
visti i protocolli d’intesa sottoscritti il 10 gennaio
2005, il 9 marzo 2005 ed il 29 aprile 2005,
CONCORDANO
sull’allegata intesa relativa all’utilizzo ed alla
gestione delle risorse economiche per l’anno 2005, determinate in applicazione
del C.C.N.L. per il personale degli Enti Pubblici non economici relativo al
quadriennio 2002/2005.
La stipula del contratto avrà luogo al termine della
procedura prevista dall’art. 20 della L. 488 del 23 dicembre 1999.
DELL’AMMINISTRAZIONE SINDACALI
FP CGIL
FPS CISL
UILPA
CSA DI CISAL-FIALP
RdB CUB P.I.
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
SEZIONE 1 - PRINCIPI GENERALI
ART. 1
– CAMPO DI APPLICAZIONE
Gli effetti del presente Contratto
Collettivo Integrativo decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione
salvo altra specifica indicazione. Con riferimento ai criteri ed alle modalità
di erogazione del trattamento economico accessorio relativo ai primi tre
bimestri del 2005 si richiamano le previsioni introdotte dai protocolli
d’intesa sottoscritti in data 10 gennaio 2005 (I bimestre 2005), 9 marzo 2005
(II bimestre 2005) e 29 aprile 2005 (III bimestre 2005) che hanno ultrattivato
per i predetti periodi la disciplina definita nel Contratto Collettivo Integrativo
anno 2004.
La contrattazione integrativa, con
riferimento agli istituti contrattuali rimessi a tale livello, si svolge in linea
di principio, in un’unica sessione negoziale.
ART. 2
– VALORIZZAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE
La formazione, fattore fondamentale
di arricchimento professionale, assume un ruolo prioritario per la
valorizzazione del patrimonio culturale dell’azienda e per la realizzazione delle
iniziative di carattere strategico che l’Ente intende porre in essere per
valorizzare la propria funzione pubblica/istituzionale secondo le linee guida
concordate nel protocollo sottoscritto l’8 marzo 2005.
In tale contesto l’ordinamento del
personale caratterizzato per aree professionali a spessore crescente, richiede
processi formativi individuali coerenti con le risultanze periodiche della
rilevazione delle competenze con particolare riferimento all’autovalutazione.
Gli interventi formativi, da
realizzarsi anche in sinergia con
Le parti convengono nella necessità
di demandare alla commissione bilaterale per la formazione la definizione dei
criteri e delle modalità per la certificazione della partecipazione a sessioni
formative.
Al finanziamento delle attività di
formazione aggiornamento si provvede nel rispetto di quanto previsto dal co. 7
art. 12 del C.C.N.L. 2002 – 2005.
SEZIONE 1 - IL SISTEMA DI
CLASSIFICAZIONE
Il ruolo centrale della risorsa
umana costituisce elemento distintivo del sistema organizzativo dell’A.C.I. e
del connesso sistema di classificazione definito nei precedenti Contratti
Collettivi Integrativi di Ente.
Le parti convengono quindi sulla
necessità di dare attuazione alle previsioni dettate dal punto 6 art. 25 del
C.C.N.L. 2002 – 2005 avviando, con effetto dal 1 dicembre 2005, iniziative tese
alla riqualificazione professionale del personale in servizio nell’area A alla
data del 31 dicembre 2002 verso la posizione iniziale dell’area B; a tal fine
viene considerata utile la presenza in servizio, alla predetta data, anche presso
altre pubbliche amministrazioni.
Nell’ambito del
sistema di classificazione orientato al superamento di rigidità funzionali e al
riconoscimento del valore aggiunto degli operatori, assume rilievo
l’applicazione delle previsioni dettate dall’art. 16 del CCNL 1998 –
Per l’attribuzione degli sviluppi economici
all’interno delle Aree l’individuazione dei destinatari avverrà secondo i
criteri che saranno definiti in apposita sessione negoziale.
Ai fini del conferimento delle posizioni di sviluppo
economico si terrà conto dei fattori di seguito indicati:
|
A |
Professionalità maturata nella posizione economica
di riferimento |
|
B |
Professionalità complessiva di servizio |
|
C |
Professionalità complessiva di area |
|
D |
Valutazione del Direttore effettuata secondo i
criteri di cui alla sessione negoziale soprarichiamata. |
|
E |
Titolo di studio |
Ciascuno dei predetti parametri darà luogo ad un
punteggio massimo per le singole posizioni di sviluppo economico, secondo il
prospetto di seguito indicato:
|
posizione di sviluppo economico |
fattore di valutazione |
punteggio massimo attribuibile |
|
B3 |
A |
4 |
|
B |
3 |
|
|
D |
3 |
|
|
C2 |
B |
4 |
|
D |
3 |
|
|
E |
3 |
|
|
C5 |
C |
2 |
|
D |
6 |
|
|
E |
2 |
Ai fini dell’attribuzione della posizione di
sviluppo economico di C5 nei confronti del personale che ricopre la funzione di
Responsabile di Struttura la valutazione sarà effettuata dal Segretario Generale.
TITOLO III
DISCIPLINA DI ALCUNE FUNZIONI
ART. 5 - LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
In applicazione dell’art. 17 del C.C.N.L. 99 ed in
relazione alle esigenze del Sistema Organizzativo dell’Ente, al personale
inquadrato indifferentemente in una delle posizioni economiche dell’area C
possono essere affidati gli incarichi di Responsabile di Struttura e di Vicario.
A tal fine il fondo viene suddiviso in due quote pari ad € 759.290,65 per il
finanziamento degli incarichi di Vicario e pari ad € 59.098,24 per il
finanziamento degli incarichi di Responsabile di Struttura.
Detti incarichi, soggetti a
valutazione secondo quanto previsto dall’art. 18 del richiamato C.C.N.L., possono
essere revocati dal soggetto che li ha conferiti con atto scritto e motivato
anche prima della scadenza prevista per inosservanza delle direttive contenute
nell’atto di conferimento, per risultati negativi, nonché per intervenuti
mutamenti nell’assetto organizzativo che non rendono più funzionale alle
esigenze dell’Ente l’incarico conferito.
La valutazione degli incarichi avviene con cadenza
annuale secondo metodologie definite nel rispetto delle previsioni dettate
dall’art. 19 del C.C.N.L. 1998 – 2001, sia per i Vicari che per i Responsabili
di Struttura, in un’apposita sessione negoziale da concludersi entro il
30.11.2005.
Al fine di remunerare l’impegno necessario al
presidio della funzione rivestita nonché il grado di conseguimento degli
obiettivi affidati, le parti convengono sull’attribuzione di un compenso - incompatibile
con qualsiasi altro compenso previsto nel presente C.C.I. con esclusione delle
indennità di cui ai successivi artt. 19 e 20 - articolato in tre quote secondo
quanto di seguito indicato.
ü
COMPENSO DI RUOLO corrisposto per dodici mensilità: detta
quota pari al 70% del compenso complessivo è finalizzata al riconoscimento economico
del peso della posizione nell’ambito dell’assetto organizzativo dell’Ente.
ü
COMPENSO DI OBIETTIVO: tale quota, pari al massimo al 20%
del compenso complessivo, è corrisposta in unica soluzione in base agli esiti
del processo valutativo effettuato sulla base di apposita metodologia che terrà
conto del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati in termini di
efficienza ed efficacia.
ü
COMPENSO DI SUPPORTO ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI:
tale quota pari al 10% del compenso complessivo è suddivisa in budget
bimestrali ed è finalizzata al finanziamento delle prestazioni straordinarie
eventualmente rese, con carattere del tutto eccezionale, per il conseguimento
degli obiettivi assegnati. Gli importi
bimestrali costituiscono tetto massimo di finanziamento delle prestazioni
straordinarie; eventuali residui confluiscono nel compenso di obiettivo.
A. LE FUNZIONI DI RESPONSABILE DI STRUTTURA
L’incarico è conferito dal Segretario Generale con
atto scritto, sulla base dei requisiti culturali, delle attitudini e delle
capacità professionali degli aspiranti, rilevate anche con la valutazione del potenziale.
In relazione all’attuale assetto
dell’Ordinamento dei Servizi il predetto conferimento riguarda le seguenti
tipologie:
·
Responsabilità
di Automobile Club;
·
Responsabilità
di Automobile Club e di Ufficio Provinciale.
Il compenso riconosciuto ai titolari dell’incarico
di Responsabile di Struttura resta a carico dell’Automobile Club che pertanto,
ai sensi del art. 28 del C.C.N.L. 2002/2005, procede al contestuale rimborso
degli importi corrisposti dall’Automobile Club Italia (all. 1 del presente
C.C.I.).
La determinazione del compenso complessivo è
eseguita su comunicazione dell’Automobile Club in relazione alla fascia di
assegnazione dell’Automobile Club medesimo definita dal Comitato Esecutivo
dell’Ente nell’ambito del sistema di pesatura che tiene conto del livello di
complessità gestionale e funzionale dei singoli Uffici.
La
presente disciplina ha effetto dal 1° gennaio 2005.
B. LE FUNZIONI DI VICARIO
Il ruolo del Vicario nel modello organizzativo degli
Uffici Provinciali dell’Ente si connota per la collaborazione al Direttore dell’unità
organizzativa, con il quale si confronta sulle problematiche attinenti
l’attività gestionale sia in materia di pubblico registro che di tasse automobilistiche.
Il Vicario collabora con il Direttore
nell’individuazione ed attuazione delle azioni necessarie alla piena realizzazione
del modello organizzativo ed alla diffusione della conoscenza, quale
indispensabile presupposto per la realizzazione dello stesso, nel rispetto
delle forme di partecipazione previste dall’art. 7 del C.C.N.L. 1994 – 1997.
Il Vicario collabora infine con il Direttore
nell’azione di diffusione della cultura e dei valori aziendali, orientando le
proprie azioni all’efficacia ed alla qualità dei servizi resi all’utenza, allo
sviluppo delle persone ed al miglioramento dell’ambiente di lavoro, attraverso
l’attenzione costante alla promozione ed al sostenimento di iniziative relative
a:
·
diffusione della conoscenza di assetti, obiettivi e
strategie aziendali;
·
sviluppo professionale del personale;
·
diffusione del know-how aziendale;
·
comunicazione interna/esterna;
·
benessere organizzativo.
L’incarico è conferito dal Direttore dell’Ufficio
Provinciale con atto scritto tenendo conto dei requisiti culturali, delle
attitudini e delle capacità professionali degli interessati rilevati sulla base
degli esiti delle procedure selettive definite nel Protocollo d’Intesa sottoscritto
in data 29 aprile 2005.
Il compenso
attribuito ai titolari dell’incarico viene definito come da tabella che segue.
|
Tipologia Ufficio Provinciale |
Importo complessivo del compenso |
Compenso di ruolo |
Compenso di obiettivo |
Compenso di supporto alla realizzazione degli obiettivi |
|
Ufficio di
livello dirigenziale |
9.102,24 € |
6.371,57 € |
1.820,45 € |
910,22 € |
|
Ufficio di
livello non dirigenziale |
8.814,04 € |
6.169,83 € |
1.762,81 € |
881,40 € |
Il compenso di obiettivo sarà
finalizzato, in via prioritaria, al riconoscimento economico dell’apporto dato
dal Vicario nel conseguimento degli obiettivi di produzione e di qualità
nell’erogazione del servizio definiti nel presente C.C.I.
Le parti si impegnano ad avviare
con effetto dal 1 settembre 2005 una sessione negoziale per verificare gli
esiti della prima applicazione, effettuata in via sperimentale, delle nuove
modalità di individuazione del personale destinatario dell’incarico di Vicario,
anche per quanto concerne la durata dell’incarico.
La presente disciplina ha effetto
dal 1° maggio 2005.
TITOLO IV
SEZIONE 1 – COSTITUZIONE DEL FONDO
ART. 6-
COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL FONDO
Il fondo per il trattamento
accessorio è determinato nell’importo complessivo di € 27.988.871,00 ed è utilizzato
come di seguito indicato.
|
A) |
Fondi di produzione bimestrali |
||
|
B) |
Fondo strumenti di supporto alla realizzazione degli obiettivi |
||
|
C) |
Fondo standard bimestrale |
||
|
D) |
Fondo bimestrale gestione attività tasse |
||
|
E) |
Fondo annuale gestione attività tasse |
€ |
183.333,00 |
|
F) |
Fondi demandati alla contrattazione decentrata |
€ |
1.264.440,00 |
|
G) |
Fondo per il Progetto “Qualità dei servizi per un cittadino
protagonista” |
€ |
1.298.240,64 |
|
H) |
Fondo finanziamento concorso “L’Opificio” |
€ |
2.000,00 |
|
I) |
Fondo indennità di Ente |
€ |
5.265.917,16 |
|
L) |
Fondo art. 32 comma 2 alinea 5 |
€ |
1.602.814,23 |
|
M) |
Fondo funzioni organizzative |
€ |
818.388,89 |
|
N) |
Fondo per il finanziamento passaggi economici all’interno
delle Aree di classificazione |
€ |
3.969.530,54 |
|
O) |
Fondo esigenze straordinarie centrali |
€ |
298.000,00 |
|
P) |
Compensi correlati all’impegno individuale |
€ |
70.459,00 |
In applicazione dell’art. 26 CCNL 2002 – 2005,
l’indennità di Ente viene complessivamente definita in € 5.982.060,00, di cui €
716.142,84 per incrementi derivanti da risorse contrattuali non disponibili ai
fini della presente contrattazione.
Il fondo potrà essere incrementato dalle risorse
economiche derivanti dalla sottoscrizione del nuovo C.C.N.L. nonché dai
risparmi di spesa ordinaria a seguito dell'attivazione di sponsorizzazioni in
applicazione dell'art. 43 della L. 449/97.
SEZIONE 2 – FONDI DI PRODUZIONE
ART. 7
– FONDI DI PRODUZIONE BIMESTRALI
La gestione dei fondi legati ai risultati bimestrali di produzione è
articolata su budget di unità organizzativa con riferimento al personale in
servizio alla data del 1 gennaio 2005.
Tali budget, per ciascun Ufficio, verranno riadeguati all’inizio di
ogni bimestre in relazione alle modifiche intervenute sulla consistenza del
personale in servizio.
L’ammontare dei fondi è definito ed erogato con cadenza bimestrale e
corrisposto il secondo mese successivo.
In tale contesto, le parti si
impegnano a valutare gli esiti dei lavori della commissione paritetica
costituita per lo studio di una metodologia di valutazione delle prestazioni
ispirata a criteri di trasparenza ed oggettività, in coerenza con i risultati della Commissione
ARAN per l'ordinamento professionale.
La presente disciplina ha effetto
dal 1° luglio 2005.
ART. 7.1. - FONDO DI
PRODUZIONE BIMESTRALE PER IL COMPLETAMENTO DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE DEGLI
UFFICI PROVINCIALI
La necessità di garantire
l’erogazione di un servizio sempre qualitativamente adeguato alle esigenze
dell’utenza e contraddistinto da elevata dinamicità e complessità, ha reso necessario
avviare un processo di adeguamento degli assetti organizzativi alle logiche di
flessibilità e di professionalizzazione delle risorse umane che caratterizzano
l’assetto dei modelli organizzativi previsti per tutti gli Uffici Provinciali
dell’Ente.
Le innovazioni introdotte nella
gestione del processo di erogazione del servizio se da un lato si fondano sulla
ottimizzazione del supporto informativo, dall’altro pongono l’accento sul
valore aggiunto reso dagli operatori nell’erogazione del servizio, attraverso
il contestuale utilizzo di più modalità processive in relazione alle diverse tipologie
di presentazione delle formalità al pubblico registro.
Elevati standard di qualità del
servizio impongono inoltre, quale presupposto indefettibile, una situazione di
complessiva efficienza funzionale degli Uffici attraverso il puntuale e
tempestivo adempimento di tutte le attività di competenza, ivi compresa la
lavorazione dei tabulati D.T.T., secondo i seguenti criteri:
|
Modalità Lavorativa |
Criteri
|
|
Formalità dell’Ufficio Provinciale
non STA |
Lavorazione in giornata |
Formalità
dell’Ufficio Provinciale STA
|
Lavorazione a vista |
Formalità STA
remoto
|
Convalida entro il giorno lavorativo successivo alla data
di consegna della documentazione all’Ufficio Provinciale |
Ferma
restando la necessità della puntuale definizione di tutte le formalità
presentate secondo i parametri sopra richiamati, ciascuna linea di lavoro
individuata assume un peso differenziato nell’ambito del carico di lavoro
quotidiano e pertanto l’eventuale mancato completamento avrà un peso diverso,
in termini di decurtazione del budget, in relazione alla linea di lavoro
interessata.
A tal
fine, alle diverse linee di lavoro sono assegnati i seguenti pesi percentuali
all’interno del carico di lavoro giornaliero complessivo:
|
Formalità
dell’Ufficio Provinciale non STA |
Ü |
25% |
|
Formalità
dell’Ufficio Provinciale STA |
Ü |
35% |
|
Formalità STA remoto |
Ü |
40% |
Si
considera “completata” la giornata allorquando il numero di formalità lavorate
secondo i criteri definiti sia uguale o maggiore al 95% delle formalità entrate
per ciascuna modalità lavorativa, ovvero il residuo, per ciascuna linea di
lavoro, non superi le 2 formalità.
Previo accordo con le RSU e le OO.SS. territoriali
sulla definizione dei criteri generali per l’individuazione delle cause di
criticità, gli Uffici, segnaleranno tempestivamente, e comunque entro il
bimestre di competenza, al gruppo di posta elettronica DSD – Direzione Centrale
del Personale all’uopo costituito, eventuali cause di criticità che abbiano
determinato difficoltà funzionali tali da non consentire il rispetto dei parametri
definiti.
Le situazioni rappresentate saranno prese in esame
dalla DSD: in assenza di comunicazione all’Ufficio entro le 48 ore lavorative
successive alla segnalazione della Sede Provinciale, la criticità rappresentata
si intenderà significativa e pertanto giustificherà il mancato conseguimento
degli obiettivi ai fini dell’accesso al fondo di produzione bimestrale.
In presenza di criticità non ritenuta significativa,
Il fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 2
del presente C.C.I.
Ai fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la
seguente scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA PARAMETRICA
CONCORDATA |
|
C4 - C5 |
190,00 |
|
C3 |
167,24 |
|
C1
- C2 |
147,03 |
|
B2
- B3 |
128,60 |
|
B1 |
117,09 |
|
A2
- A3 |
113,36 |
|
A1 |
109,09 |
Eventuali
residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui
all’art. 11 del presente C.C.I.
ART. 7.2. - FONDO DI
PRODUZIONE BIMESTRALE PER
Il fondo è volto a riconoscere il conseguimento
degli obiettivi previsti nell’ambito dei piani e programmi di attività di
ciascuna Direzione o Servizio Centrale per l’anno 2005. La realizzazione dei
predetti piani, che prevede il coinvolgimento di ciascuna Direzione Centrale
nel suo complesso, assume rilievo primario per la puntuale attuazione degli
indirizzi di carattere generale fissati in coerenza con le strategie e gli
obiettivi stabiliti dagli Organi in materia sia di servizi delegati che di
attività istituzionali.
La coerenza del grado di
realizzazione bimestrale con l’obiettivo annuale è verificata bimestralmente
dai singoli Direttori Centrali; in caso di accertata incoerenza sarà cura del Direttore
Centrale darne immediata comunicazione alla Direzione Centrale del Personale.
Il grado conclusivo di
realizzazione degli obiettivi programmati è rilevato dalle relazioni annuali
prodotte dai Direttori Centrali e verificate dal Servizio di Controllo Interno.
Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale
saranno segnalate e documentate dai Direttori, previa informazione alle RSU ed
alle OO.SS. territoriali. Dette situazioni saranno valutate
dall’Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali
rappresentative.
Il fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 2
del presente C.C.I.
Ai fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la
scala parametrica di cui all’art. 6.2. del presente C.C.I.
Eventuali
residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui
all’art. 11 del presente C.C.I.
ART. 7.3. - FONDO DI
PRODUZIONE BIMESTRALE PER LE DIREZIONI INTERREGIONALI E REGIONALI
In considerazione delle
attività di ciascuna Direzione Interregionale/Regionale, il fondo è volto a
remunerare il conseguimento degli obiettivi assegnati, coerenti con la realizzazione
della mission delle predette Strutture.
La coerenza del grado di
realizzazione bimestrale con l’obiettivo annuale è verificata bimestralmente
dai singoli Direttori Interregionali/Regionali; in caso di accertata incoerenza
sarà cura del Direttore Interregionale/Regionale darne immediata comunicazione
alla Direzione Centrale del Personale.
Il grado conclusivo di
realizzazione degli obiettivi programmati è rilevato dalle relazioni annuali
prodotte dai Direttori Interregionali/Regionali oggetto di verifica da parte
del Servizio di Controllo Interno.
Eventuali cause di criticità di tipo eccezionale
saranno debitamente segnalate e documentate dai Direttori, previa informazione
alle RSU ed alle OO.SS territoriali. Dette situazioni saranno valutate
dall’Amministrazione e verificate con le Organizzazioni sindacali nazionali
rappresentative.
Il fondo è articolato in budget per unità organizzativa come da all. 2
del presente C.C.I.
Ai fini della corresponsione degli emolumenti è presa a riferimento la
scala parametrica di cui all’art. 6.2. del presente C.C.I.
Eventuali residui bimestrali andranno ad incrementare il fondo standard
annuale di cui all’art. 11 del presente C.C.I.
ART. 8 – STRUMENTI DI
SUPPORTO ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI
Per la realizzazione degli
obiettivi assegnati, ciascuna Direzione/Servizio Centrale, Direzione
Interregionale/Regionale, Ufficio Provinciale e Centro Servizi dispone di un
fondo per il finanziamento delle leve strumentali contrattualmente previste, la
cui individuazione viene demandata alla contrattazione tra Direttore, RSU e
OO.SS. territoriali.
Detto fondo, articolato su budget
bimestrali di unità organizzativa, di cui all’ all. 3 del presente C.C.I. costituisce
tetto massimo di finanziamento per l’utilizzo delle richiamate leve
contrattuali, ivi compreso il ricorso del tutto eccezionale allo straordinario,
senza possibilità di finanziamento a carico del corrispettivo fondo di produzione
bimestrale.
Le Direzioni/Servizi Centrali, le Direzioni Interregionali/Regionali,
gli Uffici Provinciali ed i Centri Servizi possono ricorrere all’utilizzo dello
straordinario previa definizione con R.S.U. e OO.SS. territoriali dei criteri
generali di utilizzo e dando informativa successiva ai predetti soggetti
sindacali sulla distribuzione complessiva delle ore di lavoro straordinario eventualmente
effettuate e della finalizzazione delle prestazioni richieste.
Ulteriore leva strumentale per il conseguimento degli obiettivi è il ricorso
alla turnazione.
Tale istituto contrattuale consiste nell’effettiva rotazione del
personale in prestabilite articolazioni giornaliere distribuite in un arco
almeno mensile, in modo da assicurare una distribuzione equilibrata ed
avvicendata del personale nell’orario antimeridiano, pomeridiano ed,
eventualmente, notturno e festivo.
Il ricorso alle prestazioni lavorative in turno deve, pertanto,
rispondere a non occasionali esigenze di servizio e deve rientrare in un
modello organizzativo concordato in sede locale, che risponda a specifiche
esigenze di funzionalità connesse ai tempi di erogazione del servizio.
In relazione alle esigenze di servizio che caratterizzano l’attività di
Onda Verde e del Centro Assistenza Telefonica, ora funzionante all’interno
della Direzione Centrale per le Relazioni Internazionali e Turistiche, che sono
istituzionalmente tenute a garantire la presenza di personale per l’intero arco
dell’orario di servizio richiesto, le parti, fermo quanto già indicato in
materia di contrattazione decentrata, concordano nel prevedere la necessità del
ricorso al predetto istituto contrattuale.
In sede di contrattazione decentrata potranno peraltro essere individuati
ulteriori ambiti operativi che richiedano l’effettuazione dei turni.
In relazione al disagio connesso allo svolgimento delle prestazioni
rese in turno, le parti concordano nel prevedere un compenso secondo gli
importi di seguito indicati da corrispondere in occasione dell’effettuazione
del turno. Detti compensi saranno proporzionalmente riassorbiti in caso di incremento
degli importi contrattualmente definiti per l’effettuazione del turno.
|
POSIZIONE
ECONOMICA |
|
TURNO POMERIDIANO |
TURNO NOTTURNO O FESTIVO |
TURNO NOTTURNO FESTIVO |
|
A1 |
€ |
0,18 |
1,33 |
0,53 |
|
A2 |
€ |
0,26 |
1,68 |
0,83 |
|
A3 |
€ |
0,31 |
1,95 |
1,07 |
|
B1 |
€ |
0,33 |
2,02 |
1,13 |
|
B2 |
€ |
0,42 |
2,46 |
1,51 |
|
B3 |
€ |
0,55 |
3,05 |
2,05 |
|
C1 |
€ |
0,57 |
3,14 |
2,11 |
|
C2 |
€ |
0,64 |
3,48 |
2,41 |
|
C3 |
€ |
0,72 |
3,90 |
2,77 |
|
C4 |
€ |
0,91 |
4,77 |
3,52 |
|
C5 |
€ |
1,09 |
5,60 |
4,27 |
Gli eventuali residui confluiscono
nel rispettivo fondo di produzione bimestrale.
ART. 9 – FONDO STANDARD BIMESTRALE
Per gli Uffici
Provinciali i criteri di gestione del fondo - articolato in budget bimestrali
di € 416.666,66 - fanno riferimento alla remunerazione dell’indice bimestrale
di produttività conseguito da ciascun Ufficio e rilevato in base ai criteri di
cui all’ all. 4 del presente C.C.I..
In considerazione del ruolo di coordinamento, di indirizzo e di ricerca
attribuito alle Direzioni centrali nei confronti degli Uffici Provinciali
dell’Ente il fondo standard bimestrale per
In considerazione del
ruolo di coordinamento attribuito alle Direzioni Interregionali e Regionali nei
confronti degli Uffici Provinciali situati nella propria area di competenza, il
fondo standard bimestrale per dette strutture è erogato sulla base della media
dei coefficienti di produttività conseguiti dagli Uffici Provinciali per area
di competenza.
L’erogazione dei compensi
avverrà secondo una scala parametrica a parametro unico.
La presente disciplina ha effetto dal 1° luglio 2005.
Poiché lo stanziamento è tarato su base annua, in
applicazione di quanto previsto dall’art. 11 del presente C.C.I., i budget
relativi ai primi tre bimestri confluiscono nel Fondo Standard annuale.
ART. 10 - FONDO DI PRODUZIONE BIMESTRALE PER
Il fondo si articola in budget per unità organizzativa di cui all’ all.
5 del presente C.C.I., limitatamente agli Uffici appartenenti alle
Regioni/Provincie Autonome in convenzione e viene erogato per la gestione e
lavorazione delle pratiche di esenzione, di rimborso e di avvisi bonari, entro
dieci giorni a calendario dalla data di presentazione all'Ufficio; per gli
Uffici capoluogo di Regione, la gestione e lavorazione delle predette pratiche
dovrà avvenire entro quindici giorni a calendario.
L‘accesso al fondo avverrà
in relazione ai livelli di produzione conseguiti secondo le modalità di seguito
indicate:
|
Livello
di produzione conseguito |
Percentuale
di accesso al fondo |
|
fino a 25 pratiche |
25 % |
|
fino a 50 pratiche |
50 % |
|
fino a 75 pratiche |
75 % |
|
Oltre |
100
% |
L’erogazione avverrà
secondo la seguente scala parametrica:
|
POSIZIONI |
SCALA
PARAMETRICA CONCORDATA |
|
AREA A |
100 |
|
AREA B |
115 |
|
AREA C |
170 |
Il budget bimestrale sarà decurtato in maniera
proporzionale al numero di pratiche le cui modalità di lavorazione non abbiano
rispettato i predetti parametri.
Previo accordo con le RSU e le OO.SS. territoriali
sulla definizione dei criteri generali per l’individuazione delle cause di
criticità, gli Uffici, segnaleranno tempestivamente, e comunque entro il
bimestre di competenza, al gruppo di posta elettronica DSD – Direzione Centrale
del Personale di cui al precedente art. 7 punto 1, eventuali cause di criticità
che abbiano determinato difficoltà funzionali tali da non consentire il
rispetto dei parametri definiti.
Le situazioni rappresentate saranno prese in esame
dalla DSD: in assenza di comunicazione all’Ufficio entro le 48 ore lavorative
successive alla segnalazione della Sede Provinciale, la criticità rappresentata
si intenderà significativa e pertanto giustificherà il mancato conseguimento
degli obiettivi ai fini dell’accesso al fondo di produzione bimestrale.
In presenza di criticità non ritenuta significativa,
Gli eventuali residui bimestrali confluiscono nel
fondo annuale di produttività per la gestione dell’attività “tasse” di cui al
successivo art. 12 del presente C.C.I.
La presente disciplina ha effetto dal 1° gennaio 2005.
ART.
11 – FONDO STANDARD ANNUALE
Il fondo volto
al riconoscimento dei livelli di standard conseguiti nelle diverse strutture
dell’Ente nel corso dell’anno 2005 è costituito dai residui di tutti gli altri
fondi salvo quanto diversamente specificato.
Per gli Uffici
Provinciali i criteri di gestione del fondo fanno riferimento alla remunerazione
dell’indice di produttività conseguito nel periodo 1.07.2005 – 31.12.2005 da
ciascun Ufficio e rilevato in base ai criteri di cui all’ all. 4 del presente
C.C.I. che tengono conto delle innovazioni procedurali intervenute con
l’attivazione dello Sportello Telematico dell’Automobilista.
In considerazione del
ruolo di coordinamento, di indirizzo e di ricerca attribuito alle Direzioni
centrali nei confronti degli Uffici Provinciali dell’Ente il fondo annuale di
produttività per
In considerazione del
ruolo di coordinamento attribuito alle Direzioni Interregionali e Regionali nei
confronti degli Uffici Provinciali situati nella propria area di competenza, il
fondo standard annuale per dette strutture è erogato sulla base del
coefficiente medio di produttività registrato dagli Uffici Provinciali per area
di competenza con riferimento al richiamato periodo.
L’erogazione degli
emolumenti avverrà con cadenza annuale, secondo una scala parametrica a parametro
unico.
Il fondo è volto a riconoscere il livello di produttività conseguito
nello svolgimento dell’attività svolta dagli Uffici Provinciali in attuazione
del decentramento stabilito nelle Convenzioni stipulate con le
Regioni/Provincie Autonome in materia di tasse automobilistiche.
Il fondo sarà integrato
con gli eventuali residui del fondo bimestrale di cui all’art 10 del presente
C.C.I.; ciascun Ufficio avrà accesso al fondo in maniera proporzionale al
numero di pratiche complessivamente lavorate nel corso dell’anno.
L’erogazione degli
emolumenti avverrà con cadenza annuale, secondo una scala parametrica a parametro
unico.
SEZIONE 3 –
FONDI PER IL FINANZIAMENTO
DI INIZIATIVE A CARATTERE PROGETTUALE
ART. 13 – FONDI DEMANDATI ALLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA
Il conseguimento di elevati livelli qualitativi nella realizzazione
delle strategie aziendali presuppone un sistema organizzativo centrale e
periferico caratterizzato da iniziative progettuali.
In tal senso, coerentemente con quanto previsto dall’art. 5 del C.C.N.L.
quadriennio 2002/2005, le parti concordano nell’istituzione di un fondo volto a
finanziare la realizzazione di progetti tesi al miglioramento della qualità ed
all’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro che garantiscano il coinvolgimento
di tutto il personale presso le Direzioni Centrali, le Direzioni Interregionali/Regionali
e gli Uffici Provinciali.
A tal fine le parti concordano sul finanziamento di progetti che saranno
attivati e gestiti localmente presso le sedi di contrattazione decentrata, previa
contrattazione tra Direttore, R.S.U. e OO.SS. territoriali.
I correlati obiettivi di progetto, oggettivamente misurabili e
verificabili, non possono essere legati ad obiettivi di produzione già inseriti
nel presente C.C.I. ma riguardare solo interventi organizzativi a supporto
degli stessi.
Il conseguimento di livelli di
efficienza tali da garantire elevati standard di qualità nell’erogazione del servizio
costituisce indispensabile presupposto per l’attivazione delle iniziative in
parola.
Pertanto, con riferimento agli
Uffici Provinciali, in presenza di situazioni di arretrato nella lavorazione
dei tabulati D.T.T., dovrà essere prioritariamente attivato un progetto teso al
ripristino della piena funzionalità dell’Ufficio cui resta subordinata l’attivazione
di qualsiasi altra iniziativa a carattere progettuale.
A tal fine sarà compilata per ciascun progetto la scheda di cui
all’ all. 6 del presente Contratto Collettivo Integrativo che dovrà essere
allegata al verbale di contrattazione con le RSU e le OO.SS. territoriali in
cui saranno indicati anche i criteri di ripartizione del budget assegnato.
Sia il verbale che la scheda di progetto saranno inviati alla Direzione
Centrale del Personale, Ufficio Politiche Retributive e Gestione dei Fabbisogni.
In caso di mancato accordo tra Direzione locale, RSU e OO.SS. territoriali,
la contrattazione viene definita a livello centrale.
Il budget potrà essere utilizzato solamente per il finanziamento di progetti
che prevedano quale termine ultimo di attuazione il 31 dicembre 2005; entro il
mese successivo alla predetta data di scadenza o ad altra antecedente indicata
nei singoli progetti il Direttore dovrà trasmettere la certificazione sul
conseguimento degli obiettivi.
In caso di parziale o mancato raggiungimento degli obiettivi di
progetto i residui della quota di budget non utilizzata andranno ad
incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 11 del presente C.C.I.
Qualora l’Ufficio ritenga che il parziale o mancato conseguimento degli
obiettivi definiti sia da attribuire a situazioni di criticità eccezionali e
non prevedibili, il Direttore dovrà tempestivamente, previa informativa alle
RSU e OO.SS. territoriali, inviare alla Direzione Centrale del Personale idonea
documentazione che sarà oggetto di esame tra Amministrazione e OO.SS. nazionali.
L’importo del fondo è articolato su budget di unità organizzativa secondo
quanto indicato nel prospetto all. 7 del presente C.C.I.
Tali budget, determinati con riferimento alla forza in ruolo alla data
dell’ 1.1.2005, verranno ridefiniti con cadenza bimestrale.
L’erogazione degli emolumenti avverrà secondo le modalità concordate in
sede di contrattazione decentrata a seguito del comprovato conseguimento degli
obiettivi fissati, la relativa certificazione dovrà essere inviata dal Direttore
alla Direzione Centrale del Personale, previa informativa alle RSU ed alle
OO.SS. territoriali.
ART. 14 – PROGETTO
”QUALITA’ DEI SERVIZI PER UN CITTADINO PROTAGONISTA”. PROGRAMMA BIENNALE DEGLI
INTERVENTI.
Le parti concordano sull’avvio di un programma biennale di interventi
realizzati nei singoli Uffici, volti a riconsiderare il ruolo della pubblica
Amministrazione nei confronti del cittadino, ponendo quest’ultimo al centro
della propria attenzione e dei propri obiettivi di azione. In tal senso
l’organizzazione è focalizzata sul cittadino che diviene il “protagonista”,
quale soggetto primario cui rivolgere ogni attività nell’ottica dei principi di
cui al documento di Human Governance recentemente presentato dal Ministro della
Funzione Pubblica.
Il conseguimento di livelli di
efficienza tali da garantire elevati standard di qualità nell’erogazione del servizio
costituisce pertanto indispensabile presupposto per l’attivazione delle iniziative
in parola e, quindi, per l’accesso ai relativi fondi, in relazione al livello
di conseguimento degli obiettivi definiti.
Nel contesto dei Progetti ciascuna iniziativa potrà essere attivata
previa contrattazione con le RSU e le OO.SS. territoriali.
Previa certificazione sul conseguimento degli obiettivi definiti
inviata dall’Ufficio alla Direzione Centrale del Personale, la corresponsione
dei relativi importi avverrà in base alle presenze incentivanti ed alla scala
parametrica a parametro unico.
In caso di mancato accordo tra Direzione locale, RSU e OO.SS. territoriali,
la contrattazione viene definita a livello centrale.
Si riporta, di seguito, il compendio delle iniziative progettuali
attivabili in sequenza logico-temporale nel corso del 2005, precisando che
ciascun Ufficio dovrà attivare le iniziative nel rispetto dei livelli di
progettazione di seguito indicati.
·
I LIVELLO DI PROGETTAZIONE: “QUALITA’ DEI SERVIZI RESI DAGLI
UU.PP. E DAI PUNTI DI SERVIZIO ESTERNI”.
In ottica di monitoraggio sulla qualità
del servizio offerto dagli UU.PP. e dai Punti di Servizio Esterni saranno
attivati controlli volti ad accertare la congruenza e l’esattezza dei dati
relativi ad alcune formalità di competenza presentate in competenza e relative
al primo semestre 2005; di seguito si riportano alcune tipologie
esemplificative:
·
formalità
con esenzione totale e formalità con esenzione I.P.T. (portatori di handicap e
legge Dini);
·
controllo
atti soggetti ad IVA, non societari (riferiti a persone fisiche M/F) e per i
soli autoveicoli di grossa cilindrata (KW maggiore a 53) ove non ci sia
correlata una formalità cod. 79 recupero IPT (con allegata fattura e pagamento
proporzionale in base ai KW) da verificare con estrazione della targa doppia;
·
riscontri
delle posizioni d’archivio non ancora transitate nell’archivio giuridico nazionale.
All’estrazione, effettuata centralmente,
seguirà l’invio di un tabulato contenente le targhe da verificare, predisposto
secondo i criteri di cui all’ all. 8 del presente C.C.I. Con riferimento a
ciascun riscontro effettuato ogni operatore apporrà la data e la propria sigla.
Il budget complessivo per ciascun Ufficio
è suddiviso in due quote uguali; l’accesso alla prima quota resta subordinato
al conseguimento dell’obiettivo intermedio; l’accesso alla seconda quota è
proporzionale al livello di realizzazione dell’obiettivo finale.
Il Direttore avrà cura di certificare alla
Direzione Centrale del Personale - Ufficio Politiche Retributive e Gestione dei
Fabbisogni - l’avvenuta completa lavorazione del lotto assegnato.
·
II LIVELLO DI PROGETTAZIONE: “ATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO DI
APPUNTAMENTI SU PRENOTAZIONE TELEFONICA”.
Al fine di diffondere ed affermare nel
contesto sociale il ruolo consulenziale e di assistenza svolto dagli UU.PP. nei
confronti del cittadino ed allo scopo di agevolare la fruizione del servizio
con modalità differenziate per i soggetti “deboli”, viene attivato un servizio
di appuntamenti su prenotazione telefonica.
Tale servizio presuppone una particolare
attenzione alla qualità della risposta da parte dell’Ufficio, sia attraverso
l’utilizzo compiuto di tutte le potenzialità offerte dai “centralini
intelligenti” che tramite l’adozione di interventi volti a monitorare le
modalità della risposta telefonica.
Sarà cura dell’Ufficio, al termine di
ciascun appuntamento, far compilare una scheda, definita centralmente, che
consenta di rilevare il livello di gradimento del servizio.
Il Direttore avrà cura di certificare alla
Direzione Centrale del Personale - Ufficio Politiche Retributive e Gestione dei
Fabbisogni - l’avvenuta attivazione e le modalità di erogazione del servizio.
·
III LIVELLO DI PROGETTAZIONE: “ATTIVAZIONE DI UN SITO WEB IN CIASCUN
U.P.”.
Allo scopo di assicurare una
maggiore presenza sul territorio con costante aggiornamento delle informazioni
sui servizi offerti e le iniziative avviate viene attivato presso ciascun
Ufficio Provinciale un sito Web volto ad assicurare:
·
il
consenso delle istituzioni locali attraverso l’attivazione di pannelli informativi
per iniziative assunte a carattere congiunto e mediante un collegamento diretto
con altri siti di pubblica utilità;
·
il
gradimento dei cittadini, mediante la gestione on-line di quesiti (FAQ/Forum) e
l’attivazione di un servizio di prenotazione web per la soluzione di
problematiche tramite appuntamenti personalizzati.
Il Direttore avrà cura di
certificare alla Direzione Centrale del Personale - Ufficio Politiche Retributive
e Gestione dei Fabbisogni - l’avvenuta attivazione e le modalità di erogazione
del servizio.
·
IV LIVELLO DI PROGETTAZIONE: “INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION
PRESSO I CITTADINI E GLI OPERATORI PROFESSIONALI”.
Finalità dell’iniziativa è
l’individuazione dei punti di forza e di debolezza nelle modalità di erogazione
del servizio sia nei confronti dei cittadini che degli operatori professionali
e nei livelli di presidio del ruolo da parte dell’Ente.
L’indagine sarà realizzata attraverso la
somministrazione di apposito questionario. Il Direttore avrà cura di
certificare alla Direzione Centrale del Personale - Ufficio Politiche Retributive
e Gestione dei Fabbisogni - l’avvenuta effettuazione dell’indagine di customer
satisfaction e di curare l’invio dei questionari compilati alle competenti Direzioni
Centrali.
*****
In considerazione del
ruolo di coordinamento, di indirizzo e di ricerca attribuito alle Direzioni
centrali nei confronti degli Uffici Provinciali dell’Ente, i dipendenti delle
Direzioni Centrali avranno accesso al fondo in relazione alla media del numero
di progetti realizzati a livello nazionale dagli Uffici Provinciali.
In considerazione del
ruolo di coordinamento attribuito alle Direzioni Interregionali e Regionali nei
confronti degli Uffici Provinciali situati nella propria area di competenza, i
dipendenti delle Direzioni Interregionali/Regionali avranno accesso al fondo in
relazione alla media del numero di progetti realizzati dagli Uffici Provinciali
nella propria area di competenza.
*****
L’importo del fondo, finanziato anche con le risorse previste dall’art.
4 comma 10 del Biennio Economico 2000-2001, è articolato su budget di unità
organizzativa secondo quanto indicato nel prospetto all. 9 del presente C.C.I.
Tali budget, costituiti sulla base della forza in ruolo al 1 gennaio 2005 e
della potenziale realizzazione - presso ciascun Ufficio - dei quattro livelli
di progettazione, verranno ridefiniti con cadenza bimestrale.
A ciascun livello di progettazione viene assegnato un peso percentuale
all’interno del budget:
|
I |
LIVELLO DI PROGETTAZIONE |
Ü |
40% |
|
II |
LIVELLO DI PROGETTAZIONE |
Ü |
20% |
|
III |
LIVELLO DI PROGETTAZIONE |
Ü |
20% |
|
IV |
LIVELLO DI PROGETTAZIONE |
Ü |
20% |
L’erogazione degli emolumenti sarà effettuata – in relazione ai livelli
di progettazione completati entro il 31.12.2005 – a partire dalla retribuzione
del mese di febbraio 2006.
La corresponsione dei predetti importi avverrà secondo le modalità
concordate in sede di contrattazione decentrata a seguito del comprovato
conseguimento degli obiettivi fissati con riferimento a ciascun livello di progettazione.
Sarà cura del Direttore, previa informativa alle R.S.U. ed alle OO.SS.
territoriali, attestare il completamento dei livelli di progettazione attivati;
tale certificazione dovrà essere inviata alla Direzione Centrale del Personale
– Ufficio Politiche Retributive e Gestione dei Fabbisogni.
Nel caso in cui non vengano attivati o realizzati tutti i quattro
livelli di progettazione, i residui della quota di budget non utilizzata
andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 11 del
presente C.C.I.
ART. 15 – L’OPIFICIO
In relazione al valore aggiunto reso dalle idee e dagli apporti
creativi del personale all’interno del sistema organizzativo dell’Ente, quale
elemento prioritario per il miglioramento del servizio al cittadino, le parti
concordano di finanziare un concorso di idee denominato “L’Opificio”, di cui
all’ all. 10 del presente C.C.I.
SEZIONE 4 –
COMPENSI A CARATTERE INDENNITARIO
I turni di reperibilità,
collegati alla particolare natura dei servizi che richiedono interventi di urgenza
o non programmabili sono previsti per le seguenti aree centrali:
-
Onda
Verde
-
4477
-
D.S.I.
-
Autoparco
Le parti si impegnano ad attivare apposita sessione negoziale per verificare
la sussistenza di ulteriori eventuali aree in cui esistano i presupposti
funzionali ed organizzativi per l’attribuzione dell’indennità di reperibilità.
La misura del compenso per la
reperibilità è stabilita in un importo di € 7,75 per un periodo di reperibilità
di 12 ore. Il predetto compenso è frazionabile in misura non inferiore a 4 ore
ed è corrisposto in proporzione al periodo di reperibilità maggiorato, per
turni superiori alle 4 ore, come di seguito specificato:
Sino a 4 ore
|
€ |
2,58 |
|
5 |
€ |
3,29 |
|
6 |
€ |
4,00 |
|
7 |
€ |
4,71 |
|
8 |
€ |
5,42 |
|
9 |
€ |
6,13 |
|
10 |
€ |
6,84 |
|
11 |
€ |
7,55 |
|
12 |
€ |
7,75 |
Tali compensi sono cumulabili con i compensi previsti negli artt. 8,
17, 19 e 20 del presente C.C.I.
|
1 |
Attività di segreteria dei Direttori Centrali e dei Direttori
Servizi Centrali per complessive due unità per singola Direzione Centrale
nonché per il personale in diretta collaborazione con i Vertici dell’Ente per
complessive sei unità |
€ |
1.800 su base annua |
|
2 |
Attività in posizione di staff con il Direttore Interregionale/Regionale,
con funzioni di coordinamento per un massimo di una unità |
€ |
2.100 su base annua |
|
3 |
Attività di segreteria con il Direttore Interregionale/Regionale
per un massimo di una unità |
€ |
1.800 su base annua |
|
4 |
Attività di Responsabilità dei Centro Servizi Sede
Centrale |
€ |
2.100 su base annua |
|
5 |
Attività che si caratterizzano per una costante presenza
sul territorio con disagi e gravose articolazioni dell’orario di lavoro quali i formatori ed il personale in
servizio presso |
€ |
2.100 su base annua |
|
6 |
Autisti Sede Centrale |
€ |
1.500 su base annua |
|
7 |
Centralinisti Sede Centrale |
€ |
1.500 su base annua |
I predetti compensi non sono tra loro cumulabili; sono cumulabili con i
compensi previsti negli artt. 8, 16, 19 e 20 del presente C.C.I., i destinatari
di indennità ai sensi dell’art. 9 della L.113 del 29 marzo 1985 percepiranno i
compensi di cui al punto 7, limitatamente al differenziale tra l’importo in
atto percepito e quello definito nel presente contratto collettivo integrativo.
ART. 18 –
COMPLESSITA’ DI ALCUNE FUNZIONI CENTRALI E DEI QUATTRO MAGGIORI UFFICI PROVINCIALI
Per remunerare la titolarità di funzioni di particolare complessità ed
articolazione con specifica responsabilità a livello centrale e dei quattro maggiori
Uffici Provinciali, le parti convengono sulla necessità di attivare, entro il
30 novembre 2005, apposita sessione negoziale per definire i criteri attraverso
i quali, previa contrattazione locale ed in presenza del Direttore competente,
verranno individuate le funzioni in coerenza con l’evoluzione del sistema organizzativo.
Gli emolumenti saranno corrisposti con decorrenza dalla data di stipula
del presente contratto.
In applicazione dell’art. 32 del C.C.N.L. ‘99, alinea 5, le parti concordano
la corresponsione di compensi finalizzati alla remunerazione di compiti che
comportano rischi.
|
Maneggio valori/Cassa cambio effettuati allo sportello
esterno |
€ |
1,00 orario |
|
Maneggio valori Cassiere Principale |
€ |
3,35 giornalieri |
|
Maneggio valori sportello interno (massimo una posizione
per Ufficio) |
€ |
3,35 giornalieri |
Eventuali residui andranno ad incrementare il fondo standard annuale di
cui all’art. 11 del presente C.C.I.
I predetti compensi non sono tra loro cumulabili nell'ambito della stessa
giornata; sono cumulabili con i compensi previsti negli artt. 8, 16, 17 e 20
del presente C.C.I.
|
Trasporto valori |
€ |
3,60 giornalieri |
|
Presidio Pomeridiano (7 presidi giornalieri per call-center c/o DSD) |
€ |
28,00 giornalieri |
|
Attività connessa al protocollo informatico centrale |
€ |
5,70 giornalieri |
Tali compensi sono cumulabili con i compensi previsti negli artt. 8, 16,
17 e 19 del presente C.C.I.
ART. 21 - ESIGENZE STRAORDINARIE CENTRALI
Il
fondo è volto al finanziamento di prestazioni straordinarie rese per fronteggiare
esigenze funzionali della Sede Centrale di carattere del tutto eccezionale.
Una
quota del fondo pari a € 50.000,00 è destinata a far fronte alle esigenze connesse
alla organizzazione e gestione di manifestazioni, eventi e convegni da parte
delle Direzioni Centrali; l’accesso alla predetta quota terrà conto delle
esigenze complessivamente rappresentate dalle Direzioni interessate, previa
informativa alle RSU.
Una
quota pari a € 248.000,00 è finalizzata a fronteggiare le necessità funzionali
di carattere eccezionale della Segreteria Generale, degli Organi di
Amministrazione, del Servizio Accordi e Rapporti Istituzionali, della Direzione
Centrale Segreteria Organizzazione e Coordinamento, dei servizi generali (autoparco
e protocollo), del personale in servizio presso
Ad eccezione del personale sopra richiamato, le
prestazioni di lavoro straordinario non possono superare il limite individuale
di 150 ore annue complessive.
Eventuali
residui andranno ad incrementare il fondo standard annuale di cui all’art. 11
del presente C.C.I.
ART. 22 -
MODALITA’ DI CORRESPONSIONE
Ai fini della corresponsione degli
emolumenti connessi al sistema incentivante definito con il presente contratto,
si terrà conto della tabella dei codici di assenza di cui all’ all. 11 del
presente Contratto Collettivo Integrativo.
I compensi incentivanti connessi ai
fondi di produzione bimestrale di cui all’art. 7 del presente Contratto
Collettivo Integrativo sono definiti ed erogati con cadenza bimestrale e
pagamento il secondo mese successivo.
I compensi incentivanti connessi al
fondo bimestrale per la gestione dell’attività “tasse” di cui all’art. 10 del
presente Contratto Collettivo Integrativo sono definiti ed erogati con cadenza
bimestrale e pagamento il secondo mese successivo.
I compensi incentivanti connessi al
fondo standard bimestrale di cui all’art. 9 del presente Contratto Collettivo
Integrativo sono definiti ed erogati con cadenza bimestrale e pagamento il
secondo mese successivo.
I compensi incentivanti connessi al
fondo annuale di produttività per la gestione dell’attività “tasse” di cui
all’art. 12 del presente Contratto Collettivo Integrativo nonché ai residui del
fondo bimestrale per la gestione dell’attività “tasse” che confluiscono nello
stesso, sono erogati nella retribuzione del mese di aprile 2006.
I compensi incentivanti connessi al fondo standard
annuale di cui all’art. 11 del presente Contratto Collettivo Integrativo sono
erogati a partire dalla retribuzione del mese di giugno 2006.
Il predetto fondo risulta costituito con i residui
dei seguenti fondi: Fondi di produzione bimestrali, budget relativi ai primi
tre bimestri 2005 del Fondo Standard bimestrale, Fondi interventi per il
miglioramento del servizio e l’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro,
Fondo Progetto “Qualità dei servizi per un cittadino protagonista”, Indennità
di Ente, Fondo art. 32 comma 2 alinea 5, Fondo per il finanziamento dei
passaggi economici all’interno delle Aree di classificazione, Fondo per le
esigenze straordinarie centrali, Compensi correlati all’impegno individuale.
Il fondo potrà essere inoltre incrementato dalle
risorse economiche derivanti dalla sottoscrizione del nuovo C.C.N.L. nonché dai
risparmi di spesa ordinaria a seguito dell'attivazione di sponsorizzazioni in
applicazione dell'art. 43 della L. 449/97.
La corresponsione dei compensi
relativi ai fondi demandati alla contrattazione decentrata per l’attivazione di
interventi per il miglioramento del servizio e l’ottimizzazione
dell’organizzazione del lavoro sarà effettuata nella retribuzione del mese di
aprile 2006.
La corresponsione dei compensi
relativi al Progetto “Qualità dei servizi per un cittadino protagonista” - in
relazione ai livelli di progettazione completati entro il 31.12.2005 - sarà effettuata
nella retribuzione del mese di giugno 2006.
Le
comunicazioni inerenti gli importi e le modalità di corresponsione relativi ai
fondi di cui all’art. 13 del presente CCI dovranno essere trasmesse alla
Direzione del Personale – Ufficio Politiche Retributive e Gestione Fabbisogni -
entro il 28 febbraio 2006; in caso di ritardo nell’invio della richiesta
documentazione i predetti compensi verranno corrisposti contestualmente
all’erogazione del fondo standard annuale.
Le
comunicazioni inerenti i progetti di cui all’art. 14 del presente CCI dovranno
essere trasmesse alla Direzione del Personale – Ufficio Politiche Retributive e
Gestione Fabbisogni - entro il 30 aprile 2006; in caso di ritardo nell’invio
della richiesta documentazione i predetti compensi verranno corrisposti
contestualmente all’erogazione del fondo standard annuale.
ART. 23 – CRITERI IN
MATERIA DI COEFFICIENTI DI MERITO PARTECIPATIVO INDIVIDUALI
I Dirigenti centrali e periferici in presenza di
circostanze di particolare rilievo, come
appresso dettagliato, ripartiranno la quota del fondo per compensi incentivanti
sulla base di coefficienti di merito partecipativo individuale. Al riguardo la
valutazione di eventuali inadeguatezze del merito partecipativo, ove ne
ricorrano i presupposti, si articolerà su 4 valori dallo “
0 - nessuna decurtazione;
1 - decurtazione del 15%;
2 - decurtazione del 34 %;
3 - mancata attribuzione compenso incentivante.
L’eventuale decurtazione insisterà
sul periodo di riferimento nel corso del quale è stato riscontrato l’evento
negativo.
Le circostanze rilevanti ai fini
della valutazione del merito partecipativo possono attenere alle seguenti ipotizzate
situazioni isolatamente o cumulativamente prese; la graduazione degli
interventi è strettamente correlata alla gravità ed al ripetersi delle
circostanze:
·
errori,
imprecisioni ed incompletezze nello svolgimento dell’attività lavorativa;
·
discontinuità
dell’apporto individuale non legata a motivi di salute o a difficoltà
oggettive;
·
indisponibilità
ad adattare e flessibilizzare la propria azione alle sollecitazioni ambientali
e/o alla domanda dell’utenza al di là dell’eventuale rigidità dei processi;
·
difficoltà
di attivare e sviluppare all’interno
rapporti interpersonali in funzione delle
necessità lavorative ed
all’esterno di mantenere attiva la comunicazione in termini di soddisfazione
delle attese degli utenti.
Gli eventi negativi, debitamente circostanziati,
concernenti le sopra elencate situazioni vanno segnalati, entro 3 gg. dal loro
verificarsi, al dipendente interessato che potrà produrre al riguardo proprie
argomentazioni, determinando la sospensione del provvedimento. Avverso le
riduzioni del compenso individuale il dipendente, entro 10 giorni dalla
notifica del provvedimento, può ricorrere al Direttore Centrale della Direzione
del Personale che, sentito il Responsabile dell’Unità Organizzativa e le OO.SS.
rappresentative, decide entro 30 gg.
L’attribuzione di coefficienti negativi non influisce sulla valutazione
del soggetto in un'eventuale partecipazione a concorsi o selezioni né assume valenza
sotto profili disciplinari.
ART. 24 – COMPENSI PER IL
PERSONALE A TEMPO DETERMINATO E PER IL PERSONALE UTILIZZATO EX ART. 7 DELLE
NORME SUL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE A.C.I.
Gli istituti contrattuali
previsti nel titolo IV del presente C.C.I. trovano applicazione anche nei
confronti del personale assunto con contratto a tempo determinato e del
personale utilizzato ai sensi dell’art. 7 delle norme sul rapporto di lavoro
del personale A.C.I. deliberate dal Comitato Esecutivo nella seduta del 14
settembre 2001.
Trattandosi di personale non
destinatario del fondo per il trattamento economico accessorio del personale
A.C.I. di cui all’art. 6 del presente C.C.I., i relativi oneri trovano finanziamento
negli appositi stanziamenti nell’ambito del bilancio dell’Ente relativo agli
oneri per il personale pari a:
·
€ 143.024,74 nella categoria 2° cap.10
per il personale utilizzato ai sensi dell’art. 7 delle norme sul rapporto di
lavoro del personale A.C.I. ;
·
€ 537.458,65 nella categoria 2° cap. 1,
1B per il personale assunto a tempo determinato.
In applicazione dell’art. 32 del
C.C.N.L. 1999, le parti concordano la corresponsione di compensi finalizzati
alla remunerazione del personale che, anche in relazione al percorso professionale
effettuato, abbia evidenziato competenze ed impegno nel presidio della
posizione funzionale rivestita (all. 12 del presente C.C.I.). I compensi in
parola, di cui all’ all. 12 del presente C.C.I., in relazione alla loro diretta
connessione con il ruolo e la posizione economica rivestiti, sono soggetti ad
un progressivo riassorbimento in ogni caso di mobilità orizzontale o verticale
a seguito di selezioni interne e/o concorsi pubblici a far data dal 1° gennaio
2000.
TITOLO V
PERSONALE DELLE
QUALIFICHE AD ESAURIMENTO
DI CUI ALL’ART.
Il personale destinatario delle disposizioni di cui all’art. 15, comma
1, della legge 88/89 con qualifica di Ispettore generale e di Direttore di
divisione, continua a mantenere tale qualifica
nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13, comma 5, del C.C.N.L. '99.
Il fondo per i trattamenti
accessori, determinato ai sensi dell'art. 44 del C.C.N.L. '99 nell'importo complessivo
di € 11.635,00, segue i criteri e le modalità stabilite per il personale delle
Aree A, B e C dal presente C.C.I.
Tale fondo viene ripartito secondo
quanto di seguito indicato:
|
Indennità di Ente |
€ |
1.690,00 |
|
Fondi di produzione bimestrali |
€ |
9.945,00 |
In applicazione dell'art. 25 del
CCNL 2002/2003 i risparmi derivanti dalla cessazione dal servizio del personale
di cui al presente titolo vanno ad aumentare il fondo per il trattamento
economico accessorio del personale inquadrato nelle aree di classificazione.
TITOLO VI
I
Professionisti destinatari della presente sezione, investiti di particolari responsabilità
in ragione anche della duplicità dei profili che li contraddistinguono e che
discende dai due principi informatori – l’autonomia professionale e la pubblica
dipendenza – rappresentano una risorsa fondamentale per il perseguimento degli
obiettivi dell’ACI. In particolare, nell’ambito del complesso sistema della
mobilità strategica e comunicativa –
con speciale riguardo alla sicurezza stradale e alla tutela dell’ambiente – la
particolare natura, lo spessore delle responsabilità ed il grado di autonomia
all’interno delle strategie generali delineate dall’Ente e dalla Direzione in
cui operano, che caratterizzano lo svolgimento delle funzioni di studio, di
ricerca, di pianificazione e progettazione, sottolineano ulteriormente
l’importanza e la delicatezza del ruolo che i Professionisti esplicano
attraverso la prestazione degli apporti specialistici, nell’interesse della
Federazione.
I professionisti svolgono la loro
attività in conformità alle normative che disciplinano le rispettive professioni
rispondendone a norma di legge, secondo
i singoli ordinamenti professionali, con l’assunzione delle conseguenti
responsabilità. Il rigoroso rispetto delle norme deontologiche che promanano
dai rispettivi Ordini professionali costituisce vincolo primario per ciascun
professionista.
All’interno
di ciascuna delle aree professionistiche “legale”, “tecnica” e “statistica” individuate
dall’Ordinamento dei servizi dell’Ente, il Coordinatore – ai sensi dell’articolo 35 del CCNL
1998-2001 - cura la razionale distribuzione delle attività professionali tra i
professionisti formalizzando i corrispondenti incarichi e ne promuove la
necessaria uniformità di indirizzo. Il rapporto di coordinamento non dà
luogo a sovraordinazione gerarchica, configurandosi il Coordinatore come primus inter pares. Nell’ambito
del predetto rapporto i professionisti svolgono le rispettive funzioni con
personale responsabilità ed autonomia professionale. Il Coordinatore si relaziona
istituzionalmente con il Direttore centrale di riferimento, al fine di assicurare
– ai sensi dell’articolo 33 del CCNL 1998-2001 – coerenza dell’attività
professionale con le linee programmatiche, i progetti ed i piani operativi di
attività della Direzione e dell’Ente.
ART. 28 - AMBITO DI APPLICAZIONE
Nelle
more che il sistema di valutazione venga definito dal prossimo futuro CCNL, in
tema di valutazione dei professionisti, nel rispetto della deontologia degli
Ordini professionali di appartenenza dei singoli professionisti , si terrà
conto del raggiungimento degli obiettivi di struttura ed individuali, laddove
previsti negli incarichi agli stessi assegnati .
A tale
scopo, sarà cura del Coordinatore aggiornare il Direttore Centrale di riferimento
sull’andamento delle attività, tenendo conto anche delle relazioni elaborate
preventivamente dai professionisti.
ART. 31 -
Il presente contratto integrativo
recepisce le linee guida stabilite all’articolo 38 del CCNL 1998/2001 in tema
di formazione ed aggiornamento dei professionisti.
La formazione e l’aggiornamento
continui dei professionisti costituiscono elemento fondamentale per il costante
adeguamento delle competenze professionali all’evoluzione delle specifiche
discipline e dei relativi contesti di riferimento, nonché ai mutamenti
organizzativi e strategici interni all’Ente, nell’obiettivo di arricchire il patrimonio
cognitivo necessario a ciascun professionista, in relazione alle responsabilità
attribuitegli, per la più efficace esplicazione dell’apporto professionale nell’interesse
dell’ACI.
Oltre alle iniziative di
aggiornamento professionale – per le quali si fa rinvio a quanto previsto
dall’art. 38 del CCNL 1998-2001 – i professionisti dipendenti parteciperanno
alle occasioni di aggiornamento professionale considerate utili ai fini
dell’arricchimento professionale e agli eventi di comunicazione organizzativa
(ad esempio la convention annuale) che l’Amministrazione indice per rendere
partecipe il management dell’Ente delle politiche e delle strategie perseguite.
ART. 32 - COSTITUZIONE ED UTILIZZO
DEL FONDO
Il fondo per la retribuzione
accessoria, costituito in base alle vigenti disposizioni contrattuali ammonta a
complessive € 169.286,28.
Il fondo risulta inoltre integrato dell’importo
di €. 2.700,00 pari al 21,5% dei proventi delle iniziative attivate nel corso
del
In relazione a quanto precede l’importo
complessivo del fonda ammonta a € 171.986,28
complessivi
Il fondo potrà essere incrementato dalle risorse
economiche derivanti dalla sottoscrizione del nuovo C.C.N.L. nonché dai
risparmi di spesa ordinaria a seguito dell'attivazione di sponsorizzazioni in
applicazione dell'art. 43 della L. 449/97.
Il fondo è reso operativo a
decorrere dall'1.1.2005, ed è destinato ai seguenti istituti:
(art. 90 comma 1 lettera b) primo alinea):
·
Il
compenso in oggetto su base annuale è collegato alla partecipazione di almeno
quattro corsi su ciascuna qualifica professionale.
·
I
corsi di aggiornamento professionale ai quali è legato il compenso in oggetto
sono promossi o autorizzati dall’Amministrazione secondo i seguenti criteri generali:
a)
I
corsi sono differenziati in funzione delle diverse qualifiche professionali presenti
nell’Ente;
b)
I
corsi hanno carattere teorico e/o pratico e tengono conto delle esigenze di
arricchire le specifiche professionalità interessate; i predetti corsi oltre ad
avere ad oggetto discipline specialistiche inerenti alle diverse qualifiche
professionali possono riguardare il marketing, la comunicazione e l’organizzazione
d’azienda;
c)
I
corsi sono impartiti di norma da strutture di livello universitario, dalla
Scuola di formazione ACI o da organizzazioni pubbliche o private altamente
qualificate.
·
la
misura del compenso è determinata in € 3.873,43 annui lordi ed è corrisposta a
ciascun professionista in servizio, con cadenza semestrale, subordinatamente
alla partecipazione ai corsi di cui ai punti precedenti.
2)
INDENNITA’ PROFESSIONALE (€ 11.179,92)
L’indennità è finalizzata a compensare gli oneri e le
responsabilità ai professionisti, non appartenenti all’area legale,
responsabili di progetto o titolari di incarichi che li espongano a particolari
responsabilità.
Essa è determinata ai sensi dell’art. 19 comma 7 del
rinnovo contrattuale come segue:
- II livello di professionalità € 1.032,91 annue
- I livello di
professionalità € 774,69 annue
- livello iniziale di professionalità €
619,75 annue
L’indennità in argomento è corrisposta con cadenza
semestrale.
3) INDENNITA’ PER AUTOAGGIORNAMENTO (€ 14.718,97)
L’indennità è finalizzata a rimborsare, nella misura di €
1.032,91 annui lordi per il periodo di riferimento, le spese di aggiornamento
professionale.
La
predetta indennità viene corrisposta con cadenza trimestrale.
4) INDENNITA’ LEGALE (€
4.957,98)
Compete ai professionisti dell’area legale, è determinata
ai sensi dell’art. 19 comma 6 del rinnovo biennale in € 1.652,66 annue lorde in
relazione all’albo degli avvocati.
5)
INDENNITA’ COORDINAMENTO
La relativa indennità prevista dall’art. 90 comma 1 lett.
a) del C.C.N.L. ammonta a complessivi € 8.964,36.
***
Le eventuali risorse che risulteranno non utilizzate a
seguito dell’applicazione dei sopraindicati istituti, andranno ad aggiungersi a
quelle destinate alla retribuzione di risultato.
6)
RETRIBUZIONE DI RISULTATO (€ 73.945,89)
Il compenso è corrisposto sulla base della verifica
effettuata dall’Amministrazione nel rispetto dei criteri generali predefiniti,
del grado di realizzazione degli obiettivi assegnati ai professionisti destinatari
del compenso stesso e in relazione al parametro retributivo.
Per
l’anno 2005, le risorse complessive, stabilite dall’art. 19 comma 2, sono
determinate in € 73.945,89.
Si
prende atto che l’art. 19 comma 3 del biennio fissa nel 5% la percentuale
massima di professionisti a cui corrispondere i compensi diretti a riconoscere
la peculiarità e l’intensità dell’impegno lavorativo. Pertanto, considerata
l’esiguità del numero dei professionisti in servizio presso l’Ente,
(complessivi 15 di cui 3 area legale, 4 area statistica, 8 area tecnica) si
conviene di non corrispondere a tale titolo i predetti compensi.
Una quota pari al 40% della retribuzione di
risultato è corrisposta mensilmente a titolo di acconto, il restante 60% è
corrisposto a fine anno.
I compensi derivanti dall’integrazione effettuata ai
sensi delle disposizioni di cui
all’articolo 1 comma 6 del C.C.I. di comparto sottoscritto in data 8 gennaio
2003 sono destinati ai Professionisti incaricati per lo svolgimento delle
specifiche attività per un importo di €.350,00 e nella misura di €.150,00 a
coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle medesime attività.
ART. 33 – MUTUI EDILIZI
Le parti, in apposita sessione
negoziale, si impegnano a definire entro il mese di ottobre 2005 una proposta
tecnica per la concessione di mutui edilizi ed il relativo regolamento
concessivo; l’Amministrazione effettuerà verifiche sulle disponibilità al fine
di proporre uno specifico stanziamento nel bilancio di previsione 2006.
|
Disciplina transitoria del
trattamento economico accessorio dei Responsabili di Struttura |
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Budget Fondi di produzione
bimestrali |
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Budget strumenti di supporto alla
realizzazione degli obiettivi |
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Criteri di rilevazione dello
standard |
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Budget Fondi di produzione
bimestrale per la gestione dell’attività Tasse |
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Scheda di progetto relativo ai
fondi demandati alla contrattazione decentrata |
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Budget Fondi demandati alla
contrattazione decentrata |
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Criteri per l’attribuzione dei lotti di targhe da verificare
in relazione al I LIVELLO DI PROGETTAZIONE |
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Budget Progetto “Qualità dei
servizi per un cittadino protagonista” |
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Concorso “L’Opificio” |
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Tabella codici assenze |
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Compensi correlati all’impegno
individuale |