10/06/2010
Messaggio
A TUTTI GLI ISCRITTI CISL FP
ACI
P.A.
Faverin:
"Lo scollamento negli aumenti tra pubblico e privato non riguarda i lavoratori
dipendenti"
"La diversa dinamica retributiva tra pubblico e privato si
spiega con la presenza di tanti dirigenti e alti funzionari non
contrattualizzati che portano in alto la curva degli aumenti nella Pa" così
Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp, commenta l'anteprima del
rapporto semestrale Aran presentata oggi. "I dati aggregati risentono infatti
della diversa composizione del personale nel pubblico e nel privato" argomenta
Faverin "E' come la media del pollo di Trilussa: se nel conto finiscono non solo
i dipendenti e i quadri, ma anche figure come magistrati, diplomatici, prefetti
e carriere penitenziarie che gonfiano la spesa pubblica per stipendi è chiaro
che sul totale l'effetto è distorsivo". "Aumenti dell'ordine del 40% in dieci
anni si riscontrano solo nell'alta dirigenza, tra i non contrattualizzati, o
laddove la contrattazione decentrata è stata particolarmente efficace. Ma non
sono certo la regola: basta prendere un operaio comunale addetto al verde
pubblico e confrontarlo con un suo omologo che lavora nel privato e si vedrà che
gli aumenti sono perfettamente in linea". "Se si considerano solo i profili
professionali dei dipendenti pubblici, gli aumenti nel decennio sono dell'ordine
del 20%" dice ancora Faverin. E a dimostrazione di questo il segretario della
Cisl Fp porta esempi concreti: "Dal primo gennaio 2001 ad oggi in sanità il
salario medio lordo è passato da 24.946 euro a 29.966 euro, nei ministeri da
24.379 a 29.286, nelle regioni da 21.710 a 26.079 e negli enti pubblici non
economici dove la produttività incide di più da 29.482 a 36.954 euro". E poi
anche a fine carriera, quando si raggiunge l'apice retributivo, gli stipendi dei
lavoratori pubblici non sono affatto alti: "un collaboratore amministrativo di
un ministero, dopo 30 anni di servizio, arriva a prendere netto in busta paga
23.526 euro, un infermiere turnista meno di 23 mila euro dopo 36 anni e un
amministrativo C2 di un ente locale addirittura meno di 19 mila dopo 25
anni". "Per questo - conclude Faverin - è necessario attivare, come chiediamo
da tempo, un osservatorio sulle professioni pubbliche, in modo da valutare non
solo le necessità professionali per migliorare i servizi, ma anche le dinamiche
salariali di tutti i profili, per tenere davvero sotto controllo la spesa
pubblica. Noi come Cisl Fp siamo pronti ad una verifica fra pari professioni nel
pubblico e nel privato, per giudicare poi dati alla mano chi ha preso troppo o
troppo poco".
Il
Coordinamento Nazionale CISL FP
ACI
Autore: Marco Semprini
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