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Comunicato
stampa
Manovra,
la Cisl Fp contraria al blocco dei contratti del pubblico impiego
Faverin:
“Misura ingiusta che non ci sorprende. Ora mobilitazione forte per
denunciare gli sprechi in ogni ente”
“Non
siamo affatto d’accordo con il blocco dei contratti per i dipendenti
pubblici, ma purtroppo la cosa non ci sorprende” Giovanni Faverin,
segretario generale della Cisl Fp commenta così la misura inserita nella
manovra correttiva. “Non è una novità che non ci siano i soldi per i
contratti dei pubblico impiego, i governi cambiano ma la musica resta
sempre la stessa”.
“Era
una misura annunciata vista l’aria che tira in Europa dove i tagli agli
stipendi li hanno fatti davvero, come in Grecia e in Spagna. Ciò non
toglie che sia l’ennesima spia di una situazione paradossale”, attacca
Faverin, “Non è giusto che per incapacità dei politici, tocchi ai
lavoratori andarci di mezzo: governi e amministrazioni locali si sono
sempre dimostrati incapaci di accantonare, con una buona programmazione,
le risorse per rinnovare i contratti, come avrebbe fatto ogni buon
imprenditore. E invece continuano a comportarsi come pessimi datori di
lavoro”. Le stesse riforme di cui si parla spesso a sproposito –
continua il segretario della
Cisl Fp – “non hanno mai riguardato norme che imponessero ai politici
di inserire la dinamica salariale nei bilanci pubblici”.
“I
lavoratori sono stanchi di farsi prendere in giro dai governi e dalle
giunte che si susseguono. Non accetteremo nessun taglio neanche nei
meccanismi di rideterminazione del salario accessorio” rimarca Faverin
“Diciamo no a qualunque misura che tolga soldi a qualcuno per darli a
qualcun altro. I lavoratori pubblici faranno sentire la loro voce”.
Ma
per il segretario della Cisl Fp non è lo sciopero lo strumento per fronte
alla situazione. E rilancia: “Non ci limiteremo alla protesta e non
chiederemo ai lavoratori di scendere in piazza per vedersi tagliata
ulteriormente la busta paga, non sarebbe serio e non servirebbe a niente.
Piuttosto abbiamo già messo in campo una campagna di mobilitazione
vigorosa dei dipendenti pubblici per denunciare, insieme ai cittadini e in
ogni ente, azienda o agenzia pubblica, gli sprechi, le forme di
disorganizzazione, le consulenze date agli amici di partito, l'aumento dei
dirigenti ad ogni nuovo governo o consiliatura. Per segnalare alla Corte
dei Conti la spesa improduttiva mettendo fine all'utilizzo dei bilanci
pubblici come bancomat delle campagne elettorali. E far sì che dalla
buona programmazione economica escano le risorse per i contratti e gli
investimenti in risorse umane”.
Roma,
25 maggio 2010
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