"Lo Statuto dei lavoratori non è stato toccato, l'articolo 18 sta lì". E' quanto ha ribadito Raffaele Bonanni nella relazione che ha concluso i lavori dell'Esecutivo confederale Cisl, svoltosi oggi nella sede di Via Po, a Roma. Tra le questioni affrontate, anche l'approvazione di ieri in Senato del Ddl sul Lavoro, in particolare dell'articolo 31 che contiene la norma sull'arbitrato nelle controversie di lavoro e la conciliazione.
Sulla questione il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni si era già espresso nell'intervista pubblicata oggi su "Il Corriere della Sera". "Noi abbiamo ottenuto che tutto debba essere rinviato alla contrattazione e faremo in modo che il ricorso all'arbitro sia sempre un atto volontario del lavoratore", ha precisato Bonanni ribadendo che "il lavoratore può tranquillamente continuare ad andare dal giudice del lavoro come ha sempre fatto". Il Segretario generale della Cisl ha inoltre precisato di non essere d'accordo con chi parla di incostituzionalità della norma e di attacco all'articolo 18. "In due anni e mezzo di iter parlamentare - ha concluso - siamo riusciti a correggere il disegno di legge e a stabilire che tutto venga rimandato alla contrattazione".
Anche il Segretario confederale Cisl, Giorgio Santini ha tenuto a ricordare come "in materia di conciliazione e arbitrato individuale la Cisl, in particolare sulla delicata questione della clausola compromissoria inserita già nel contratto di assunzione, ha proposto e ottenuto che l'intera disciplina fosse affidata alla contrattazione collettiva". "La clausola compromissoria - precisa Santini - agisce solo ove ciò è previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro o da accordi interconfederali siglati dai sindacati nazionali più rappresentativi".E nel ribadire che "in sostanza la materia sarà disciplinata dai contratti collettivi (in Italia i contratti individuali sono rarissimi)" , Santini ha annunciato che "al più presto ci sarà un accordo interconfederale che regolerà questa materia. I contratti diventeranno la normativa e la fonte a cui farà riferimento l'eventuale arbitro". "I lavoratori - ha poi conlcuso -potranno scegliere questo secondo canale quando sarà regolato entro i prossimi 12 mesi. Nelle prossime settimane avvieremo un confronto con Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali per preparare un avviso comune per disciplinare questa materia".
|